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La mostra su Renzo Piano, in programma dal 15 settembre al 20 gennaio 2019 alla Royal Academy of Arts di Londra, celebra il genio della famosa Archistar rivelando le idee, le visioni e le invenzioni che si celano dietro ciascuno dei suoi avveniristici progetti.

Mostra Renzo Piano Londra

Photo by Francois Mori/AP/REX/Shutterstock (6729319c) Italian architect Renzo Piano poses at his workshop in Paris, France.

Dallo Shard a Londra al Centre Pompidou di Parigi, fino a quello che sarà il nuovo ponte di Genova dopo il crollo del viadotto Morandi, gli edifici di Renzo Piano hanno arricchito ed abbellito le città di tutto il mondo. Con questa mostra i curatori intendono celebrare il genio dell'artista e rivelare le idee, le visioni e le invenzioni che si celano dietro ciascuno dei suoi avveniristici progetti, dimostrando, come lo stesso Renzo Piano ha affermato, che l'architettura è in grado di toccare lo spirito umano, e che essa rappresenta in fondo lo specchio fedele dei cambiamenti della società riuscendo a trasformarli in simboli visibili, in macchine perfette ed umane che fanno avanzare la civiltà dei comportamenti in una direzione equa e condivisibile.

Renzo Piano (Genova, 1937) è un architetto e senatore a vita italiano. È tra i più noti, prolifici e attivi architetti a livello internazionale, vincitore del Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nel Time 100, l'elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento. Dagli anni Settanta progetta in ogni parte del mondo raffinate e moderne strutture per teatri, musei, banche, aeroporti, stadi, istituzioni culturali; veri e propri monumenti d'avanguardia nei quali abbina la bellezza, la funzionalità (attraverso la scelta delle tecnologie e dei materiali più appropriati) e una grande attenzione all'integrazione con l'ambiente.

The Shard, Renzo Piano

Renzo Piano: The Shard, Londra © valdisskudre

La fama internazionale arriva con grande sorpresa, vista la giovane età, quando Piano e Richard Rogers vincono nel 1971 il concorso internazionale per la realizzazione del Centro Georges Pompidou (noto anche come Beaubourg) a Parigi battendo gli altri 681 concorrenti, provenienti da 49 paesi diversi, con un progetto molto audace (e criticato) e con una portata rivoluzionaria per l'epoca, soprattutto considerando che si andava a inserire nel centralissimo 4° arrondissement, non lontano da Le Marais. Considerato il manifesto dell'architettura high-tech, è oggi uno dei monumenti di Parigi più visitati. Tra i numerosissimi progetti che gli sono stati commissionati in giro per il mondo ricordiamo, solo per citarne alcuni: il Nemo (National Center for Science and Technology) ad Amsterdam; il Zentrum Paul Klee a Berna; la ricostruzione di Potsdamer Platz, Berlino (1992-2000); l'Auditorium Parco della Musica a Roma (2002); l'Aeroporto Internazionale del Kansai, Giappone; il centro Commerciale Vulcano Buono a Nola (Napoli; 2003-2004); la Modern Wing dell'Art Institute of Chicago, Chicago, U.S.A. (2000-2009); La California Academy of Sciences a San Francisco; la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto, Torino (2000-2002).

Renzo Piano: Centro Georges Pompidou, Parigi

Renzo Piano: Centro Georges Pompidou, Parigi © RustyPelican

Uniti da un caratteristico senso di leggerezza e da una perfetta ed equilibrata interazione tra tradizione e invenzione, funzione e contesto, gli edifici di Renzo Piano si librano nell'immaginario pubblico come fanno nelle città di mezzo mondo. Basta solo pensare al New York Times Building e il Centro Culturale Jean-Marie Tjibaou a Nouméa per comprendere che in quanto a merito Renzo Piano è senza dubbio uno dei più grandi architetti dei nostri tempi.

La mostra segue tutte le tappe della straordinaria carriera di Piano, dagli anni Settanta fino ad oggi, dall'influenza della sua eredità genovese nei primi lavori, all'ascesa internazionale a all'acclamazione come Archistar, fino ad arrivare ai progetti ancora in corso.

Renzo Piano: Parco della Musica, Roma

Renzo Piano: Parco della Musica, Roma © Gim42

I curatori di Renzo Piano. The Art of Making Buildings hanno selezionato e si sono concentrati su 16 progetti chiave che coprono un ampio arco temporale di oltre 50 anni attraverso opere iconiche, provocatorie e di grande significato che rivelano la continuità, ma anche i cambiamenti e le sperimentazioni che Piano continua ad applicare al suo stile e al suo modo di fare architettura. Hanno così esplorato il modo in cui Renzo Piano pensa, progetta e disegna gli edifici 'pezzo per pezzo', facendo un uso abile di forme, materiali e ingegneria per ottenere opere caratterizzate da un'eleganza precisa e poetica.

I visitatori della mostra, allestita nelle nuove Gallerie Gabrielle Jungels-Winkler, potranno ammirare i disegni, i plastici, le fotografie, i modelli in scala reale, documentari e un nuovo film di Thomas Riedelsheimer che mostra gli aspetti più incredibili e stimolanti dell'architettura. Al centro della mostra è stata allestita l'Isola Immaginaria, un'installazione scultorea appositamente progettata che riunisce i 100 progetti più noti di Piano.

Renzo Piano.
The Art of Making Buildings

Dal 15 settembre al 20 gennaio 2019

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Biglietto adulti £ 14.00 (£ 12.00 senza donazione)

Royal Academy of Arts

The Gabrielle Jungels-Winkler Galleries
Piccadilly, London, W1J 0BD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto