Covid, Cina: ecco come ha sconfitto la pandemia

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    26 Ottobre 2020

Rispetto al periodo di gennaio e febbraio, in Cina la situazione contagi sembra essersi risolta, mentre negli Stati Uniti e in vari altri Paesi europei, come Italia e Regno Unito, i contagi continuano ad aumentare e l'economia fatica a riprendersi.

Martedì in Cina sono stati registrati 20 nuovi casi, mentre lo stesso giorno nel Regno Unito ci sono stati 21.331 nuovi positivi e 241 morti.

La rapidità con cui la Cina è riuscita ad uscire dal l'incubo Covid, è stata attribuita a diversi fattori.

Hanno iniziato fin da subito a fare test veloci e gratuiti per individuare i positivi da mandare immediatamente in centri di isolamento, prevenendo così la diffusione del virus.

Inoltre nuovi ospedali sono stati costruiti in pochi giorni, le cure mediche non urgenti sono state rimandate, sono sette spostate online le visite mediche, i reparti Covid-19 sono stati isolati ed è stato avviato un programma di tracciamento su larga scala con metodi hi-tech per il rilevamento della febbre con riconoscimento facciale e telecamere termiche, oltre all'utilizzo di droni che avevano lo scopo di far sentire a disagio le persone mentre erano all’aperto.

In tutto il Paese, nei punti con un maggior passaggio di persone sono sorti 14.000 punti di controllo della salute e della temperatura.

Anche dopo settimane senza nuovi contagi, la Cina ha continuato a prendere seriamente la situazione Covid, testando intere città.

Il 9 ottobre sono stati fatti test a tutti i residenti di Quingdao dopo aver trovato 12 nuovi positivi, per un totale di 10,5 milioni di test, l'equivalente del numero di residenti nell’area di New York City.

Il virologo dell’Università di Hong Jin Dongyan ha dichiarato al Times che un campione di circa 100.000 persone sarebbe stato sufficiente, definendo lo schema di test di massa come “un po’ spaventoso”.

I blocchi e le regole sul distanziamento sociale sono state rispettate da tutta la Cina, a casa e impedendo loro persino di uscire.

Wuhan, da cui tutto è iniziato, è stata chiusa ed isolata per 76 giorni.

Nel Regno Unito e in Europa inizialmente era stata segnalata una carenza di DPI (dispositivo di protezione individuale) e ci sono voluti mesi per ammettere che indossare la mascherina fosse utile per frenare la diffusione del virus. La mancanza di mascherine in Cina, invece, non si è mai verificata, in quanto il Paese è uno dei principali produttori di tali dispositivi.

Negli Stati Uniti a giugno e luglio, quando il virus era in aumento, le persone si rifiutavano ancora di indossare mascherine. Lo stesso presidente Donald Trump, a fine settembre, considerava la maschera di Joe Biden una debolezza.

Inoltre i blocchi imposti in occidente, rispetto a quelli in Cina, secondo i medici sono stati inefficaci e hanno portato solo un breve periodo di calma nei contagi, in quando i Paesi sono stati riaperti prima che le comunità fossero libere dal virus o attrezzate per sopprimere le riacutizzazioni.

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