Wildlife Photographer of the Year - Mostra al Natural History Museum 2026


Cos'è la mostra Wildlife Photographer of the Year al Natural History Museum?
Wildlife Photographer of the Year è la mostra che il Natural History Museum di Londra dedica ogni anno alle foto premiate dal suo concorso internazionale di fotografia naturalistica. La 62ª edizione espone 100 immagini dal 16 ottobre 2026 all'11 luglio 2027, e quest'anno il titolo assoluto è andato a un italiano, Federico Veronesi. I biglietti partono da £17 e si comprano dal museo.
La mostra in breve
- Cosa: Wildlife Photographer of the Year, 62ª edizione
- Dove: Natural History Museum, South Kensington, Londra
- Quando: 16 ottobre 2026 – 11 luglio 2027
- Perché andare: la foto vincitrice di un italiano e storie di animali dalla Namibia ai giardini inglesi
- Biglietti: da £17, venduti dal Natural History Museum – prenota sul sito ufficiale
La 62ª edizione: vince un fotografo italiano
Il titolo di Wildlife Photographer of the Year 2026 è andato a Federico Veronesi, fotografo naturalista italiano, per The Aftermath: un'elefantessa che porta con sé il corpo del suo cucciolo, nella valle del fiume Huab, in Namibia. Il premio dedicato ai giovani, Young Wildlife Photographer of the Year, l'ha vinto Oscar Whitfield, un ragazzo britannico che vive in Zimbabwe, con uno scarabeo stercorario fotografato da terra. Per la prima volta in 62 anni di concorso, entrambe le immagini vincitrici sono in bianco e nero.
Le foto in mostra sono state scelte fra 65.403 candidature arrivate da 121 paesi e territori, un record per il concorso. Una giuria internazionale di fotografi, registi, esperti di conservazione e scienziati le ha giudicate senza conoscere gli autori, valutando originalità, qualità tecnica, rispetto dell'etica e creatività. Si passa dai grandi mammiferi africani a organismi alti un paio di millimetri, e diverse storie non arrivano da luoghi remoti ma da un giardino del Surrey o da un bosco del West Sussex.
Wildlife Photographer of the Year è ideato e prodotto dal Natural History Museum di Londra, e la mostra si trova nel museo di South Kensington, accanto alle gallerie permanenti. Accanto a ogni foto c'è un pannello che racconta come è nata e cosa mostra: vale la pena leggerli. Per orientarsi nel resto dell'edificio c'è la guida al Natural History Museum, e le altre mostre in corso a Londra sono raccolte nella sezione dedicata.
Le foto da non perdere
Fra le 100 immagini esposte, queste otto raccontano bene l'edizione: le due vincitrici assolute, uno scatto fatto con lo smartphone del papà, e mondi minuscoli che a occhio nudo passerebbero inosservati.

The Aftermath – Federico Veronesi (Italia), Wildlife Photographer of the Year 2026
La foto vincitrice è anche la più difficile da guardare. Veronesi stava seguendo un branco di elefanti quando ha notato sulla sabbia del letto asciutto del fiume delle strane tracce di trascinamento. Quando ha raggiunto il gruppo familiare, dal branco si è staccata un'elefantessa con il corpo del suo cucciolo, la zampa incastrata fra la zanna e la proboscide. Negli elefanti africani e asiatici sono documentati comportamenti legati alla morte: richiami, veglia accanto al corpo, ossa toccate ed esaminate, piccoli trasportati come in questa scena. Alcuni ricercatori li interpretano come un modo di comprendere la morte, altri come possibili manifestazioni di lutto; uno studio del 2006 ha mostrato che gli elefanti africani dedicano un'attenzione particolare ai crani e all'avorio della propria specie.

Labour of Love – Oscar Whitfield (Zimbabwe/Regno Unito), Young Wildlife Photographer of the Year 2026
Per questa foto Oscar si è sdraiato a terra nello Zambezi National Park, in Zimbabwe, con il sole addosso e la polvere tutto intorno, e ha fotografato lo scarabeo all'altezza dei suoi occhi con un tempo di scatto molto rapido. Da quel punto di vista la palla di sterco sembra un macigno e la fatica delle zampe diventa il vero soggetto. Nel mondo esistono più di 5.000 specie di scarabei stercorari, e il loro lavoro conta: sotterrando lo sterco ne accelerano la decomposizione, riducono i parassiti che colpiscono bestiame e animali selvatici e contribuiscono a ridurre le condizioni favorevoli alla produzione di metano.

Flight of the Bumblebee – Amelie Davis (Regno Unito), vincitrice della categoria fino a 10 anni
Amelie fotografava le api da qualche mese, e quel pomeriggio d'agosto il giardino ne era pieno. Non aveva con sé la macchina fotografica: ha preso in prestito lo smartphone del papà ed è riuscita a fermare un singolo battito d'ali di un bombo (Bombus pascuorum) che stava per posarsi su un fiore. La foto ha vinto la categoria per i fotografi fino a 10 anni. Guardando i fiori, ricordate che le api non li vedono come noi: la loro vista è sensibile al blu, al verde e all'ultravioletto, e coglie sui petali segni che per noi sono invisibili.

The Meeting Place – James Lewin (Regno Unito), vincitore della categoria Animali nel loro ambiente
Una pozza d'acqua nelle Chyulu Hills, in Kenya: un giovane elefante maschio spruzza un gruppo di zebre, mentre le giraffe aspettano poco più in là. Attorno alla pozza soggetti e movimento non mancavano. La vera difficoltà era la luce, dura e implacabile: per ammorbidirla Lewin ha scelto una fotocamera modificata per l'infrarosso, che registra la luce oltre il rosso visibile, e da lì viene quell'aria morbida, quasi da sogno. Durante le siccità queste pozze sono vitali: gli animali più grandi, come gli elefanti, hanno la precedenza, e gli erbivori si fermano più a lungo quando ci sono loro, forse perché la loro mole tiene lontani i predatori.

A Watchful Eye – Aaron Sanders (Regno Unito), vincitore della categoria Ritratti di animali
Durante un'immersione al largo di Porthkerris Beach, in Cornovaglia, Sanders ha notato attraverso una sottile foglia di kelp le impronte delle ventose di un polpo, poi un occhio che emergeva lentamente. «Siamo rimasti perfettamente immobili a guardarci, con una curiosità che sembrava reciproca», racconta. Il polpo comune è di casa soprattutto nel Mediterraneo, ma negli ultimi anni gli avvistamenti nel sud-ovest dell'Inghilterra sono aumentati moltissimo, un fenomeno che gli studiosi collegano a primavere con il mare più caldo della media. Cercate l'animale fra i verdi e i marroni sovrapposti, poi seguite la fila delle ventose.

Shedding Light – Agorastos Papatsanis (Grecia), vincitore della categoria Piante e funghi
Sulle pendici più basse del monte Olimpo, Papatsanis ha provato più volte a illuminare con luce ultravioletta un tronco in decomposizione, finché i gambi di questi piccoli funghi, chiamati in inglese beautiful bonnet, non hanno mostrato una fluorescenza particolarmente intensa. Il fungo assorbe la luce ultravioletta e la riemette con un'altra lunghezza d'onda, come spiega la guida di Kew. Noi l'ultravioletto non lo vediamo, ma i micologi usano proprio questo fenomeno per distinguere specie di funghi molto simili. Per avere a fuoco tutto il gruppo, dai cappelli ai gambi sottili, il fotografo ha unito sei scatti a fuoco diverso.

Escape Artistry – Michał Michalski (Polonia), vincitore della categoria Arte naturale
A prima vista sembrano betulle che non hanno ancora perso le foglie d'autunno. Guardate meglio: sono cardellini e peppole che si alzano in volo. Michalski era in un campo di girasoli mai raccolti, a Miłochowice, in Polonia, dove si erano radunati stormi misti di uccelli; quando uno sparviero li ha spaventati, ha scattato a 1/30 di secondo e il movimento si è trasformato in una specie di chioma sui tronchi spogli. Gli stormi formati da più specie cercano il cibo in modo più efficiente, anche perché ogni specie porta al gruppo capacità diverse. Inoltre, poiché sono di più gli occhi che sorvegliano l'arrivo dei predatori, ciascun uccello può dedicare più tempo all'alimentazione.

Tiny Dancers – Kutub Uddin (Bangladesh/Regno Unito), Portfolio Award con Secret Worlds
Le sferette giallo-verdi su questo pezzo di legno del West Sussex sembrano funghi, ma sono mixomiceti, organismi che vivono soprattutto su legno morto e foglie cadute e si nutrono di altri microrganismi. Sono alti appena uno o due millimetri: per mostrarli così Uddin ha unito 124 scatti a fuoco diverso. I filamenti sottili che spuntano dai corpi tondi servono a disperdere le spore. Il fotografo si dedica ai mixomiceti dal 2024 e li cerca nei boschi vicino a casa, nel sud-est dell'Inghilterra: la prossima volta che passate accanto a un tronco caduto, vale la pena abbassarsi.
Biglietti, orari e quanto tempo serve
I biglietti hanno un orario d'ingresso e si comprano solo dal Natural History Museum. Per un adulto costano £17 nei giorni di bassa affluenza, cioè martedì, mercoledì e giovedì durante l'anno scolastico inglese, £19 nei giorni normali e £21 in quelli di punta; ragazzi dai 4 ai 17 anni da £8,50, bambini sotto i 4 anni gratis. I prezzi non comprendono la donazione facoltativa al museo (Gift Aid). I fine settimana si esauriscono in fretta, quindi conviene prenotare prima di partire.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.50, con ultimo ingresso alle 16.30, ed è chiusa dal 24 al 26 dicembre. Per vedere le foto e leggere le loro storie servono 60-90 minuti, qualcosa di più se interessano la tecnica fotografica o i temi di conservazione; calcolate anche i controlli dei bagagli all'ingresso del museo.
La mostra richiede un biglietto a parte, venduto dal Natural History Museum; le gallerie permanenti restano gratuite e si possono visitare da soli o con una guida privata, mentre Wildlife Photographer of the Year si visita sempre in autonomia. Chi vuole fare tutte e due le cose nello stesso giorno fa bene a fissare prima l'orario della mostra e a tenere circa mezz'ora di margine prima o dopo la visita guidata.
Dopo la mostra, il Natural History Museum con una guida italiana
Il biglietto della mostra vale solo per Wildlife Photographer of the Year; le gallerie permanenti del museo sono gratuite e si possono visitare liberamente. Chi preferisce farsi accompagnare può prenotare un tour privato di 2 ore della collezione permanente con una guida italiana dal vivo, prima o dopo l'orario della mostra: la guida seleziona e approfondisce alcuni dei reperti più significativi, dalla balenottera azzurra Hope al T. rex, e adatta il percorso anche alle famiglie con bambini. Costa £240 a gruppo per una o due persone e si fa tutti i giorni, alle 10, alle 12 e alle 14.
Scopri il tour del Museo di Storia Naturale in italianoPerché vedere Wildlife Photographer of the Year
Non serve essere appassionati di fotografia per apprezzarla. Ogni immagine è accompagnata dalla sua storia, e nel loro insieme le fotografie raccontano come vivono gli animali e quanto poco ancora ne sappiamo, dagli elefanti davanti alla morte ai polpi sempre più frequenti nei mari inglesi. Per chi fotografa, la varietà di approcci è già un motivo per andare: c'è lo scatto rubato con uno smartphone e c'è l'immagine costruita unendo 124 fotografie.
Quest'anno, poi, per i visitatori italiani c'è un motivo in più: la foto che ha vinto il premio più importante è di un fotografo italiano. E fra savane e foreste lontane compaiono molti luoghi inglesi, dal Surrey alla Cornovaglia al West Sussex, che invitano a guardare con occhi diversi anche i parchi e i giardini di Londra.
Informazioni pratiche
- Date: 16 ottobre 2026 – 11 luglio 2027
- Orari: tutti i giorni 10.00-17.50, ultimo ingresso alla mostra alle 16.30; chiusa dal 24 al 26 dicembre.
- Dove: Natural History Museum, Cromwell Road, South Kensington, Londra SW7 5BD
- Biglietti: bassa affluenza / normale / punta: adulti £17 / £19 / £21; ragazzi 4-17 anni £8,50 / £9,50 / £10,50; studenti, persone in cerca di lavoro e adulti con disabilità £13,60 / £15,20 / £16,80; ragazzi con disabilità £6,80 / £7,60 / £8,40. Gratis sotto i 4 anni, per l'accompagnatore di un visitatore con disabilità e per i soci del museo. Prezzi senza la donazione facoltativa Gift Aid. I biglietti sono venduti dal Natural History Museum – biglietteria ufficiale
- Visite guidate: il tour privato del Museo di Storia Naturale con guida italiana non comprende la mostra: copre la collezione permanente e si può prenotare per lo stesso giorno.
- Accessibilità: mostra senza gradini, con sedute, guida a caratteri grandi e audiodescrizioni per alcune fotografie; il museo organizza anche visite in orari più tranquilli (relaxed viewings).
- Come arrivare: metropolitana South Kensington (linee Piccadilly, District e Circle), a circa cinque minuti a piedi; in alternativa Gloucester Road, sulle stesse linee. La stazione di South Kensington non è accessibile senza gradini.
Un consiglio per goderla
Date tempo anche alle foto più silenziose, non solo alle due vincitrici. Leggete come è nata ogni immagine e poi tornate a guardarla: il battito d'ali del bombo, l'occhio del polpo dietro l'alga, i filamenti dei mixomiceti cambiano quando si sa cosa cercare. E se dopo la mostra avete ancora energie, le gallerie gratuite del museo sono a pochi passi, da soli o con una guida.
Wildlife Photographer of the Year – FAQ
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Dove si comprano i biglietti per Wildlife Photographer of the Year?
I biglietti sono venduti solo dal Natural History Museum, online sulla biglietteria ufficiale oppure al museo, in base alla disponibilità. Qui Londra non vende biglietti per le mostre e non può prenotarli per conto dei lettori.
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Si può visitare Wildlife Photographer of the Year con una guida italiana?
No. La mostra si visita in autonomia con il proprio biglietto. Il tour privato del Museo di Storia Naturale con guida italiana riguarda solo la collezione permanente. Si possono però fare le due cose nello stesso giorno: due ore di visita guidata del museo e poi la mostra, o viceversa.
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Come si abbina la mostra a una visita guidata del Natural History Museum?
Si prenota prima l'orario d'ingresso della mostra con il Natural History Museum, poi si sceglie un orario del tour che finisca circa 30 minuti prima o cominci 30 minuti dopo. Servono 60-90 minuti per la mostra e 2 ore per il tour, che parte alle 10, alle 12 o alle 14; l'ingresso alla collezione permanente è gratuito. Se il tour viene prima della mostra, verificate con il museo le modalità d'ingresso per l'orario in cui arrivate.
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In quali giorni il biglietto costa meno?
Il biglietto per adulti costa £17 il martedì, il mercoledì e il giovedì durante l'anno scolastico inglese. Negli altri giorni costa £19, e £21 nei giorni di punta, sempre senza la donazione facoltativa Gift Aid; la tariffa della data scelta compare sul calendario del museo al momento della prenotazione.
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La mostra è adatta ai bambini?
In generale sì: insetti, uccelli e animali da giardino piacciono anche ai più piccoli, e una delle foto premiate è di una bambina. Alcune immagini però mostrano animali morti, a cominciare dalla foto vincitrice, quindi conviene tenerne conto con i bambini più sensibili. I ragazzi dai 4 ai 17 anni pagano un biglietto ridotto, sotto i 4 anni si entra gratis.
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La mostra è accessibile ai visitatori con disabilità?
Sì: il percorso è senza gradini, ci sono sedute, una guida a caratteri grandi e audiodescrizioni per alcune fotografie. Il museo organizza anche visite in orari più tranquilli e fa entrare gratis l'accompagnatore di un visitatore con disabilità. Prima di partire conviene controllare le condizioni aggiornate sul sito del museo.
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Quanto tempo serve per visitare Wildlife Photographer of the Year?
Per vedere le foto e leggere le loro storie servono circa 60-90 minuti, di più se interessano la tecnica fotografica o i temi di conservazione. Chi vuole visitare anche le gallerie permanenti, che sono gratuite, fa bene a prevedere una pausa fra le due visite.





















