Vaccino Covid, volontari: "come una sbornia"

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    10 Novembre 2020

I primi volontari ad essersi sottoposti al vaccino Pfizer per il Coronavirus, hanno dichiarato di aver provato la stessa sensazione di una "brutta sbornia" dopo l’iniezione.

Alcuni dei 43.500 volontari hanno invece paragonato i suoi effetti collaterali a quelli del vaccino antinfluenzale.

Glenn Deshields, 44 anni, di Austin, Texas, ha paragonato gli effetti collaterali a quelli di "una brutta sbornia", aggiungendo che i sintomi sono rapidamente svaniti.

Un'altra volontaria, la 45enne Carrie del Missouri, ha dichiarato di aver avuto mal di testa, febbre e dolori al corpo, dopo la prima iniezione a settembre. Ha affermato che tali effetti erano venuti in maniera peggiore dopo la seconda dose, somministratale lo scorso mese.

Solo a parte dei volontari è stato somministrato il vaccino, mentre gli altri hanno ricevuto il placebo, però i partecipanti non sanno se hanno ricevuto l’uno o l’altro.

Carrie crede che le sia stato dato il vaccino anti-Covid, dati gli effetti collaterali sperimentati, così come il signor Deshields.

Bryan, un altro volontario, ha detto che partecipare allo studio è stato "il minimo che potessi fare per dare una mano" in quanto "molte persone soffrono inutilmente per via del virus" in America. Crede però di aver ricevuto il placebo in quanto non ha sentito nessuna risposta immunitaria da parte del suo corpo.

Pfizer e il suo partner per il vaccino BioNTech hanno annunciato lunedì che il loro vaccino ha un’efficacia oltre al 90%.

Gli inglesi dovrebbero essere tra i primi al mondo a ricevere il vaccino, dopo l’approvazione dell’autorità di regolamentazione dei medicinali del Regno Unito.

Matt Hancock ha dichiarato che il personale militare e del servizio sanitario nazionale sono in attesa del via alle vaccinazioni a partire da inizio dicembre e che saranno impegnati "sette giorni alla settimana". Alla domanda se un vaccino potrebbe essere disponibile entro Natale, Hancock ha detto che è "assolutamente possibile", aggiungendo che in tal caso le cliniche di vaccinazione rimarrebbero aperte anche nei giorni festivi e nei fine settimana.

I primi a ricevere il vaccino saranno gli over 85 e il personale sanitario, mentre gli altri probabilmente dovranno aspettare fino al 2021.

Attualmente ci sono più di 200 candidati al vaccino anti-Covid in via di sviluppo in tutto il mondo, 40 dei quali sono attualmente in fase di sperimentazione clinica.

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