Studio sul Covid, volontari: "Solo una perdita di tempo"

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    19 Ottobre 2020

La società di ricerca clinica IQVIA ad aprile ha avviato il principale studio a lungo termine dell'Ufficio per le statistiche nazionali, progettato per capire con quale probabilità le persone hanno sviluppato degli anticorpi, a cui si sono iscritte migliaia di persone. Inoltre lo scopo di questo studio è quello di permettere agli scienziati di capire chi è stato infettato dal coronavirus e quindi aiutare il governo a sapere come gestire la pandemia.

I partecipanti che avevano aderito allo studio sono rimasti per ore ad aspettare gli addetti preposti ad effettuare i test che non si sono mai presentati. I volontari hanno provato così a contattare la clinica senza ricevere alcuna spiegazione.

Silvia Mangiapelo, volontaria italiana, ha dichiarato di essere stata contattata per partecipare al test con il primo appuntamento fissato per due settimane fa e poi riprogrammato.

L'appuntamento avrebbe dovuto tenersi tre giorni fa ma nessuno si è presentato, e nessuno ha avvisato la Mangiapelo, la quale ha dichiarato: "Non mi interessa più perché è solo una perdita di tempo, non sono affatto professionali".

Un portavoce del DHSC ha dichiarato: "L'indagine sull'infezione COVID-19 si è recentemente estesa a oltre 150.000 persone, per cui è necessario fissare più appuntamenti per raccogliere informazioni vitali sulla diffusione del virus nella popolazione generale. L'ONS e i partner del call center si stanno adoperando per affrontare i ritardi iniziali subiti da alcuni partecipanti".

l'Office for National Statistics (ONS) ha stimato che tra il 2 e l'8 ottobre ci sono stati una media di 27.900 nuovi casi al giorno di Covid-19 all'interno delle famiglie inglesi.

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