Covid, blocchi frontiere: scontri a Dover tra trasportatori e polizia

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    23 Dicembre 2020

Autisti di camion si scontrano con la polizia mentre aumentano le tensioni a Dover sulla chiusura del confine

Scontri con la polizia al porto di Dover dove migliaia di camionisti sono rimasti bloccati, impossibilitati ad attraversare la Manica dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha imposto un divieto agli arrivi dal Regno Unito in seguito all'emergere di una variante mutante Covid-19 altamente contagiosa. Da allora il divieto di viaggio è stato revocato, ma chiunque cerchi di entrare in Francia dovrà risultare negativo al Covid-19.

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Il ministro Robert Jenrick ha dichiarato che gli autisti riceveranno test rapidi con risultato in circa 30 minuti, seguiti da un test PCR qualora risultassero positivi. A coloro che avranno un secondo esito positivo verrà offerta una sistemazione alberghiera "Covid-secure".

Circa 50 camionisti stranieri, autisti di furgoni e lavoratori rimasti bloccati per giorni nella città portuale del Kent, hanno percorso la strada bloccata che porta al porto gridando, fischiando e protestando: "Siamo qui da lunedì. Vogliamo solo tornare a casa!"

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Jenrick ha dichiarato di sperare che i mezzi pesanti inizino ad attraversare la Manica mercoledì mattina.

La Road Haulage Association (RHA) stima tra 8.000 e 10.000 autocarri in ritardo bloccati nel Kent e nelle aree circostanti in attesa della riapertura delle frontiere e dell'attraversamento della Manica.

Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha annunciato un temporaneo allentamento dell'orario di guida per i trasportatori, aumentando il limite di guida da nove ore a 11, per aiutarli a superare i confini del Regno Unito in sicurezza nelle prossime settimane. Il Dipartimento per i trasporti (DfT) ha comunicato che il protocollo concordato con il governo francese sarà riesaminato il 31 dicembre e che potrebbe durare fino al 6 gennaio.

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Raluca Marian, delegato generale presso l'Unione europea dell'Unione internazionale dei trasporti stradali, ha dichiarato: "Siamo decisamente in una posizione migliore, almeno il confine ora è aperto. Ma il test è un grosso problema. Al momento abbiamo già diverse migliaia di autisti all'aeroporto di Manston e nell'area del Kent, ma ne stimiamo circa 10.000 e ce ne sono ancora, circa 7.000, in arrivo. Siamo felici che finalmente abbiamo un accordo, che i confini siano aperti. Allo stesso tempo, i test sono una grande sfida per noi e non pensiamo che funzionerà: con 30 minuti di attesa per ogni autista, rimarrà comunque il ritardo e sarà un disastro. In primavera c'erano code di 60km per il controllo della temperatura che richiedeva circa 10 minuti ed era un flusso costante. Ora abbiamo 10.000 camion ammucchiati. Sappiamo che la Francia ha insistito per avere test PCR per tutti, il che è assolutamente folle, specialmente per i camionisti, la cui professione è solitaria. Speriamo di avere una sorta di compromesso, con un corridoio di prova in Francia, anziché bloccare tutti nel Regno Unito".

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