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Dopo 10 anni di lavori e un investimento di oltre 80 milioni di sterline, il Design Museum di Londra ha finalmente trovato posto nella nuova spettacolare sede in High Street Kensington.

Museo Design Londra

Il London Design Museum si conferma il più grande spazio al mondo dedicato alla creatività e uno dei più importanti musei contemporanei di design e architettura: una vetrina internazionale di primissimo piano per i più grandi artisti provenienti da tutto il mondo ma anche un centro creativo per promuovere l'innovazione e il genio delle future generazioni di talenti nel campo del design.



La nuova location si trova al 224-238 di Kensington High Street, una delle strade principali dello shopping londinese, situata nella parte centro-occidentale della città, al confine tra Notting Hill e Hammersmith. Qui era ubicato il palazzo del Commonwealth Institute, un edificio del 1962 (vincolato come Grade II Listed Building), considerato un gioiello architettonico soprattutto per l'inusuale tetto in rame con la volta in torsione di cemento, la prima realizzata in Gran Bretagna nel dopoguerra. Il progetto, che ha trasformato il Commonwealth Institute nel nuovo Design Museum di Londra, porta la firma del noto architetto John Pawson, designer e architetto britannico di fama mondiale, noto per il suo stile minimalista.

Ai visitatori il museo si presenta come un'architettura dentro l'architettura: una struttura scatolare di tre piani in legno e vetro le cui geometrie giocano con quelle della volta di cemento preesistente che la sovrasta. La ristrutturazione è stata molto complessa in quanto si inserisce nel recupero di un vecchio edificio di cui si è cercato di preservare soprattutto il tetto, sostenuto temporaneamente su enormi trampoli. L'intero progetto è incentrato sul valore del recupero tant'è che il progettista, di concerto con il direttore del museo Deyan Sudjic, ha deciso di posizionare al piano superiore l'esposizione permanente ad accesso gratuito, per arrivare alla quale i visitatori avranno la possibilità di ammirare un'architettura che insegna che salvare il preesistente è più importante del costruire da zero.

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Il Design Museum di Londra non è solo il più grande museo al mondo interamente dedicato al design, ma anche l'unico a non essere parte di un'istituzione 'madre' (come per il MoMA di New York o il Centre Pompidou a Parigi) e il solo specializzato ad avere una collezione permanente gratuita accanto alle mostre temporanee a pagamento (6 all'anno). E' possibile accedere all'edificio sia da Kensington High Street che da Holland Park: un ampio atrio al piano terra, di circa 300 mq, preceduto da una gigantesca testa in bronzo scolpita da Paolozzi (ubicata all'esterno) accoglie i visitatori indirizzandoli verso le differenti aree tematiche del museo. Accanto troviamo il Design Museum Shop e una caffetteria. Sempre al piano terra si trova la galleria più grande nel museo (circa 900mq) nella quale saranno allestite tutte le mostre temporanee. Da qui l'ampia scala principale dà accesso a tutti i livelli della struttura fino allo spettacolare tetto paraboloide iperbolico. Al primo piano è ubicata una fornitissima biblioteca (che si estende per circa 250mq), specializzata nel campo del Design e dell'architettura; accanto troviamo un ristorante, il Members' Lounge e il Residency Studio; sempre allo stesso livello ci sono: la Fondazione Centro studi Swarovski (con atelier di design, laboratori creativi, sale per seminari), gli uffici dirigenziali, la reception principale, una sala riunioni e uno studio cinematografico. Uno spazio a doppia altezza che attraversa i due livelli inferiori, chiamato Gallery Two, (475mq) è dedicato alle mostre temporanee su architettura, moda, mobili, product e graphic design. L'Auditorium Bakala è invece uno spazio appositamente progettato per ospitare conferenze, seminari, dibattiti e riunioni pubbliche e private durante tutto l'anno. La Collezione permanente del Design Museum (oltre 650mq) è collocata invece all'ultimo livello della struttura, sotto la spettacolare copertura a cupola e si chiama Designer Maker User. Gli oggetti esposti, più di mille (del XX e XXI secolo), non sono organizzati cronologicamente ma secondo le problematiche e le tematiche che affrontano (architettura, ingegneria, informatica, mondo digitale, grafica, moda). La Collezione permanente include anche innovativi modelli grafici per i treni della metropolitana di Londra del futuro oltre ai disegni dei nuovi segnali stradali delle autostrade britanniche. Nella sezione a ingresso libero anche una parete di sei metri riempita con oggetti selezionati dal pubblico (tra i più popolari di uso quotidiano e a prezzi accessibili) su una piattaforma online, chiamata Crowdsourced Wall, direttamente collegata al mondo dei social. Anche sul fronte telematico e informatico, infatti, il Design Museum è all'avanguardia: con oltre 3 milioni di follower su Twitter (giovani e appassionati di New media e tecnologia) è attualmente il museo più seguito a Mondo.

Tra le mostre temporanee, la prima, organizzata dallo Chief Curator del Museo, Justin McGuirk, è 'Fear and Love: Reactions to a Complex World'. L'esibizione è incentrata sulle speranze, i dubbi e le paure che la Società avverte nei confronti del ritmo frenetico del mondo moderno e dell'impatto violento dei cambiamenti sulla nostra vita. Sono messe in scena le reazioni alle nuove complessità contemporanee: i sentimenti contraddittori nei confronti dei robot, dell'online dating, del sesso virtuale, della medicina digitale, della sicurezza, dell'ambiente e dei cambiamenti climatici. Sono esposti, inoltre, interessanti installazioni che includono montagne colorate realizzate con stoffa, lana e cotone colorati, il braccio di un robot industriale che scruta, esplora e segue i visitatori nelle sale espositive oltre a una selezione di maschere mortuarie stampate in 3D. Tra le altre mostre in programma ricordiamo 'Design of The Year' che si occupa maggiormente del lato 'social' dell'esposizione museale: tra i Concept selezionati c'è anche un metodo per valutare in modo immediato la solidità degli edifici nelle zone sismiche, sviluppato da Arup Engineers e attualmente di drammatica attualità in Italia.

Tutti gli aspetti sia progettuali che concettuali del museo sono rivolti al futuro: i visitatori non troveranno qui i 'classici' e gli oggetti più noti del design dell'ultimo secolo: tutto è innovazione, sperimentazione e ricerca del nuovo.

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto

Video London Design Museum

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