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Glastonbury: Re Artù, il Sacro Graal e come arrivare da Londra

Glastonbury è una cittadina del Somerset, poco più di 200 km a ovest di Londra, identificata dalla tradizione con l'Isola di Avalon. Qui si trovano la collina della Glastonbury Tor, le rovine dell'abbazia con la presunta tomba di Re Artù e due sorgenti sacre, la White Spring e la Chalice Well. Non ha stazione ferroviaria: si arriva in treno fino a Bristol e poi in pullman, per un viaggio di almeno tre ore e mezza.

Dove si trova
Somerset · 200 km da Londra
Viaggio
3h30 minimo
Abbazia
Dal VII secolo
Identificata con
L'Isola di Avalon

Dove si Trova Glastonbury

Glastonbury si trova nel Somerset, nel sud-ovest dell'Inghilterra, poco più di 200 km a ovest di Londra e circa 50 km a sud di Bristol.

Come Arrivare a Glastonbury da Londra

Glastonbury non ha una stazione ferroviaria e con i mezzi pubblici il viaggio è necessariamente lungo: da Londra servono almeno tre ore e mezza, qualunque combinazione si scelga.

In treno e pullman

È l'itinerario con meno cambi: treno da London Paddington a Bristol Temple Meads, circa un'ora e quaranta, poi pullman fino a Glastonbury. Lo stesso treno ferma anche a Bath, che vale l'aggiunta all'itinerario se si hanno due giorni.

  • Partenza: London Paddington
  • Cambio: Bristol Temple Meads
  • Totale: 3h30 circa

In pullman diretto

I collegamenti National Express partono dalla Victoria Coach Station e impiegano mediamente quattro ore. Un solo mezzo per tutto il tragitto, senza cambi.

  • Partenza: Victoria Coach Station
  • Durata: 4 ore circa
  • Nessun cambio

Perché Visitare Glastonbury

La storia della città è antichissima e Glastonbury resta uno dei luoghi più enigmatici del Regno Unito. Solo visitandola ci si rende conto di quanto sia percepibile quell'atmosfera, e di quanto siano fitti i rimandi non solo al mito di Re Artù ma anche alle altre leggende ambientate qui: il Sacro Graal, l'approdo di Giuseppe d'Arimatea, le linee di energia che attraverserebbero la collina.

Da abbinare a Glastonbury

Data la distanza, Glastonbury si visita bene insieme ad altri luoghi del sud-ovest, in un itinerario di almeno due giorni:

  • Stonehenge — sulla stessa direttrice, il cerchio di pietre più famoso al mondo
  • Avebury — il cerchio megalitico più grande, sulla stessa Michael Ley Line
  • Bath — le terme romane, sulla linea ferroviaria per Bristol
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury Tor
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury White Spring
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Chalice Well
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
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Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
Glastonbury Abbey
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Glastonbury Abbey
Glastonbury
Glastonbury
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Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
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Glastonbury
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Glastonbury
Glastonbury
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Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury
Glastonbury

    Glastonbury Tor

    La Glastonbury Tor con la St Michael's Tower sulla sommità della collina
    La Glastonbury Tor: in cima resta solo la torre della chiesa di San Michele

    Arrivando in auto da Londra, la prima cosa che si scorge in lontananza è la sagoma della Glastonbury Tor, che in celtico significa "collina conica". Sulla sommità sorge la St Michael's Tower, ciò che resta dell'antica chiesa distrutta una prima volta da un terremoto nel 1275. Ricostruita dall'abate Adam di Sodbury, la chiesa di San Michele rimase in cima alla collina fino al 1539, quando fu demolita con la dissoluzione dei monasteri voluta da Enrico VIII: solo la torre è sopravvissuta.

    La Tor è l'epicentro di molte leggende. In passato il nome della collina era Ynys yr Afalon, "Isola di Avalon", che per molti coincide con l'Avalon di Re Artù — la cui presunta tomba si trova però giù in pianura, tra le rovine dell'abbazia. Secondo The Templar Code for Dummies di Christopher L. Hodapp la Tor sarebbe invece uno dei possibili nascondigli del Sacro Graal.

    I misteri non finiscono qui: la collina si trova esattamente sulla Michael Ley Line, la linea di energia che nel Regno Unito passa anche da Avebury, e dalle sue profondità scorrono due sorgenti considerate miracolose, la Chalice Well (sorgente rossa) e la White Spring (sorgente bianca). La visita può iniziare proprio dalla salita a piedi, lungo gli stessi sentieri percorsi in epoca preistorica.

    Giuseppe d'Arimatea e il Sacro Graal

    Le rovine dell'abbazia di Glastonbury, dove la leggenda colloca la prima chiesa cristiana d'Inghilterra
    Le rovine dell'abbazia: la leggenda ne attribuisce la fondazione a Giuseppe d'Arimatea

    Secondo la leggenda, Giuseppe d'Arimatea visitò Glastonbury insieme a Gesù quando questi era ancora un fanciullo, e vi fece ritorno dopo la morte di Cristo fondando la prima chiesa cristiana dell'isola britannica: la chiesa dove sarebbe stato custodito il Graal.

    Il racconto vuole che Giuseppe, arrivato a Glastonbury, piantasse a terra il proprio bastone, che fiorì miracolosamente nel Biancospino di Glastonbury, la "Spina Santa". Questo ibrido cresce ancora oggi solo nella zona intorno alla cittadina e fiorisce due volte l'anno, in primavera e nel periodo di Natale. È la storia, non la leggenda, a raccontare come la Spina Santa sia stata meta di imponenti pellegrinaggi per tutto il medioevo.

    White Spring: la sorgente bianca

    L'interno del tempio della White Spring a Glastonbury, illuminato dalle candele
    Il tempio della White Spring: le vasche sono illuminate solo dalle candele

    Per accedere alla sorgente bianca, che un tempo scorreva all'aperto, bisogna entrare nel tempio dedicato a Brigid, dea celtica del fuoco. Da qui in poi il mescolarsi di simbologia cristiana e pagana è evidente, e ci si trova immersi in un'atmosfera fuori dal comune.

    Il buio è rotto solo dalla luce tenue delle candele, che illumina appena le immagini delle divinità nelle piccole cappelle e si riflette nelle vasche in cui scorre l'acqua; quando i visitatori intonano canti e mantra, l'effetto è notevole — c'è un video girato all'interno più avanti in questa pagina. L'apertura del tempio è gestita da volontari e avviene di solito nel fine settimana o in occasione di ricorrenze particolari: conviene informarsi prima di partire.

    Il nome White Spring si deve al calcio di cui l'acqua è ricca, che lascia una scia bianca lungo tutto il suo percorso.

    Chalice Well: la sorgente rossa

    La vasca circolare del giardino di Chalice Well a Glastonbury
    Il giardino di Chalice Well, dove la sorgente rossa scorre all'aperto

    L'altra sorgente che sgorga dalla Tor è la Red Spring e, a differenza della White Spring, scorre all'aperto, nel giardino di Chalice Well — trovi altre foto nella galleria più avanti. L'ingresso ai giardini è a pagamento, ma la cifra è modesta.

    Molti ne approfittano per raccogliere l'acqua che esce dalla bocca di una fontana a forma di piccolo leone, entra in una vasca dove ci si può bagnare e scende poi lungo una cascatella fino a perdersi nel giardino. Il posto è quieto e silenzioso, e gli inviti alla meditazione sono ovunque: è un luogo antico, consacrato da sempre al divino e alla natura, con una sacralità diversa da quella a cui siamo abituati.

    L'acqua della sorgente rossa scorre sempre a 2 °C ed è gelida anche in piena estate: se qualcuno fa il bagno incurante del freddo, con ogni probabilità è un inglese. Bagnarsi o berne è comunque permesso a tutti ed è un rito a cui quasi nessuno si sottrae. Se la White Spring è ricca di calcio, quest'acqua è ricca di ferro, tanto da tingere di rosso tutto il suo percorso, ed è anche leggermente radioattiva.

    Glastonbury Abbey e la tomba di Re Artù

    La lapide che segnala il punto dell'abbazia di Glastonbury dove sarebbe stata trovata la tomba di Re Artù
    La lapide che indica il luogo del ritrovamento del 1191, nelle rovine dell'abbazia

    L'Abbazia di Glastonbury risale almeno al VII secolo, ma la leggenda ne colloca la fondazione molto prima, nel I secolo, per mano di Giuseppe d'Arimatea. Del ricco e potente monastero resta poco: fu soppresso e distrutto intorno al 1530 per volere di Enrico VIII, e l'ultimo abate, che resistette alla spogliazione, venne impiccato e squartato come un traditore. L'area è vasta e le rovine si visitano ancora oggi.

    Girando tra le mura rimaste in piedi ci si imbatte nel punto dove si dice fu sepolto Re Artù. Nel 1191, a cinque metri di profondità, venne scoperto un enorme tronco di quercia scavato a custodire due scheletri; sulla croce di piombo posta sopra si leggeva Hic jacet sepultus Arthurus rex inclitus in insula Avalonia, "Qui giace sepolto il famoso re Artù sull'Isola di Avalon". I monaci dell'abbazia hanno sempre riconosciuto Glastonbury come la mitica Avalon; per gli storici si tratta invece di un falso, ordito per riportare pellegrini in un'abbazia che in quel momento attraversava un periodo di declino.

    La visita prosegue per le strade della cittadina, dove è difficile stabilire dove finisca la storia e cominci la leggenda: nelle vetrine dei negozietti colorati del centro convivono fate e folletti, pietre, minerali e cristalli, simboli magici e ogni sorta di artigianato esoterico.

    Si ringraziano gli amici Salvatore La Giusa e Tullio per la collaborazione.

    Glastonbury – Domande Frequenti

    • Quanto dista Glastonbury da Londra?

      Poco più di 200 km a ovest di Londra, nel Somerset, circa 50 km a sud di Bristol. Con i mezzi pubblici il viaggio richiede almeno tre ore e mezza.

    • Come si arriva a Glastonbury da Londra?

      Glastonbury non ha una stazione ferroviaria. L'itinerario con meno cambi è il treno da London Paddington a Bristol Temple Meads, circa un'ora e quaranta, poi il pullman fino a Glastonbury. In alternativa i pullman National Express partono dalla Victoria Coach Station e impiegano circa quattro ore.

    • Perché Glastonbury è legata a Re Artù?

      Nel 1191 i monaci dell'abbazia dichiararono di aver ritrovato, a cinque metri di profondità, una bara ricavata da un tronco di quercia con due scheletri e una croce di piombo che identificava il re sepolto "sull'Isola di Avalon". Da allora Glastonbury è identificata con Avalon, anche se gli storici considerano il ritrovamento un falso costruito per attirare pellegrini.

    • Cosa vedere a Glastonbury?

      La Glastonbury Tor con la St Michael's Tower, le rovine dell'abbazia con il punto della presunta tomba di Re Artù, il tempio della White Spring e il giardino di Chalice Well, oltre al centro storico con i suoi negozi esoterici.

    • Si può visitare Glastonbury in giornata da Londra?

      È difficile: tra andata e ritorno servono almeno sette ore di viaggio con i mezzi pubblici. Conviene inserirla in un itinerario di due giorni nel sud-ovest, insieme a Bath, Stonehenge o Avebury.

    • Cosa sono la White Spring e la Chalice Well?

      Sono le due sorgenti che scaturiscono dalla collina della Tor. La White Spring, ricca di calcio, scorre dentro un tempio dedicato alla dea celtica Brigid, illuminato solo dalle candele; la Chalice Well, o sorgente rossa, è ricca di ferro, tinge di rosso il proprio percorso e scorre all'aperto in un giardino a pagamento.

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    Ultimo aggiornamento 21 Luglio 2026
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