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London Bridge: la storia millenaria del ponte più antico di Londra

Il London Bridge è il ponte più antico di Londra: sorge dove i Romani, nel I secolo, costruirono il primo attraversamento del Tamigi. Il ponte che si vede oggi, in cemento armato e inaugurato nel 1973, è piuttosto anonimo — e va detto subito: non è il Tower Bridge, con cui viene continuamente confuso. Il suo fascino sta tutto nella storia millenaria. Metro: London Bridge.

Cosa devi sapere sul London Bridge

Il ponte dei Romani

Qui i Romani costruirono nel I secolo il primo ponte di Londra, punto strategico per controllare le comunicazioni via terra e via fiume.

Il ponte medievale

Completato nel 1209 dopo 33 anni di lavori: 19 arcate, un ponte levatoio, una cappella e file di case e botteghe alte fino a sette piani.

Non è il Tower Bridge

Il ponte levatoio con le due torri, poco più a est, è il Tower Bridge: una confusione così diffusa da alimentare persino una celebre leggenda.

Informazioni Rapide

Metro
London Bridge

Ponte attuale
1973

Ponte medievale
1209

Dove
Tra la City
e Southwark

Il London Bridge visto dallo Shard

Proprio sopra la stazione di London Bridge svetta The Shard: dalla sua terrazza panoramica si abbracciano con lo sguardo il ponte, l'ansa del Tamigi e i ponti che si susseguono fino a Westminster.

Biglietti The Shard
Dettaglio da "Panorama of London" di Claes Van Visscher, realizzato nel 1616. Mostra il vecchio ponte di Londra nel 1616, con la Cattedrale di Southwark in primo piano
Dettaglio del vecchio London Bridge nel 1632 dal dipinto ad olio "View of London Bridge" di Claude de Jongh
Un disegno del London Bridge da una mappa del 1682
Old London Bridge, 1757 Samuel Scott
Old London Bridge
Il nuovo Ponte di Londra nel 1927. Credit: Stockholm Transport Museum
Il Ponte di Londra nel 2017, dopo l'installazione delle barriere di sicurezza. Credit: ChiralJon

Un ponte ricostruito molte volte

Il London Bridge è spesso confuso con il Tower Bridge, il ponte levatoio che sorge poco più a est: sono due ponti diversi. Quello di oggi è un ponte anonimo, per quanto strategico per la circolazione, ma merita attenzione per la sua storia: sorge nel punto in cui i Romani si insediarono nel I secolo e costruirono il primo ponte di Londra.

Si racconta che nel 1014 re Olaf di Norvegia riuscì a battere l'esercito avversario ammassato sul ponte legando con grosse funi i piloni alle navi della sua flotta, facendo crollare ponte e nemici. Dall'episodio nascerebbe la filastrocca che ancora oggi si canta nelle scuole materne inglesi:

London Bridge is falling down,
Falling down, falling down.
London Bridge is falling down,
My fair lady.

Il ponte medievale, completato nel 1209 dopo 33 anni di lavori, era profondamente diverso dal grigio ponte in cemento armato che conosciamo: aveva 19 piccole arcate, un ponte levatoio e un posto di controllo sulla sponda sud. Vi sorgeva una cappella con un ingresso a livello del fiume per pescatori e traghettatori, e vi si allineavano case, botteghe e birrerie: le raffigurazioni d'epoca mostrano edifici alti fino a sette piani.

Dall'incendio del 1212 al ponte in Arizona

Nel 1212 il ponte fu devastato da un incendio in cui, secondo le cronache, morirono migliaia di persone. London Bridge riprese presto a vivere, ma con il passare del tempo la sua esistenza divenne sempre più problematica: attraversarlo in barca era pericoloso, perché il restringimento delle arcate creava vortici e rapide, e attraversarlo a piedi era difficile per via delle oltre duecento attività commerciali che vi si allineavano.

Nel Seicento il traffico era diventato così intenso che il sindaco decretò che i veicoli in entrata da Southwark tenessero il lato ovest del ponte e quelli in uscita il lato est: c'è chi ipotizza che proprio da qui derivi l'uso britannico della guida a sinistra. Nonostante la rimozione degli edifici e di due arcate, il ponte era ormai decrepito e d'ostacolo alla navigazione: si decise di costruirne uno nuovo, 30 metri più a monte. Il nuovo ponte, lungo 283 m e largo 16 m su cinque arcate, fu inaugurato nel 1831, ma i successivi ampliamenti ne provocarono un lento sprofondamento, tanto da richiederne la sostituzione.

Il ponte ottocentesco venne allora smontato pezzo per pezzo e ricostruito in Arizona: fu venduto nel 1968 a un imprenditore statunitense, Robert P. McCulloch, per 2.460.000 dollari, e rimontato a Lake Havasu City. Si dice — ed è probabilmente una leggenda — che McCulloch lo avesse comprato credendo di acquistare il Tower Bridge.

Il London Bridge oggi

L'attuale ponte, inaugurato dalla regina Elisabetta II il 17 marzo 1973, è funzionale e resistente ma, per assurdo, uno dei più anonimi di Londra: compare spesso in film, notiziari e documentari per mostrare la moltitudine di pendolari che ogni mattina raggiunge la City a piedi. Qui si trovano le stazioni ferroviaria e della metropolitana di London Bridge, qui svetta lo Shard di Renzo Piano, il grattacielo più alto del Regno Unito, e qui si apre il Borough Market, il famoso mercato alimentare di Londra. È molto probabile che, andando a visitare la Torre di Londra, vi capiti di passare da queste parti.

London Bridge – FAQ

Aggiornato il 14 Luglio 2026
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