Covid, UK: sicurezza vaccino AstraZeneca

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    15 Marzo 2021

Negli ultimi giorni sono nate diverse polemiche in merito alla sicurezza del vaccino AstraZeneca a seguito di alcune morti ritenute sostette, avvenute dopo l'iniezione del vaccino, le quali, tuttavia, sembrano non essere collegate ad esso.

La casa farmaceutica si è difesa dalle accuse dichiarando: "In termini di qualità, non ci sono problemi relativi a ogni lotto del vaccino utilizzato in Europa o nel mondo. Ulteriori test sono in corso da parte delle autorità sanitarie europee. La sicurezza delle persone sarà sempre al primo posto. La società sta monitorando attentamente questo problema, ma le prove disponibili non confermano che il vaccino sia la causa. Per superare la pandemia, è importante che le persone vengano vaccinate quando invitate a farlo. Un'attenta revisione di tutti i dati di sicurezza disponibili di oltre 17 milioni di persone vaccinate nell'Unione Europea e nel Regno Unito con il vaccino Covid-19 AstraZeneca non ha mostrato evidenza di un aumento del rischio di embolia polmonare, trombosi venosa profonda o trombocitopenia, in qualsiasi fascia di età, sesso, lotto o in un determinato Paese".

La casa farmaceutica ha inoltre affermato che, su quasi 20 milioni di soggetti vaccinati, "ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino, in base al numero di casi che la Società ha ricevuto all'8 marzo", cifra decisamente inferiore rispetto a "quanto ci si aspetterebbe che si verifichi naturalmente in una popolazione generale di queste dimensioni ed e' simile per altri vaccini Covid-19 autorizzati". L'azienda ha inoltre precisato che "negli studi clinici, anche se il numero di eventi trombotici era piccolo, questi erano inferiori nel gruppo dei soggetti vaccinati" e "non ci sono state prove di un aumento del sanguinamento negli oltre 60.000 partecipanti arruolati".

Nel Regno Unito il programma di vaccinazioni procede ad un ritmo serrato ed il vaccino più diffuso è proprio quello dell'azienda AstraZeneca. 23.684.103 persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino, metre 1.532.754 cittadini hanno già ricevuto la seconda dose.

Tra l'8 dicembre ed il 28 febbraio sono state vaccinate 17.212.804 persone in Inghilterra, 925.669 in Galles, 1.611.578 in Scozia e 525.400 in Irlanda del Nord. Nello stesso periodo, hanno ricevuto la seconda dose del vaccino 599.935 persone in Inghilterra, 103.819 in Galles, 78.865 in Scozia e 33.197 in Irlanda del Nord.

Dopo quasi due mesi di lockdown nazionale, i dati relativi ai contagi giornalieri e ai decessi causati dal Covid-19 nel Regno Unito stanno finalmente calando ed il governo britannico ha deciso di allentare gradatamente le restrizioni, seguendo un programma strutturato in quattro fasi.

Il primo passo è stata la riapertura delle scuole, avvenuta l'8 marzo, mentre i negozi non essenziali resteranno chiusi fino al 12 aprile, i pub e ristoranti, invece, potranno riaprire le loro porte a partire dal 17 maggio.
Secondo il piano del governo inglese, tutte le restrizioni verranno eliminate il 21 giugno.

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