Lockdown, viaggi internazionali vietati (se non per lavoro): l'On Billi interviene alla Camera dei Deputati

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    04 Novembre 2020

Viaggi internazionali vietati (se non per lavoro), l'On. Simone Billi interviene alla Camera dei Deputati per chiedere chiarimenti

“Sono tanti gli Italiani che lavorano e vivono all’estero, ma vicino ai confini italiani, e tornano in Italia periodicamente, nel fine settimana o più volte al mese, per visitare la famiglia, le mogli o i mariti, i figli e i genitori." Così l'On. Simone Billi inizia la sua interrogazione alla Camera dei Deputati, chiedendo spiegazione a nome di tutti quegli italiani residenti all'estero che si vedono privare il diritto di tornare a casa causa lockdown.

"Mi faccio portavoce delle proccupazioni di tutte queste persone nei confronti del nuovo DPCM, in preparazione nelle segrete stanze di Palazzo Chigi, che sembra ancora più duro dei precedenti per quanto riguarda gli spostamenti. Sollecito pertanto il governo a consentire a queste persone di rientrare nel nostro Paese per il ricongiungimento familiare, per visitare la propria famiglia, le proprie mogli o mariti, i propri figli e i propri genitori. Per noi della Lega Salvini Premier la Famiglia è importante, la Famiglia è il cardine della società” - così l’On.Simone Billi, unico eletto per la Lega Salvini Premier in Europa, in un intervento stasera in Aula a Montecitorio.

Intanto ai passeggeri Ryanair non saranno offerti rimborsi per i voli previsti a novembre, nonostante il divieto posto dal governo britannico su tutti i viaggi, esclusi i casi di estrema necessità.

Michael O'Leary, l'amministratore delegato della compagnia aerea, ha dichiarato: "Non ci saranno rimborsi sui voli non cancellati, ma potrà essere modificata la prenotazione senza il pagamento di una tassa”.

Ryanair ha versato 1,5 miliardi di euro (1,35 miliardi di sterline) in rimborsi per i voli cancellati in Europa durante la prima ondata.

Rory Boland, il travel editor del gruppo di consumatori Which?, ha dichiarato: "Mentre Ryanair ha recentemente apportato alcuni miglioramenti, riceviamo ancora lamentele sulla gestione dei rimborsi, molte di più rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea. Ryanair ora rischia di ricevere ancora più insulti a causa del rifiuto di rimborsare i passeggeri che non possono volare questo mese per via dell'ultimo lockdown”.

La più grande compagnia aerea d'Europa, fino al 30 settembre ha registrato una perdita di 197 milioni di euro (178 milioni di serline) durante gli ultimi sei mesi, rispetto ad un utile di 1,15 miliardi di euro incassato l'anno scorso nello stesso periodo, in quanto ha trasportato 17 milioni di persone, cioè l'80% di passeggeri in meno.

Lo scorso mese Ryanair è stata costretta a ridurre il numero di voli invernali a causa delle restrizioni imposte sui viaggi aerei, effettuandone solamente il 40%.

O'Leary ha dichiarato: "Potremmo dover diminuire ancora di più il numero dei voli se ci dovessero essere ulteriori blocchi in tutta Europa."

Ha inoltre annunciato che i voli potrebbero continuare ad essere operativi durante questo secondo lockdown: "Non ci vediamo bloccati completamente come lo eravamo nel primo trimestre di quest'anno", tenendo comunque conto del fatto che i passeggeri saranno molti di meno.

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