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Tra i ponti sul Tamigi il London Bridge è il più antico e, almeno quello attuale, non è certo il più bello di Londra a dispetto della sua storia secolare.

Questo era il punto dove i Romani si insediarono nel I secolo e qui costruirono il primo ponte di Londra, strategico per consentire e controllare le comunicazioni via terra come quelle via fiume.

Si dice che nel 1014 re Olaf di Norvegia riuscì a battere l'esercito avversario ammassato sul ponte legando con grosse funi i piloni alla imbarcazioni della sua flotta facendo crollare ponte e nemici. Nelle scuole materne inglesi è comune una filastrocca, che pare nasca proprio da quell'episodio, che recita così:
London Bridge is falling down,
Falling down, Falling down.
London Bridge is falling down,
My fair lady.
Basta ripercorrerne la storia per scoprire come il ponte, che molti confondono con l'elegante Tower Bridge, sia stato costruito più volte nel corso dei secoli. Il ponte medioevale, completato dopo 33 anni di lavori nel 1209, era profondamente diverso dal grigio ponte in cemento armato che tutti conosciamo. Il vecchio London Bridge aveva 19 piccole arcate, un ponte levatoio ed un posto di controllo sulla sponda sud. Vi sorgeva una cappella che aveva addirittura un ingresso a livello del fiume per i pescatori e per i traghettatori, aveva case, botteghe e birrerie: raffigurazioni d'epoca mostrano edifici alti fino a 7 piani.

Nel 1213 fu distrutto da un incendio in cui morirono, annegate o carbonizzate, oltre tremila persone. London Bridge riprese presto a vivere ma più il tempo passava e più la sua esistenza diveniva sempre più problematica. Passarlo con un'imbarcazione via fiume era diventato pericoloso in quanto il restringimento delle arcate creava vortici e rapide, ma anche sopra era sempre più difficile attraversarlo con le oltre duecento attività commerciali che vi si allineavano.

Nel 17° sec. il traffico era diventato così intenso che il sindaco decretò che tutti i veicoli che da Southwark entravano in città tenessero il lato ovest del ponte e tutti i veicoli che uscivano dalla città tenessero il lato est: alcuni ipotizzano che da qui sia rimasto l'uso della guida a sinistra degli inglesi. Nonostante la rimozione degli edifici e di due arcate il ponte era ormai decrepito e di ostacolo per la navigazione, così venne decisa la costruzione, avvenuta 30 metri più a monte, del nuovo London Bridge. Il nuovo ponte, lungo 283 m. e largo 16 m. su 5 arcate, venne inaugurato nel 1831 ma i successivi lavori di ampliamento ne provocarono un lento ma progressivo sprofondamento tanto da dover richiedere la costruzione di un nuovo ponte. Quello esistente venne smontato pezzo per pezzo e ricostruito in Arizona, acquistato nel 1960 da una società americana per 2.460.000 dollari. Si dice che l'imprenditore statunitense Robert P. McCulloch lo comprò credendo erroneamente di acquistare il Tower Bridge, con cui in molti ancora oggi confondono London Bridge.

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L'attuale ponte, inaugurato dalla regina Elisabetta II il 17 marzo 1973 e costruito per essere funzionale e resistente, è per assurdo uno dei più brutti di Londra ma spesso compare in film, notiziari e documentari per mostrare la moltitudine di pendolari che si recano a lavoro nella City.

Forse è il suo fascino antico ad aver suggerito all'attuale sindaco di Londra, Boris Johnson, la costruzione di un ponte in stile rinascimentale con negozi ed abitazioni: « Stiamo pensando a un ponte simile al Ponte Vecchio», ha detto Johnson, «qualcosa di bello, un luogo dove poter tornare con piacere. Offrirebbe uno spazio vivibile, dove poter abitare, come il vecchio Ponte di Londra».