Covid, UK: nuovo modello per l'identificazione dei soggetti a rischio contagio

DB Dora Bortoluzzi Updated
Covid, UK: nuovo modello per l'identificazione dei soggetti a rischio contagio

A quasi 2 milioni di persone in più in Inghilterra verrà chiesto di proteggersi dal Covid-19, tra le quali 800.000 rientreranno nella categoria prioritaria a seguito di un nuovo metodo di valutazione delle persone maggiormente a rischio, il quale prende in considerazione molti più fattori e non solo l'età e le condizioni di salute pregresse. 

Fino ad ora  l'NHS ha identificato le persone maggiormente a rischio basandosi di solito su una singola condizione di salute sottostante, come tumori specifici, e sull'età. L'Università di Oxford ha sviluppato un nuovo modello per l'individuazione dei soggetti a rischio, facendo così quasi raddoppiare l'elenco dei soggetti a rischio: 1,7 milioni di persone in più.

Tra i fattori presi in considerazione ci sono l'etnia e il postcode di residenza, i quali indicano anche in parte la situazione economica di un soggetto: è stato registrato un tasso di mortalità più elevato tra le persone provenienti da comunità nere, minoranze etniche e asiatiche e anche persone provenienti da quartieri più poveri con alloggi angusti. Viene presa in considerazione anche la massa corporea, poiché l'obesità aumenta il rischio di malattie gravi.

Tutti coloro che sono stati recentemente identificati come soggetti a rischio riceveranno una lettera dal proprio medico di famiglia nella quale gli verrà suggerito di proteggersi e di prendere precauzioni anti contagio almeno fino al 31 marzo. La maggior parte di essi è già stata vaccinata, data l'età o un particolare problema di salute. Al resto, invece, verrà data ora la priorità in quanto considerati a rischio.

Circa 2 milioni di persone sono già nella lista dei soggetti considerati “clinicamente estremamente vulnerabili”, tra le quali sono incluse persone con determinati tipi di cancro e coloro il cui sistema immunitario è soppresso, come le persone che hanno subito trapianti di organi e chi soffre di gravi forme d'asma e fibrosi cistica. 

La dott.ssa Jenny Harries, vice capo ufficiale medico per l'Inghilterra, ha dichiarato: “Per la prima volta, siamo in grado di andare ancora oltre nella protezione dei più vulnerabili nelle nostre comunità. Questo nuovo modello è un omaggio ai nostri ricercatori nel campo della salute e della tecnologia. L'approccio basato sui dati raccolti tramite questo modello, aiuterà l'NHS ad identificare ulteriori individui che potrebbero essere ad alto rischio di Covid-19 a causa di una combinazione di fattori personali e di salute. Questa azione garantisce che le persone più vulnerabili al Covid-19 possano beneficiare sia della protezione fornita dai vaccini, sia di una consulenza avanzata, tra cui schermatura e supporto, se lo scelgono".

Un portavoce del Royal College of Physicians ha dichiarato: "L'adozione di questo modello di valutazione del rischio da parte dell'NHS, svolgerà un ruolo importante nel supportare medici e pazienti e consentirà di prendere le decisioni con una maggiore comprensione del rischio personale. Come per tutte le ricerche durante la pandemia, impariamo costantemente, e quindi possiamo continuare a migliorare ulteriormente il modello non appena i dati saranno disponibili. Non vediamo l'ora di fornire feedback e opinioni continue da parte dei medici per supportarne lo sviluppo".