A Londra la grande retrospettiva su Antony Gormley

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Alla Royal Academy of Arts la più grande retrospettiva organizzata in UK negli ultimi decenni dedicata al lavoro di uno degli artisti britannici contemporanei più famosi nel mondo: Antony Gormley. Dal 21 Settembre fino al 3 Dicembre 2019.

Antony  Gormley

Antony Gormley, Clearing V, 2009. Approximately 11 km of 12.7 mm aluminium tube. Installation view, Kunsthaus Bregenz, Austria © the Artist. Photo: Markus Tretter

Anche quest'anno, in linea con le tendenze degli ultimi tempi, la Royal Academy of Arts ospita per l'esibizione dedicata ai singoli artisti, uno dei più grandi ed influenti protagonisti dell'arte contemporanea: dopo Hockney, Kapoor, Kiefer e Ai Weiwei è la volta di Antony Gormley a riempire ed animare le eleganti sale espositive di Burlingotn House con le sue interessanti opere d'arte.

Le sculture di Antony Gormley sono riconoscibili in tutto il mondo: dai villaggi delle coste britanniche ai tetti dei grattacieli di Manhattan. Famoso per la sua installazione di 200 tonnellate Angel of the North nei pressi di Gateshead e per il progetto che coinvolse 24.000 membri del pubblico per il Quarto Plinto di Trafalgar Square, Antony Gormley (1950) è uno degli scultori più celebri del Regno Unito. Architetto e archeologo, è anche l'inventore di un nuovo linguaggio artistico il cui fine è quello di indagare le diverse relazioni fra l'involucro corporale e lo spazio architettonico o naturale col quale si relaziona. Gormley utilizza il proprio corpo come matrice e misura della sua opera divenendo dunque soggetto, strumento e materia della sua ricerca. Le sue note sculture metalliche sono collocate nei contesti più disparati: a testa in giù e sospesi a un filo, in piedi a vegliare in cima agli edifici dei centri cittadini, su promontori innevati, semi-immerse nel mare o in campi coltivati. Dal 1990 ha rivolto le sue ricerche al rapporto del corpo umano con la massa, la collettività e le folle, reinterpretando in installazioni su larga scala il concetto di scultura sociale chiamando gli spettatori a diventare parte integrante dei suoi lavori.

Mostra Antony Gormley

Antony Gormley, Lost Horizon I, 2008. Cast iron, each element 189 x 53 x 29 cm. Installation view, White Cube, Mason's Yard, London, England. Courtesy of the Artist and PinchukArtCentre (Kiev, Ukraine) © the Artist. Photo: Stephen White, London

Antony Gormley Londra

Antony Gormley, Earth, Body, Light, 1989. Earth, rabbit skin glue and black pigment on paper, 38 x 28 cm © the Artist

La mostra Antony Gormley è stata curata dalla Royal Academy of Arts in collaborazione con Gormley stesso; copre un arco temporale di 45 anni della sua carriera ed è composta da circa 100 opere tra sculture, disegni, taccuini di schizzi dell'artista ed installazioni, molte delle quali esposte qui per la prima volta o provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. L'esibizione si sofferma in particolar modo sull'ampio uso che Gormley ha fatto nel corso dei decenni (e continua a fare) dei materiali, siano essi organici, industriali o naturali, come il ferro, l'acciaio, il piombo, il cemento, l'acqua di mare e l'argilla. Si tratta di lavori originali, unici, intrisi di sorpresa, pathos e continue scoperte. Sono esposte anche opere inedite, o che comunque sono state viste raramente, degli anni '70 e '80, alcune delle quali hanno portato Gormley a usare il proprio corpo come metro e strumento di ricerca per la realizzazione del manufatto. Attraverso una serie di installazioni esperienziali, alcune nuove di zecca, altre rifatte e reinterpretate appositamente per le gallerie della Royal Academy of Arts, i curatori invitano il pubblico a rallentare i propri ritmi e a prendere coscienza dei propri corpi.

Retrospettiva Antony Gormley

Antony Gormley, Matrix II, 2014. 6 mm mild steel reinforcing mesh, 550 x 750 x 1500 cm. Installation view, Galerie Thaddaeus Ropac, Pantin, France © the artist. Photo: Charles Duprat, Paris

Tra le installazioni più interessanti presenti si ricorda Clearing VII, un coinvolgente 'disegno nello spazio' realizzato con chilometri di metallo flessibile arrotolato grazie al quale i visitatori possono seguire e trovare il proprio percorso; Lost Horizon I: 24 figure in ghisa a grandezza naturale disposte secondo orientamenti diversi, sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto che sfidando la nostra percezione sul trovare l'equilibrio, la stabilità, il senso dell'orientamento e dello spazio.

Antony Gormley

Dal 21 Settembre fino al 3 Dicembre 2019

Biglietto adulti £ 22.00 (£ 18.00 senza donazione)

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Royal Academy of Arts

Piccadilly, London, W1J 0BD

Informazioni Evento

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto