Greenwich, Patrimonio mondiale dell'Umanità

10 Giugno 2021
Scritto da Paolo Goduto

Atmosfera d'altri tempi nel bellissimo villaggio Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Greenwich fu sede di un palazzo reale e qui nacque il famoso re Enrico VIII.

Greenwich è un antico villaggio che si affaccia sulla sponda sud del Tamigi, a pochi chilometri ad est del centro di Londra. Sulla collina che domina il villaggio sorge il Royal Observatory, lo storico osservatorio astronomico da cui passa il Prime Meridian e da cui si ammira uno dei panorami più belli di Londra. Greenwich fu sede di un palazzo reale e qui nacque il famoso re Enrico VIII. Questo luogo così ricco di storia è caratterizzato dalla bellissima architettura, dalla presenza del più antico parco reale della città e da uno dei mercatini più conosciuti. Certo è che la visita di Londra sarebbe incompleta senza una sosta a Greenwich, dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Per la sua bella architettura, il suo quieto villaggio, il mercato, il parco e soprattutto per la sensazione di tranquillità che vi si respira sembra di essere lontani rispetto alla capitale quando invece da Westminster è sufficiente una mezzoretta di navigazione in battello lungo il Tamigi per arrivare. Se si vuole visitare tutto con l'attenzione che la località merita non sarebbe male dedicare alla visita di Greenwich una intera giornata ma, se il tempo a disposizione non è molto, una mezza giornata può bastare per coglierne almeno gli aspetti essenziali. La zona è bel collegata con il resto di Londra con la DLR, treni, autobus e battelli ma sono questi ultimi a rendere l'esperienza della visita ancora più suggestiva.

Approdati al pontile si noterà subito il celebre clipper del tè, il Cutty Sark, splendido dopo il restauro a cui è stato sottoposto dopo l'incendio del 2007. Di fronte, affacciato sul Tamigi a guardare verso i grattacieli di Canary Wharf, la cupola in vetro e mattoncini rossi che custodisce l'ingresso del Greenwich Foot Tunnel, l'attraversamento pedonale costruito nel 1902 sotto il Tamigi per collegare Greenwich con Isle of Dogs.

Old Royal Naval College

E' costeggiando verso est la riva sud del Tamigi che si noterà immediatamente il maestoso Old Royal Naval College: il luogo fu per 150 anni sede del palazzo reale e vide la nascita di Enrico VIII, Maria I ed Elisabetta I. Negli undici anni in cui l'Inghilterra fu una repubblica fu convertito in fabbrica di biscotti, poi in galera e quindi demolito nel 1690. Christopher Wren vi costruì agli inizi del 1700 quello che inizialmente fu un ospizio per i marinai, rilevato nel 1869 dal Royal Naval College.

Old Royal Naval College

Oggi il bellissimo complesso ospita la Greenwich Univerity ed il Trinity College of Music: se si passeggia a ridosso del solenne palazzo è facile sentire il suono di un violino uscire da una finestra, le prove di una cantante lirica da un altra, un'orchestrina jazz da un'altra finestra ancora in un mix di suoni che, nella cornice solenne del posto, si fa veramente suggestivo. In questo maestoso complesso sono aperte al pubblico la Painted Hall (1707-1717), splendida sala da ricevimento con il soffitto affrescato, e di fronte la cappella. Qua si trova anche la Nelson Room dove nel 1805 venne custodito, immerso nel brandy, il corpo di Nelson in attesa dei funerali di stato.

Queen's House

A sud del Royal Naval College, sull'altro lato della strada, si trova la Queen's House (1616-1638), edificio palladiano realizzato da Inigo Jones. Bella la Great Hall e la favolosa scalinata a spirale, le Tulip Stairs. Nell'edificio ottocentesco collegato da un colonnato alla Queen's House ha sede il National Maritime Museum, il museo che celebra la gloria navale britannica: tra i cimeli anche l'uniforme indossata da Nelson al momento della morte, ovviamente macchiata di sangue.

Royal Observatory

Ad accompagnare la visita a Greenwich è sempre la vista dei modernissimi grattacieli di Canary Wharf da un lato (impossibile non soffermarsi ad ammirare come la loro vista si incornicia splendidamente tra gli edifici antichi) ed il Royal Observatory sull'altro, in cima alla collinetta. Fu qua che Christopher Wren progettò, su volere di Carlo II, l'antico osservatorio astronomico (1675). Primo astronomo reale fu John Flamsteed, a cui succedette Edmund Halley, padre dell'omonima cometa.

Lo scopo principale del Royal Observatory divenne quello di calcolare esattamente la longitudine e fu grazie ai risultati raggiunti che nel 1884 venne stabilito che proprio da qui passasse il Prime Meridian, il meridiano di grado zero su cui viene calcolata l'ora di tutto il mondo. Tutti i giorni alle 13 il globo rosso (Time Ball) sulla cima del Royal Obstervatory si abbassa per scandire con esattezza il Greenwich Mean Time (GMT), nello stesso modo in cui un tempo dall'Osservatorio astronomico veniva data l'ora esatta alle navi ancorate nel sottostante Tamigi. Quando invece si fa sera un raggio laser si accende ed attraversa con la sua luce verde i cieli di Greenwich nel punto in cui passa il Prime Meridian.

Royal Obstervatory Londra

The Royal Observatory, Greenwich © visitlondon.com/Jon Reid

Nel complesso del Royal Observatory si visitano la Flamsteed Room, grande sala ottagonale di Wren, gli orologi di precisione, gli strumenti di Halley, gli alloggi degli astronomi ed i grandi telescopi. Il museo del Royal Observatory, oltre alla fredda meteorite che è possibile toccare, offre anche una serie di esperienze multimediali sullo studio del tempo e dell'universo in grado di catturare l'interesse e la curiosità di grandi e piccini ed è un ottimo esempio di come si dovrebbe valorizzare un patrimonio storico e culturale importante come quello di Greenwich. A Londra, in questo, ci riescono sempre.

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