Covid, viaggi: Green Pass Europeo e NHS Covid Pass

  • Scritto da Nuto Girotto,
    04 Luglio 2021

In questi giorni stanno nascendo numerosi dubbi in merito alle regole per viaggiare tra i vari Paesi. Nel Regno Unito ora è possibile richiedere il NHS Covid Pass, che tuttavia ancora non viene accettato dall'Unione Europea. Quest'ultima riferisce però che quasi sicuramente il pass sarà compatibile con gli standard e i sistemi europei e che quindi verrà formalmente riconosciuto. L'Europa d'altro canto sta proponendo il Certificato COVID Digitale dell'UE (EU Digital Covid Certificate).

COME FUNZIONA IL CERTIFICATO COVID DIGITALE DELL'UE

Il documento può essere richiesto solo da Cittadini Europei e da Cittadini non Europei che però risiedono legalmente in uno Stato Membro. È valido tra tutti i 27 membri dell'Unione, a cui si aggiungono Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein.
Il certificato viene rilasciato se:
• siamo stati vaccinati contro il COVID-19;
• siamo risultati negativi ad un test recente;
• siamo recentemente guariti dal COVID-19.
Tutti quelli che possiedono il certificato dovrebbero essere esentati da test e quarantena una volta superato un confine.
Sul documento c'è un QR code che letto dalle autorità mostra i dati del viaggiatore, del vaccino somministrato e il luogo della vaccinazione o in caso di test negativo la struttura che certifica il risultato. I dati per tutelare la privacy non vengono in alcun modo registrati.

COME FUNZIONA L'NHS COVID PASS

L'NHS Covid Pass ha la stessa funzione del Certificato COVID Digitale dell'UE e viene rilasciato per gli stessi motivi. L'unica problematica come detto è l'attesa che venga riconosciuto formalmente anche dall'Unione Europea, ad eccezione di Grecia e Spagna che già lo accettano.
Il Governo del Regno unito sembra comunque fiducioso al riguardo.
In questa difficile diatriba burocratica si inserisce un'altra problematica che riguarda invece i vaccini riconosciuti per poter ottenere una certificazione valida.
Il Regno Unito ha acquistato dei lotti di vaccino AstraZeneca prodotti negli stabilimenti presenti in India. In India AZ è noto come Covishield e questo apparentemente può creare confusione anche per via della non approvazione di Covishield da parte dall'Agenzia Europea per i medicinali (EMA). Questo non riconoscimento è dovuto semplicemente al fatto che l'UE non si è rifornita con alcun lotto di AZ prodotto in India. L'agenzia britannica MHRA che regola il mercato ha siglato quindi un accordo con AstraZeneca per far risultare il vaccino indiano come AstraZeneca e non come Covishield. I lotti in questione sono il 4120Z001, 4120Z002 e 4120Z003.
A detta delle autorità del Dipartimento della Salute le persone sottoposte al vaccino che fa riferimento a questi lotti non dovrebbero avere problemi per viaggiare verso l'Europa proprio perchè si tratta pur sempre di AstraZeneca: sul NHS Covid Pass compare come Vaxzevria (ossia AZ) prodotto in India, ma il Vaxzevria ricordiamolo è approvato dalle autorità europee.
Oltre ad AstraZeneca, conosciuto sia come Vaxzevria e Covishield anche in molti altri casi i vaccini più noti sono conosciuti con altri nomi. Ad esempio il Pfizer-BioNTech è noto come Comirnaty, il Moderna compare come Spikevax e il Johnson & Johnson come Janssen.

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