Il commercialista ci spiega l'estensione del Furlough

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    03 Novembre 2020

Giuseppe Mauro accountant a Londra, titolare dello studio commercialistico Page, ci spiega nel dettaglio la proroga del Coronavirus Job Retention Scheme (CJRS)

In considerazione della recrudescenza dell'epidemia di coronavirus, il governo britannico ha esteso, con modifiche, il Coronavirus Job Retention Scheme (CJRS) dal 1 novembre al 1 dicembre 2020.

Pertanto in questo periodo i dipendenti in furlough (aspettativa retribuita) potranno ricevere l'80% dello stipendio per le ore non lavorate e ai datori di lavoro viene richiesto solo di coprire i costi previdenziali (National Insurance) e assicurativi a carico dell'azienda.

Come già comunicato con precedente Circolare dello Studio PAGE, il CJRS avrebbe dovuto terminare il 31 ottobre 2020, dopo essere stato ridimensionato (da una iniziale copertura dell'80% il contributo si era progressivamente ridotto al 60% degli stipendi nel mese di ottobre 2020).

Con l'estensione al 1 dicembre, il livello di sostegno del governo tornerà ai livelli di agosto 2020. In questa iterazione, i dipendenti in furlough riceveranno l'80% del loro attuale stipendio per le ore non lavorate, fino al tetto massimo di £ 2.500.

I datori di lavoro potranno mettere i dipendenti in furlough sia a zero ore sia facendoli lavorare part-time.

Requisiti del dipendente

Per essere ammesso al nuovo regime CJRS, il dipendente deve essere stato oggetto di una comunicazione RTI presentata all'HMRC prima delle 23.59 del 30 ottobre 2020 (in pratica deve essere stata comunicata con flusso telematico ad Hmrc almeno una busta paga del dipendente entro le ore 23.59 del 30 ottobre 2020).

Ricordiamo che gli accordi di messa in furlough devono essere concordati preventivamente col dipendente in forma scritta tramite lettera con accettazione. Questo vale anche per la comunicazione dell'estensione del CJRS.

Oneri a carico del datore di lavoro

- Per le ore lavorate, i datori di lavoro erogheranno la normale retribuzione e avranno a loro carico i normali oneri assicurativi e contributivi connessi (National Insurance).

- Per le ore non lavorate, ai datori di lavoro verrà chiesto di coprire esclusivamente gli oneri assicurativi e contributivi (National Insurance).

L'eventuale integrazione dello stipendio da parte del datore di lavoro (in modo da erogare il 100% del compenso contrattuale) è una facoltà del datore stesso, ma non rappresenta un obbligo.

A breve il governo comunicherà gli aspetti operativi per la presentazione delle richieste di contributo per il mese di novembre.

Infine, il Job Support Scheme (JSS), di cui abbiamo dato comunicazione con precedente Circolare, sarà a sua volta rinviato e non avrà inizio fino alla chiusura del CJRS, essendo quest'ultimo più favorevole sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

In caso di necessità, approfondimenti o altri quesiti di natura contabile potete contattare lo studio Page cliccando qui

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