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Le piccole aziende italiane dell'agroalimentare protagoniste a Londra grazie all'impegno dei GAL e alle politiche agricole europee. Campagne di marketing e organizzazioni di eventi per far conoscere al mercato inglese le specialità di 11 territori del Centro e Sud Italia.

European Country Inn Project

E' a cominciare dagli anni '80 che l'Europa e la sua PAC (Politica Agricola Comune) si affacciano sul settore agricolo non solo più in veste di istituzioni a tutela dei prezzi dei prodotti e a beneficio di un mero approvvigionamento alimentare per i paesi membri, bensì armate di nuova linfa e modernismo, come occasione di rilancio di un settore da tempo emarginato e poco considerato; si guarda all'agricoltura con occhi nuovi.

Con le varie riforme comunitarie dall'anno 2000 in poi, sono nati nuovi piani di sostegno e nuove strategie che interessano il territorio rurale (91% del territorio comunitario, fonte: Commissione Europea) permettendo all'economia europea e a gran parte delle aree geografiche comunitarie di superare le nuove sfide sui mercati mondiali sempre più competitivi.

In particolare, le nuove Politiche di Sviluppo Rurale (PSR) guardano al territorio non più come motivo di rilancio economico di un settore singolo, ovvero quello agricolo, ma come salvaguardia e sviluppo multifunzionale dei paesaggi stessi, alle buone pratiche agricole (Greening) ed a preservare cultura e tradizioni locali e quindi la storia del nostro territorio, sempre più minacciate dalla globalizzazione e dall'esodo delle nuove generazioni dalle campagne. A tal proposito negli anni recenti sono stati lanciati dall' Unione Europea i così detti programmi LEADER (così come previsto dall'Asse IV delle politiche di sviluppo rurale) sovvenzionati da una quota dei fondi comunitari distribuibili dal FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) al fine di valorizzare non solo i prodotti endogeni del territorio, ma a valorizzare attraverso una rete organizzativa il territorio stesso rilanciando i propri assetti socio-economici. Questi programmi vengono strategicamente coordinati dai GAL (Gruppi di Azione Locale).

Protagonisti di questo progetto di Cooperazione Trasnazionale "European Country Inn Tourism development in rural areas" sono i GAL provenienti dalla regione Puglia (Colline Joniche, DaunOfantino, Del Capo S. Maria di Leuca, Meridaunia, Piana del Tavoliere, Terra dei Trulli e del Barsento, Terre di Murgia), dalla regione Campania (Cilento) e dalla regione Abruzzo (Terre Aquilane). Tipici i prodotti che le aziende di questi territori hanno selezionato ai fini di questo evento, sinonimo di un artigianato e di una passione legata alle tradizioni ed alla storia di queste terre.

PUGLIA

GAL PugliaLa Puglia è il principale produttore di grano duro in Italia, è un prodotto tipico per antonomasia, storicamente legato alla tradizione agreste meridionale, rustico come i territori poveri nel quale veniva coltivato, tenace e particolarmente resistente agli inverni, campi d'oro a perdita d'occhio che ogni anno in giugno vengono mietuti e dai cui frutti si ricavano semole adatte per l'industria pastaria, ma anche per la panificazione. Si va dai biscotti, alla pasta, al pane di Altamura (GAL Terre di Murgia, Altamura) che è ufficialmente il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). Tradizione agricola vuole che quando la semina del grano a novembre veniva meno, causa eventi climatici avversi, essa venisse sostituita con la semina di una leguminosa: il cece solitamente. Coltura povera della vita contadina di un tempo, oggi i ceci rappresentano rare prelibatezze legate alla cultura enogastronomica mediterranea. Allo stesso modo la lenticchia, come il cece, rappresenta una leguminosa dall'elevato valore proteico. Viste le esigue coltivazioni di queste leguminose, oggi possono essere considerate colture di nicchia legate alla storia del territorio. Tra questi prodotti si annoverano il cece nero e bianco e la lenticchia grande e piccola di Altamura (Terre di Murgia).
Produzioni agroalimentari di qualità sono il fiore all'occhiello dell'area GAL Meridaunia (provincia di Foggia): olii, vini, formaggi, pomodori, pasta (famose ad esempio sono le orecchiette pugliesi), taralli tipici ma anche carne e salumi stagionati. L'olivo e le sue varietà locali rappresenta la coltivazione arborea tipica pugliese che oltre a caratterizzare i prodotti tipici ed indimenticabili di queste terre come l'oliva e l'olio (olio d'oliva Dauno, DOP), fa da sfondo ad un paesaggio che affonda radici profonde nella storia: Annibale e le sue truppe sfidarono il futuro impero romano su queste terre; l'antica via romana Appia verso Brundisium, importante porto commerciale; fu qui, inoltre, che Federico II di Svevia imperatore del Sacro Romano Impero decise di costruire l'enigmatico Castel Del Monte, pietra miliare dell'arte e dell'architettura. Anche l'industria enologica aggiunge eleganza, gusto e profumi al territorio, che si fondono con il paesaggio e la sua storia, nella realizzazione di quel tipico terroir che da un valore aggiunto unico ed inimitabile ai minuti grappoli d'uva che qui vengono coltivati con passione: tipica varietà di questa zona è il Nero di Troia, spesso presente nelle varie DOC e DOCG del territorio, come per esempio nel Cacc' e Mmitt di Lucera DOC, terzo vitigno autoctono a bacca nera più diffuso nella regione; le sue origini sono antichissime e risalgono al periodo ellenico coloniale nell'Italia meridionale: secondo la leggenda sono da stabilirsi all'epoca dell'epica guerra di Troia; conosciuto come vino corposo anche all'epoca di Federico II di Svevia. Anche varietà a bacca bianca danno vita a vini bianchi locali (Falanghina, Fiano, Greco) spesso abbinabili ai frutti che il vicino Mar Adriatico regala a queste splendide terre.

Tipiche coltivazioni ortive contraddistinguono l'insieme dei prodotti tipici di un'altra area pugliese GAL Piana del Tavoliere (Cerignola, Ortanova, Stornara, Stornarella, Ordona), laddove le vaste aree pianeggianti offrono ampi spazi per la coltivazione di: pomodori da cui si ricavano conserve, passate e sughi, ma soprattutto di cime di rapa (prodotto tipico pugliese), a cui la tradizione culinaria abbina le famigerate orecchiette. A queste si abbinano inoltre impianti olivicoli che danno vita a numerosi oli anche di natura biologica.

Il GAL DaunOfantino (Manfredonia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Zapponeta) ci regala olive tipiche della cultivar "bella di Cerignola", lampascioni (un tipo di cipolla tipico di questa regione), pomodori secchi e friarelli alla napoletana (cime di rapa). Ancora una volta questa terra ci regala prodotti tipici, frutto di tradizioni secolari e amore per la natura e per il territorio. E concludiamo questa meravigliosa presentazione pugliese con i prodotti del GAL Colline Joniche (che vanta l'appartenenza di ben 11 comuni: Carosino, Faggiano, Crispiano, Grottaglie, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, Statte) che annovera i prestigiosi vini di Primitivo da alcuni definito il "sangue di Puglia", che da qualche anno si orienta all'abile e attenta produzione di vini di alta qualità.

CAMPANIA

Gal CampaniaPartner di questo evento è anche il GAL Cilento Rigenerato (provincia di Salerno) della regione Campania che spazia con i suoi territori dallo splendido mare, alle più aspre zone montuose, in un connubio che ricrea e fonde un meraviglioso paesaggio fatto di costoloni e rocce dell'entroterra che si gettano a strapiombo nel mare. Anche qui, olivi e uva simboleggiano un territorio vocato per la nascita di questi tesori: i vini Cilento DOC, che abbinano diverse varietà per la sua realizzazione, particolarmente legate alla tradizione contadina locale: Fiano, Trebbiano,Malvasia Bianca, Sangiovese, Aglianico, Piedirosso, Malvasia Nera sono tra queste; Cilento DOP, una delle più interessanti realtà nel mondo olivicolo italiano, da origine a oli extravergine di qualità ottenuti da cultivar tipiche del territorio: Ogliarola, Pisciottana, Rotondella, Salella. Non di rado queste terre ci regalano ricercati liquori ottenuti dall'infusione di agrumi o frutti rossi in vini di Aglianico locale. Il fico del Cilento, inoltre, tipico frutto della macchia mediterranea, è sapientemente utilizzato per la produzione artigianale di rarità enogastronomiche sul palcoscenico mondiale.

ABRUZZO

GAL AbruzzoInfine abbiamo, non per ultima, protagonista la regione Abruzzo con il suo GAL rappresentativo Terre Aquilane (provincia di L'Aquila). I paesaggi montani qui riescono ad incantare come non mai, uno sfondo pittorico che abbina al suo patrimonio paesaggistico tipici prodotti di montagna: tartufi bianchi, tartufi neri. Le sporadiche vallate inoltre offrono il giusto spazio per la coltivazione di prodotti ortivi quali: carciofi, melanzane, pomodori, cipolle, carote, spinaci, ecc. che vengono anche utilizzati per creare pasta ed in particolar modo tagliatelle dai sapori unici. Famosa in tutto il mondo è la coltivazione dello zafferano il quale trova il pedo-clima ideale proprio nella provincia di L'Aquila. Negli anni passati questo prodotto fece da traino per l'economia locale e questo fu motivo di lustro per queste aree. Oggi l'artigianato locale abbina questo prodotto ad una vasta gamma di altri prodotti e pietanze: sapori che donano a queste terre preziosità enogastronomiche di valore eccelso ed inimitabile.

Nell'ambito del progetto European Country Inn & Tourism Development in Rural Areas i prodotti e il territorio di 11 GAL di Puglia, Abruzzo e Campania sono stati promossi nel Regno Unito attraverso la realizzazione di eventi e promozioni dimostrative.

L'evento finale promosso da EEIG ECN e con il supporto locale di Britaly LTD, avrà luogo a Londra il 27 Settembre 2015 presso Aveqia. Dodici famosi Chef si sfideranno in una gara di cucina, nella preparazione di piatti da realizzare con i prodotti tipici dei territori dei GAL che partecipano al progetto. Gran giudice della giuria sarà il Celebrity Chef Aldo Zilli.

Alessandro CaprioScritto da Alessandro Caprio, Assaggiatore di Olio I° Livello - Laureato in Enologia e Viticoltura e Scienze e Tecnologie Agrarie. Titoli conseguiti all'Università Federico II di Napoli.