Banqueting House: il soffitto di Rubens e l'esecuzione di Carlo I
La Banqueting House è l'unico edificio superstite del grandioso Palazzo di Whitehall: una sala a "doppio cubo" costruita da Inigo Jones nel 1622, il primo edificio pienamente classico di Londra. Il suo soffitto è l'unico ciclo di Rubens rimasto nel luogo per cui fu dipinto, e proprio davanti alla sua facciata Carlo I fu decapitato, il 30 gennaio 1649. Chiusa per restauro dal 2024, riapre il 1º agosto 2026. Metro: Westminster o Embankment.
Cosa ti aspetta alla Banqueting House
Il soffitto di Rubens
Nove tele commissionate da Carlo I nel 1630 per l'enorme cifra di 3.000 sterline: l'Apoteosi di Giacomo I e l'Unione delle Corone, ancora oggi al loro posto originario.
La sala a doppio cubo
Un unico grande vano di circa 34 metri per 17 di larghezza e altezza, scandito da due ordini sovrapposti — ionico e corinzio — e da un ballatoio su mensole.
L'esecuzione di Carlo I
Il 30 gennaio 1649 il re uscì da una finestra della sala per salire sul patibolo eretto davanti alla facciata: l'unico sovrano inglese giustiziato dal suo stesso popolo.
Informazioni Rapide
Metro
Westminster
Embankment
Costruita nel
1622
Architetto
Inigo Jones
Stato
Riapre
1º agosto 2026
Attenzione: riapertura dopo il restauro
La Banqueting House è rimasta chiusa al pubblico dal maggio 2024 per un importante intervento di restauro: è stato sostituito il pavimento degli anni Sessanta, modernizzati impianti e riscaldamento e installato un ascensore che rende la Main Hall accessibile senza scale.
- Riapre il 1º agosto 2026 con un'apertura estiva fino al 20 settembre 2026: da giovedì a lunedì (chiusa martedì e mercoledì), dalle 10.00 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00.
- L'ingresso è gratuito per i minori di 16 anni. È consigliata la prenotazione.
- Per le date successive, gli orari e le tariffe aggiornate, consulta il sito ufficiale di Historic Royal Palaces.
L'ultimo resto del Palazzo di Whitehall
La Banqueting House, o Casa dei Banchetti, è la più imponente e meglio conservata delle banqueting house realizzate dai sovrani inglesi. Si trova nel cuore della città, a metà strada tra il Big Ben e Trafalgar Square, quasi di fronte al palazzo delle Horse Guards e al numero 10 di Downing Street.
È l'unico edificio superstite del grandioso Palazzo di Whitehall, ampliato da Enrico VIII fino a superare le 1500 stanze, che ne facevano la più grande residenza reale d'Europa. Il complesso fu devastato da due incendi, nel 1691 e soprattutto in quello del 1698, e non venne mai più ricostruito: solo la Banqueting House si salvò.
L'attuale edificio sorge sui resti di una prima sala voluta da Elisabetta I, che aveva principalmente due scopi: ricevere gli ambasciatori in visita e ospitare le masque, gli sfarzosi spettacoli teatrali di corte. Quando, nel 1619, un incendio distrusse la sala allora esistente, il re Giacomo I ne fece costruire una nuova, affidando i lavori a Inigo Jones: l'architetto che, studiando le ville palladiane durante i suoi viaggi in Italia, aveva importato in Inghilterra lo stile classico.
Inigo Jones e il classicismo inglese
L'edificio, terminato nel 1622 e destinato agli spettacoli e ai ricevimenti di corte (tuttora è sede di banchetti e cerimonie), è considerato uno dei migliori esiti del Classicismo inglese, con una serie di elementi dedotti dall'architettura rinascimentale e dal Manierismo italiano.
Con quest'opera Inigo Jones provocò una rivoluzione profonda, che avrebbe condizionato il corso dell'architettura inglese per circa tre secoli. Il suo lavoro si fonda su principi saldi dell'architettura classica:
- rapporti matematici tra le diverse parti e tra le parti e il tutto;
- centralità delle misure e delle proporzioni;
- uso del modulo come base progettuale di tutti gli elementi;
- rigore metrico.
L'edificio è costituito da un unico grande vano a doppio volume — lungo circa 34 metri, largo e alto 17 — e si ispira allo schema tipologico della basilica romana, desunto dall'architettura di Andrea Palladio e dalle proporzioni classiche codificate da Vitruvio. La corrispondenza era ancora più evidente al momento della costruzione, quando non era stata ancora demolita l'abside semicircolare sul lato sud. L'interno è uno spazio luminoso basato sulla figura del doppio cubo, schema geometrico prediletto da Jones: i lati longitudinali, con doppia finestratura, sono scanditi da due ordini sovrapposti — ionico e corinzio — interrotti da un ballatoio su mensole.
La facciata principale, rivestita in pietra di Portland, si ispira ai palazzi gentilizi palladiani di Vicenza, e in particolare a palazzo Thiene. È scandita da sette campate su due ordini sovrapposti di lesene; i tre intercolumni centrali sono evidenziati da quattro massicce semicolonne (ioniche al primo piano, corinzie al secondo), mentre ai lati corrono paraste che si fanno binate agli angoli. Il prospetto presenta tre livelli: la parte basamentale è decorata da un bugnato rustico di chiara ascendenza manierista; il primo piano è scandito dal ritmo regolare di sette finestre rettangolari, con timpani alternati triangolari e centinati; al secondo livello le finestre hanno tutte architrave rettilineo e modanato. Più in alto corre un'elegante cornice decorata con ghirlande e fiori scolpiti, e la facciata si conclude con una balaustra continua, tipica dei palazzi palladiani.
Il soffitto di Rubens e la fine di Carlo I
Il soffitto cassettonato accoglie i pannelli dipinti da Pieter Paul Rubens: re Carlo I, figlio di Giacomo I, amante dell'arte e grande mecenate, li commissionò nel 1630 per l'enorme cifra di 3.000 sterline. Le tele, messe in opera nel 1636, raffigurano l'Unione delle Corone e l'Apoteosi di Giacomo I, ed esaltano la monarchia e la nascita del Regno di Gran Bretagna dall'unione dei regni d'Inghilterra e di Scozia. È l'unico grande ciclo di Rubens rimasto nel luogo per il quale fu concepito.
La storia ha però riservato a quella sala un epilogo tragicamente ironico. Proprio davanti alla Banqueting House, il 30 gennaio 1649, Carlo I fu decapitato: il re attraversò a piedi la sala che celebrava la gloria della sua dinastia, uscì da una finestra sul patibolo eretto contro la facciata e vi fu giustiziato davanti alla folla. È l'unico sovrano inglese a essere stato condannato a morte e giustiziato dal proprio popolo.
Come visitare la Banqueting House
Riapertura: dopo la chiusura per restauro iniziata nel maggio 2024, la Banqueting House riapre al pubblico il 1º agosto 2026, con un'apertura estiva che prosegue fino al 20 settembre 2026: da giovedì a lunedì (chiusa il martedì e il mercoledì), dalle 10.00 alle 16.00, con ultimo ingresso alle 15.00. È consigliato prenotare in anticipo.
Biglietti: l'ingresso è gratuito per i minori di 16 anni e per i membri di Historic Royal Palaces; sono previste riduzioni. Orari, date successive e tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale di Historic Royal Palaces.
Accessibilità: il restauro ha introdotto un ascensore che permette di raggiungere la Main Hall senza scale, rendendo il soffitto di Rubens accessibile a molti più visitatori.
Indirizzo: Banqueting House, Whitehall, London SW1A 2ER.
Metro: Westminster, Embankment o Charing Cross.
Si trova a pochi passi dal Big Ben e dal Palazzo di Westminster, e a breve distanza dal Cambio della Guardia alle Horse Guards: è facile inserirla in un itinerario a piedi nella Londra del potere.
Banqueting House – FAQ
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Cos'è la Banqueting House?
È l'unico edificio superstite del Palazzo di Whitehall: una sala a doppio cubo costruita da Inigo Jones nel 1622, il primo edificio pienamente classico di Londra.
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La Banqueting House è aperta?
È rimasta chiusa per restauro dal maggio 2024 e riapre il 1º agosto 2026, con un'apertura estiva fino al 20 settembre: da giovedì a lunedì, dalle 10 alle 16.
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Perché è famoso il soffitto di Rubens?
Perché è l'unico grande ciclo di Rubens rimasto nel luogo per cui fu dipinto: nove tele commissionate da Carlo I nel 1630 per 3.000 sterline.
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Carlo I è stato giustiziato qui?
Sì: il 30 gennaio 1649 il re uscì da una finestra della sala per salire sul patibolo eretto davanti alla facciata. È l'unico sovrano inglese giustiziato dal proprio popolo.
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Quanto costa il biglietto?
L'ingresso è gratuito per i minori di 16 anni; per adulti e riduzioni conviene consultare le tariffe aggiornate sul sito di Historic Royal Palaces.

















