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Un nuova interessantissima mostra prende spunto dalle recenti acquisizioni del British Museum che comprendono disegni ed opere su carta realizzate da giovani artisti arabi contemporanei. Fino al 22 Ottobre 2017.

Living histories British Museum

Jaber Al Azmeh, Alma Entabli (journalist) ‘The mask has fallen.’ From the ‘Resurrection’ series. 2012.  © The artist

Un'esibizione molto intensa e particolarmente attuale vista la grave situazione socio-politica che i paesi del Medio Oriente, e in particolar modo la Siria, stanno attraversando, in linea con il ruolo di Museo di storia che da sempre il British Museum ricopre.



I curatori della mostra Living histories hanno selezionato una serie di opere su carta, recentemente acquisite dal museo: manifesti, stampe, disegni, schizzi, fotografie e libri. Molti degli artisti scelti provengono dalla Siria e il lavoro e le opere prodotte sono state ispirate proprio dai tragici eventi che attualmente devastano il paese. Il conflitto in Siria si trascina infatti da più di 5 anni e la situazione diventa sempre più difficile a causa della guerra civile e del groviglio di milizie che combattono sul campo con diversi orientamenti politici e ideologici. Gli interessi delle potenze straniere, le opposte propagande e l'intervento militare di alcuni paesi complicano ancora di più il quadro. Una situazione complessa, cruenta e devastante che ha ridotto uno dei paesi più belli e ricchi di storia del Medio Oriente in un cumulo di macerie, causando centinaia di migliaia di vittime, tra le quali tantissimi civili e bambini.

Le opere esposte parlano proprio di questi orrori e di queste atrocità: sono attuali, sono storie viventi (da cui il titolo della mostra) di gente comune che lotta per sopravvivere quotidianamente. I disegni, gli schizzi e le fotografie invitano lo spettatore a guardare ed osservare la politica travagliata del Medio Oriente con una lente o, se volgiamo, con un filtro diverso, rispetto all'immediatezza e alla violenza dei video, degli articoli o dei rapporti mediatici.

I curatori hanno voluto creare una sorta di parallelo e contrapposizione tra l'arte islamica mediorientale del XII-XIII secolo e quella attuale; da una parte quindi troviamo esempi unici e preziosissimi di ceramiche di Aleppo (appartenenti alla collezione permanente del Museo), note per la bellezza e la raffinatezza della lavorazione, del disegno e dei colori. Si tratta prevalentemente di vasi e piccole ciotole con profilo carenato e piede ad anello o di esemplari di forma aperta, più grandi, dal profilo emisferico e con orlo ingrossato. Tale forma è attestata soprattutto all'interno della ceramica siriana del XII-XIII secolo con invetriatura piombifera monocroma di colore verde e blu che si estende, più o meno regolarmente, anche sulla superficie vascolare esterna. Dall'altra parte, in contrapposizione al mondo medievale, troviamo le opere e i disegni su carta degli artisti siriani contemporanei che analizzano ed evidenziano la situazione mediorientale attuale.

Mostra arte araba British Museum

Rami Ali (fashion designer) ‘From now on we will wear what we sew.’ From the ‘Resurrection’ series. 2012.  © The artist

Tra le opere esposte citiamo una bellissima installazione realizzata dall'artista siriana (che ora vive a Cambridge) Issam Kourbaj.

Tutte le recenti acquisizioni qui esposte, sono state rese possibili grazie al gruppo dei patroni (CaMMEA), dal Fund Art e da una serie di generose donazioni.

Living histories

Fino al 22 ottobre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.30
(Venerdì fino alle 20.30)

Ingresso gratuito

British Museum

Room 34, Great Russell Street
London WC1B 3DG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto