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Arriva al Barbican una mostra imperdibile che definisce sin nei minimi dettagli il genere della Science Fiction nel mondo dell'arte, del design, nei film e nella letteratura. Fino al 1 Settembre 2017.

La mostra Into the Unknown

Un percorso incredibile, un salto nel vuoto e nell'ignoto che accompagna i visitatori in un viaggio spazio-temporale che va dai gabinetti delle curiosità dell'Ottocento, alla vastità dello spazio interstellare, passando dalle città avveniristiche del futuro fino ai paesaggi interni della percezione umana, all'esplorazione del nostro inconscio e allo studio delle trasformazioni e delle mutazioni del corpo attraverso gli occhi di Jack Kirby e Ex Machina.



I visitatori potranno scoprire le terre misteriose descritte nei racconti di Jules Verne e Ray Harryhausen, i pionieri del genere narrativo della Science Fiction. In mostra dipinti, litografie a colori, video, film, documenti inediti, libri, manoscritti, opere d'arte e oggetti che raccontano viaggi interstellari intorno al nostro sistema solare, visioni oniriche dello spazio cosmico e avventure nel mondo degli alieni immersi nelle galassie iconiche di capolavori cinematografici come Star Trek e Interstellar. Si cita anche l'opera di Margaret Atwood che nel 1985 ha pubblicato 'Il racconto dell'Ancella', romanzo distopico che oggi, a oltre trent'anni dall'uscita in libreria, è tornato al centro dell'attenzione. L'opera racconta del futuro degli USA dopo l'ascesa al potere di una setta religiosa, misogina e maschilista, che annienta i diritti delle donne rendendole semplici strumenti per la riproduzione.

Into the Unknown A Journey through Science Fiction

La mostra allestita al Barbican, curata dallo storico e scrittore Patrick Gyger, comprende oltre 800 opere, molte delle quali mai viste in precedenza in UK, che illustrano i temi eccentrici e la ricercata arte grafica e compositiva di artisti del calibro di Isaac Julien, Larissa Sansour, Conrad Shawcross insieme a un'installazione realizzata dei creatori di The Black Mirror. La mostra è organizzata attraverso un complesso percorso espositivo suddiviso in differenti sezioni tematiche e cronologiche, ciascuna dedicata a un aspetto differente del genere Science Fiction.

  • Capitolo 1: Viaggi straordinari: si apre con uno sguardo al meraviglioso gabinetto delle curiosità del XIX secolo, contenente i manoscritti e i disegni originali di Jules Verne, insieme alla serie Dinotopia di James Gurney e ai primi modelli dei dinosauri di Ray Harryhausen. Qui si possono ammirare anche i modelli originali e alcuni spezzoni dei primi film del genere come Godzilla e Jurassic Park e alcune delle più importanti opere letterarie del tempo: da New Atlantis di Francis Bacon a Robinson Crusoe di Daniel Defoe, passando per i viaggi di Gulliver di Jonathan Swift per finire con Tarzan e Lost Empire di Edgar Rice Burrough.
  • Capitolo 2: Odissea nello Spazio. In questa sezione si potranno ammirare i capolavori di alcuni dei più grandi registi del genere come il film The Martian di Ridley Scott.
  • Capitolo 3: Brave New Worlds. Al centro della sezione troviamo alcuni dei testi più importanti e duraturi del genere Science Fiction tra cui il racconto di The Handmaid di Margaret Atwood, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, the Hunger Game di Suzanne Collins e Nineteen Eighty-Four di George Orwell.
  • Capitolo 4: Final Frontiers. Il punto culminante di quest'ultima parte della mostra è l'installazione allestita dalla multi-award-winning VFX company Double Negative, relativa alla ricostruzione dell'android Ava, star di Ex Machina. Si potrà guardare inoltre il cortometraggio Sunspring, nonché una versione auto-codificata di Blade Runner di Ridley Scott.

Science Fiction

Into the Unknown
A Journey through Science Fiction

Fino al 1 settembre 2017

Apertura tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Giovedì e Venerdì fino alle 21.00)

Biglietto adulti £ 14.50

BARBICAN Art Gallery

Silk St, London EC2Y 8DS

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto