Brexit: cosa succederà ai viaggi verso l'Europa?

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    11 Dicembre 2020

Le regole sui viaggi da e verso Paesi dell'Unione Europea per i cittadini britannici cambieranno dal 1 ° gennaio 2021 con l'entrata in vigore della Brexit.

A causa del Covid, attualmente chi proviene dalla maggior parte dei Paesi extra UE non può viaggiare se non per motivi essenziali. Dopo il 31 dicembre, il Regno Unito non sarà più trattato come parte dell'UE, quindi sarà soggetto a queste regole.

Gli unici Paesi non UE esentati sono quelli con tassi di infezione molto bassi, come la Nuova Zelanda. L'UE potrebbe dunque scegliere di esentare il Regno Unito da queste regole, soprattutto se si raggiunge un accordo commerciale. In alternativa, i singoli Paesi potrebbero creare un "corridoio di viaggio" con il Regno Unito, consentendo viaggi senza restrizioni.

Per i cittadini britannici non sarà necessario un nuovo passaporto fintanto che esso abbia meno di 10 anni, con ancora 6 mesi di validità, altrimenti il Governo suggerisce di fare domanda in tempo utile qualora fosse necessario un nuovo passaporto.
La regola dei sei mesi non si applica alle visite in Irlanda, in quanto parte della Common Travel Area.

Come turisti, si potrà viaggiare nella maggior parte dei Paesi dell'UE - oltre a Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein - senza visto e si potrà soggiornare fino a 90 giorni in un periodo continuativo di 180 giorni. Quindi sarà possibile, ad esempio, passare un fine settimana in Spagna, seguito da una quindicina di giorni in Italia, contano entrambi per il limite di 90 giorni.
Tuttavia le regole per Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania sono diverse: si potrebbe fare un viaggio di 90 giorni in uno di questi Paesi, mantenendo l'indennità di 90 giorni per gli altri Paesi dell'UE.

Potrebbe essere necessario un visto o un permesso per soggiornare più a lungo, lavorare o studiare o per viaggi d'affari. Dal 2022, i cittadini del Regno Unito dovranno pagare per un programma di esenzione dal visto per visitare molti Paesi Europei.

La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), la quale fino adesso ha permesso a circa 27 milioni di cittadini britannici a ricevere cure mediche fornite dallo stato se si ammalavano o avevano un incidente durante un soggiorno nei Paesi dell'UE, non sarà più valida.
I pensionati statali del Regno Unito che vivono nell'UE prima del 31 dicembre 2020 e gli studenti britannici che già frequentano corsi dell'UE possono utilizzare la tessera TEAM oltre il 2020, ma dovranno richiedere nuove carte.

In aeroporto, chi ha il passaporto britannico, non potrà più utilizzare il controllo rapido dei passaporti dell'UE e le corsie doganali. Inoltre, quando si arriva in un Paese dell'UE (eccetto l'Irlanda) sarà necessario mostrare il proprio biglietto di ritorno.

A partire dal 1 ° gennaio 2021 scadrà anche la garanzia del roaming gratuito in tutta l'UE, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. I quattro principali operatori britannici hanno dichiarato di non avere in programma di reintrodurre le tariffe di roaming.
Il governo ha approvato leggi per proteggere i clienti, tra cui:
- limite di £ 45 al mese per l'utilizzo di dati mobili all'estero (quindi è necessario attivare il consenso per utilizzarne di più)
- essere informati quando si raggiunge l'80% e il 100% della propria quota di dati.

Per poter guidare nell'UE potrebbero essere necessari dei documenti aggiuntivi, incluso un permesso di guida internazionale o una "carta verde" del proprio assicuratore.

Il sistema esistente di passaporti per animali da compagnia in Inghilterra, Scozia e Galles e il Pet Travel Scheme dell'Irlanda del Nord non si applicheranno più dal 1 ° gennaio 2021.
Le nuove regole devono ancora essere finalizzate, ma il governo ha chiesto alla Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) di unirsi a un breve elenco di Paesi in cui cani, gatti e furetti possono entrare nell'UE in un modo simile a quello attuale.

I passeggeri provenienti dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) che viaggiano verso i Paesi dell'UE potranno usufruire dello shopping duty-free da gennaio 2021.
Nel nuovo anno aumenteranno anche gli attuali limiti di franchigia per tabacco e alcol, che al momento si applicano solo ai Paesi extra UE, ma non ci saranno più vendite aeroportuali esentasse di merci come elettronica e abbigliamento.

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