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Museo delle Scienze Naturali Londra

Se si visita Londra per qualche giorno non si può saltare la visita al Museo di Scienze Naturali. Appena usciti dal tunnel della Tube di South Kensington ci si imbatte nello straordinario edificio che ospita il museo e subito si intuisce di aver a che fare con qualcosa di davvero importante.

Un vero centro del sapere, un immenso laboratorio, una straordinaria collezione, un erudito parco giochi. La sua atmosfera all'antica è affascinante e ci accoglie subito all'interno del solenne edificio neogotico, cattedrale del sapere terminata nel 1881 su progetto di Alfred Waterhouse.

Le sorprese sono immediate con lo scheletro del diplodoco collocato all'entrata della vasta sala centrale, quasi a dare il benvenuto. Prima di farsi prendere dalla foga della visita, è bene munirsi della piantina al desk posto all'ingresso, appena passato il controllo della sicurezza.

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Il museo, che si compone delle Life Galleries nella parte antica e delle modernissime Earth Galleries, è così vasto che in una giornata potrebbe non essere possibile vederlo tutto: meglio pianificare l'itinerario nell'ordine desiderato scegliendo cosa vedere e quindi dare inizio alla visita. I più entusiasti saranno i bambini: l'intero percorso è pensato per loro, stimolando la loro curiosità anche attraverso diversi momenti di gioco e di intrattenimento didattico.

Lo scheletro del diplodoco all'ingresso del Natural History MuseumIn cima alle scale di una delle estremità dell'antico edificio è collocata l'enorme sezione di una sequoia gigante della Sierra Nevada, in California. Al suo interno gli anelli concentrici segnano il trascorrere del tempo ad iniziare da quando, nel 557, l'albero da cui proviene era un semplice arboscello: la storia che ha attraversato è lunga 1335 anni ed è stata testimone di tanti fatti importanti per l'umanità, almeno fino a quando non venne abbattuto, in occasione dell'Esposizione universale di Chicago del 1892. Nove uomini lavorarono dodici giorni per tagliarlo.

La visita al grande museo procede come un'appassionante esplorazione tra vetrine di farfalle, esemplari di bradipi estinti, coccodrilli e alligatori imbalsamati, tigri dai denti a sciabola, orsi polari e grizzly, panda giganti, fossili, minerali e meteoriti. La collezione geologica narra la storia della Terra, da un delicato fossile di felce di 330 milioni di anni fa alla simulazione di un terremoto scatenatosi in Giappone nel 1995. Ogni sezione del museo è un tale concentrato di informazioni che uno solo di essi può esaurire il tempo della visita.

Il Natural History Museum oltre che un museo è un istituto di ricerca dotato di laboratori e biblioteche specializzate: vi lavorano scienziati e ricercatori impegnati a studiare, conservare, catalogare e proteggere ogni aspetto del mondo naturale.

Durante la settimana sono tante le visite guidate: prima di visitare il museo può essere davvero utile accedere al sito internet per informarsi sulle tante attività e i relativi orari. Si potrà così assistere al lavoro degli scienziati mentre i più giovani potranno prendere in prestito al desk del salone centrale lo zaino da esploratore e, con la guida di personale esperto, diventare scienziati per un giorno.

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