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La Dulwich Picture Gallery presenta la prima grande retrospettiva dedicata al lavoro di uno dei più importanti artisti britannici del XX secolo: Edward Bawden. Dal 23 Maggio fino al 9 Settembre 2018.

Mostra Edward Bawden

Edward Bawden, Untitled landscape with sunset, 1927, watercolour on paper, Private Collection, © Estate of Edward Bawden

Si tratta della mostra più ampia e completa organizzata dopo la morte di Edward Bawden e la prima focalizzata a rappresentare tutti gli aspetti della sua lunga carriera, durata oltre 60 anni, presentando una serie di opere inedite, appartenenti alla collezione privata della famiglia Bawden e 18 ritratti di guerra inediti, esposti insieme per la prima volta.

Edward Bawden (1903-89), RA CBE, è stato un maestro incisore, un illustratore, un acquerellista e un graphic designer britannico, attualmente riconosciuto come uno degli artisti più influenti della sua generazione. Era un creatore di mondi immaginari, ispirati a storie, racconti e leggende apprese durante i lunghi viaggi all'estero o dal mondo di tutti i giorni. Probabilmente è più noto al grande pubblico per i lavori innovativi di grafica commerciale e per i suoi spiritosi progetti realizzati per aziende di notevole importanza come Shell, Twinings e Fortnum & Mason, oltre che per le sue monumentali incisioni su linoleum che rappresentano l'Inghilterra di tutti i giorni. Tuttavia una significativa parte del suo lavoro di raffinato artista rimane relativamente sconosciuta; insieme a Paul Nash e ad Eric Ravilious, infatti, Bawden ripropone e reinventa l'acquerello per il XX secolo, realizzando opere innovative, originali e di notevole interesse. L'obiettivo principale di questa esibizione è proprio quello di riportare in auge i suoi lavori e farli conoscere ad un più vasto pubblico.

Mostra Edward Bawden Londra

Edward Bawden, [Aesop’s Fables] Gnat and Lion, 1970, Colour linocut on paper, Trustees of the Cecil Higgins Art Gallery (The Higgins Bedford), © Estate of Edward Bawden

In mostra alla Dulwich Picture Gallery, per la prima volta insieme, più di 170 opere che coprono oltre 60 anni del suo lavoro, partendo dai primi esperimenti degli anni Trenta fino agli ultimi progetti: tutti fortemente innovativi, originali ed anticonvenzionali. Il lavoro di Bawden è sempre stato guidato da una visione stimolante e vibrante del mondo che evidenzia un forte interesse per le novità e una grande versatilità nella progettazione e nella composizione passando, con grande disinvoltura, dalla produzione artistica e quella commerciale.
Il percorso espositivo si articola in differenti sezioni suddivise in ordine cronologico e tematico che includono tutta la sua produzione artistica; ciascuna di esse pone l'accento su differenti aspetti e sulla varie discipline di cui si è occupato.

Edward Bawden

Edward Bawden, St Paul's, 1958, Colour autolithograph, Trustees of the Cecil Higgins Art Gallery (The Higgins Bedford), © Estate of Edward Bawden

Le opere selezionate esplorano e studiano l'evoluzione dello stile di Bawden, sempre attento al costante dialogo tra l'arte e i mezzi di rappresentazione; sono inoltre analizzati, uno per uno, i motivi ricorrenti e i soggetti preferiti delle sue opere: il tempo libero, la natura, il giardino, gli animali e l'architettura. Tra i reperti più interessanti in mostra ricordiamo una serie di ritratti di guerra e una notevole quantità di stampe e acquerelli provenienti da collezioni private, molti dei quali non sono mai stati esposti in pubblico in precedenza. La mostra include anche una serie di studi preparatori che mostrano i metodi di lavoro di Bawden, insieme a lettere personali che rivelano la forte relazione tra la calligrafia e il disegno e l'importanza della carta assorbente attraverso la quale riusciva a trasformare una rete di scarabocchi in modelli e forme ed oggetti.

Edward Bawden

Fino al 9 Settembre 2018

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
(Domenica dalle 11.00 fino alle 17.00)

Biglietto adulti £ 16.50

Dulwich Picture Gallery

London SE21 7AD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto