Covid, UK: contagi in calo in tutto il Paese

DB Dora Bortoluzzi Updated
Covid, UK: contagi in calo in tutto il Paese

I tassi di contagio da coronavirus in Inghilterra sono tornati ai livelli visti prima della seconda ondata, alimentando le speranze di un allentamento delle restrizioni il prima possibile.

I dati pubblicati dal Public Health England (PHE) mostrano inoltre che il 99% delle aree ha assistito ad un calo dei contagi, mentre i dati registrati dall'NHS Test and Trace mostrano che un calo del 29% dei positivi.

Il numero di persone risultate positive al test ora è solo del 9% rispetto alla settimana terminata il 2 dicembre 2020. Il picco dei contagi era stato raggiunto a gennaio con più di 300.000 positivi in una settimana.

A ottobre 2020 prima dell'introduzione del secondo lockdown nazionale, invece, erano circa 100.000 nuovi contagi a settimana.

I dati pubblicati ora dal PHE mostrano che 147 delle 149 autorità locali hanno visto un calo dei casi per 100.000 persone nella settimana fino al 14 febbraio.

Un certo numero di aree in cui il numero di casi è rimasto stabile, si trovano nello Yorkshire: Doncaster, Rotherham, Calderdale e Barnsley. Altre zone sono invece Manchester, tra cui Bury e Stockport, e il nord-est: Darlington, North Tyneside, Redcar e Cleveland.

Il calo maggiore è stato a Rutland, East Midlands, dove il tasso di casi è sceso di quasi il 75%, da 466 casi per 100.000 a 123.

Enormi miglioramenti sono stati osservati anche a Londra, duramente colpita a dicembre.  In diversi distretti il numero di casi si è dimezzato: Richmond, Lewisham, Havering, Croydon, Enfield, Greenwich, Southwark, Islington, Westminster, Newham, Wandsworth, Hounslow e Redbridge.

Il livello più alto di contagi, durante la settimana fino al 14 febbraio,  è stato registrato a Middlesborough con 283 casi su 100.000, seguito da Sandwell con 265. Il livello più basso, invece, è stato registrato a Plymouth con 46 casi su 100.000, seguita da Devon e Cornovaglia.

I casi di Covid-19 registrati nel Regno Unito da inizio pandemia sono 4.083.242, mentre i morti risultano essere 119.387.

L'Imperial College di Londra ha dichiarato che da gennaio i casi sono diminuiti di due terzi. Gli scienziati hanno definito i dati come "davvero incoraggianti", tuttavia hanno affermato che dovrà allentarsi la pressione sugli ospedali prima di poter sbloccare il Paese.

L'indice R in Gran Bretagna è sceso a 0,7, a Londra è addirittura inferiore: 0,6. Venerdì scorso i dati mostravano che il tasso R era compreso tra 0,7 e 0,9, scendendo sotto 1 per la prima volta da luglio.

Attualmente circa 52 persone su 10.000 risultano positive al virus, dato simile a quello registrato a settembre dello scorso anno.

Il primo ministro Boris Johnson è in attesa di ricevere gli ultimi dati relativi ai contagi e ai decessi causati dal Covid-19 nel Regno Unito, così da poter decidere il piano d'azione per uscire dal lockdown, il quale verrà comunicato lunedì 22 febbraio.