Vaccino Covid, Oxford: errori nella produzione

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    26 Novembre 2020

La scelta di somministrare solo mezza dose del vaccino AstraZeneca è stata frutto di un caso fortuito.

I ricercatori inizialmente non avevano pensato a mezza dose ma, quando si sono accorti che una parte di volontari inglesi non davano alcun segno di fatica, dolore muscolare o arrossamento nel punto dell'iniezione, hanno controllato le fiale somministrate scoprendo che la concentrazione del principio attivo era dimezzata rispetto a quanto dichiarato sull'etichetta.

Mercoledì Oxford ha ammesso "l'errore avvenuto nella fase di produzione", aggiungendo però che la sperimentazione è andata avanti, in quanto hanno scoperto che, se con la somministrazione dell'intera dose alla prima iniezione l'efficacia era del 62%, con la mezza dose l'efficacia è salita al 90%.

Sarah Gilbert, scienziata di Oxford a direzione dell'équipe, ha spiegato che il sistema immunitario "viene attivato dalla dose giusta per lui" e non per forza dalla dose più alta.

Al momento, però, la mezza dose è stata data solo a 2.700 volontari su 23mila, i quali sono tutti al di sotto dei 55 anni, dunque è possibile che l'efficacia più alta sia condizionata dalla giovane età.

A giorni verranno pubblicati i risultati della sperimentazione tuttora in corso, mentre l'autorizzazione potrebbe essere data già tra un mese circa.

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