Operazione London Bridge: cosa accadrà dopo la morte della Regina?

  • Scritto da Nuto Girotto,
    05 Settembre 2021
Operazione London Bridge: cosa accadrà dopo la morte della Regina?

La morte della Regina Elisabetta II sarà probabilmente uno degli eventi più sconvolgenti dell'epoca e porterà con sè tutta una serie di incombenze cui sopperire. A tal proposito è ben noto che nel Regno Unito esistono dei protocolli tenuti segreti che descrivono le procedure che si dovranno seguire e alcuni dettagli sono trapelati. Il protocollo si chiamerebbe “Operazione London Bridge” e in una serie di documenti sarebbero contenute le indicazioni di ciò che Famiglia Reale e Cabinet Office faranno.

Secondo la testata giornalistica Politico i piani di azione sarebbero stati rivisitati dal Cabinet Office data la Pandemia da Covid-19 e non come si potrebbe credere per motivi di salute della Sovrana, che gode di ottima salute.

L’Operazione è iniziata negli anni ’60, ma i piani sono stati perfezionati verso la fine del millennio. La prima versione è stata pubblicata dal The Guardian nel 2017 dopo una inchiesta sul "piano segreto per i giorni dopo la morte della Regina". Il quotidiano all'epoca affermò che "l'ultima volta che un monarca britannico è morto, 65 anni fa, la parola in codice utilizzata per comunicare al primo ministro la scomparsa di Giorgio VI fu 'Hyde Park Corner'". In caso di morte di Elisabetta II al Premier verrà invece detto che il "London Bridge è calato”. Con la morte della Regina pare che si attiverà una serie di chiamate telefoniche per informare immediatamente il Primo Ministro, il Segretario di Gabinetto e i Ministri e Funzionari più anziani.

Nel "D-Day", come denominato negli stessi documenti, la Royal Family rilascerà una nota ufficiale per informare l'opinione pubblica della morte della Regina, dall'altra parte i Segretari dovranno seguire un comunicato già scritto per avvisare telefonicamente i propri ministri. Allo stesso tempo il Global Response Center del Foreign Office dovrà darne comunicazione ai 15 Governi al di fuori del Regno Unito, in la Regina è Capo di Stato, e alle 36 Nazioni del Commonwealth.

Nel rispetto della tradizione, formalmente annunciata la morte, un cameriere vestito a lutto affiggerà un avviso bordato di nero ai cancelli di Buckingham Palace, nel quale sarà indicato il periodo di lutto di 10 giorni; anche il sito internet di Palazzo pubblicherà il messaggio su sfondo nero.

Le principali testate giornalistiche hanno già preregistrato film, articoli e segmenti di notizie pronti per essere diffusi. Si crede che The Times abbia già pronti 11 giorni di copertura di materiale. Le stazioni radio saranno allertate attraverso un sistema di “luci obit” blu che dovrebbero accendersi in caso di emergenza nazionale. I DJ cederanno la linea a un notiziario speciale e riprodurranno musica priva di contenuti offensivi o volgari.

Il funerale dovrebbe tenersi dopo i 10 giorni di lutto e il programma verrà annunciato dalla Famiglia Reale. Il giorno della morte "ci sarà una funzione commemorativa nella cattedrale di St. Paul" alla quale parteciperanno "il Primo Ministro e un piccolo numero di Alti Ministri".

Se la Regina dovesse morire a Balmoral in Scozia il messaggio in codice corrisponderà a "Operazione Unicorno" e sarà "portata a Londra a bordo del treno reale”. Se il trasporto non dovesse essere disponibile si attiverà l' "Operazione Overstudy" e la bara verrà trasferita in aereo.

I funerali per i Membri Anziani della Famiglia Reale vengono sempre organizzati con anni di anticipo. "Sono previsti piani dettagliati per il funerale della regina e per la sequenza degli eventi - sia in Gran Bretagna che negli altri 15 regni - con i quali il nuovo re verrà mostrato al popolo “. Secondo The Telegraph i Funerali di Stato dovrebbero tenersi 12 giorni dopo la morte e banche e Borsa di Londra resteranno chiuse. II rito sarà celebrato dall'Arcivescovo di Canterbury e vi parteciperanno la Famiglia Reale, Politici e Capi di Stato di tutto il mondo.

Nei piani denominati "Operazione Feather", la bara "rimarrà al Palazzo di Westminster per tre giorni, posta nel mezzo di Westminster Hall tra il "D-Day+6" e il "D-Day+9 e le persone potranno recarsi a renderle omaggio 23 ore al giorno” secondo Politico.

Il “D-Day+6” si svolgeranno le prove del Corteo Funebre di Stato, “i Funerali di Stato si terranno presso l'Abbazia di Westminster”. Il giorno dei Funerali si rispetteranno “due minuti di silenzio in tutta la nazione a mezzogiorno”. Alcuni Dipartimenti di Whitehall sono direttamente coinvolti nella pianificazione: il Foreign Office "organizzerà gli arrivi di Capi di Stato e VIP dall'estero" e l'Home Office sarà "responsabile delle disposizioni sulla sicurezza". Il Dipartimento dei Trasporti ha “espresso preoccupazione per il numero di persone che potrebbero voler recarsi a Londra rischiando di causare gravi problemi alla rete dei trasporti e portare al sovraffollamento”.

The Guardian nel 2017 ha dichiarato che "la Regina sarà il primo Monarca Britannico ad avere il suo funerale all’interno dell'Abbazia dal 1760", aggiungendo che al funerale ci saranno circa 2.000 invitati. Dopo il funerale a Westminster, ci sarà la “funzione commemorativa presso la Cappella di St. George al Castello di Windsor, e la Regina sarà sepolta all’interno della cappella commemorativa di Re Giorgio VI situata nel Castello".

Il Principe di Galles, Carlo, dovrebbe automaticamente diventare Re, ma non diventerà per forza Re Carlo in quanto i Reali possono scegliere uno qualsiasi dei loro nomi (potrebbe diventare Re Filippo, Artù o Giorgio).

Nel "D-Day", il Premier "terrà un'udienza con il nuovo Re e alle 18:00 lo stesso Sovrano trasmetterà un messaggio alla Nazione". Il giorno seguente “il Consiglio di adesione – che comprende alti esponenti del Governo – si riunirà a St. James’ Palace per proclamare Re Carlo nuovo Sovrano”. Il "D-Day+3", Carlo "riceverà la Mozione di Condoglianze alla Westminster Hall" per poi partire per il "tour del Regno Unito, iniziando con una visita al Parlamento Scozzese e una cerimonia presso la Cattedrale di St. Giles a Edimburgo”. In seguito è prevista una visita in Irlanda del Nord il "D-Day+4" dove riceverà "un'altra Mozione di Condoglianze al Castello di Hillsborough e parteciperà a una funzione presso la Cattedrale di Sant'Anna a Belfast". Arriverà in Galles il "D-Day+7" per una "Mozione di Condoglianze presso il Parlamento Gallese e parteciperà a una cerimonia presso la Cattedrale di Llandaff a Cardiff".

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