2020 anno orribile? Non conoscete il 536 d.C.

  • Scritto da Dora Bortoluzzi,
    01 Novembre 2020

2020 Annus Horribilis? Forse perché non avete vissuto nel 536 d.c.

Sicuramente tutti noi attendiamo con trepidazione la fine di questo 2020 che si è dimostrato in tutto e per tutto un anno da dimenticare, tranne per chi ha visto aumentare i propri profitti grazie alla pandemia in corso.

Ma giusto per citare qualche avvenimento oltre al Covid-19, il 2020 ci “ha regalato” l’eruzione vulcano Taal nelle Philippine, il terremoto nel Mar Egeo, l’invasione delle Cavallette in Somalia, gli attentati in Francia. E la lista potrebbe essere già sufficiente così, senza citare i personaggi illustri che ci hanno lasciato sempre nel 2020: l’attore Kirk Douglas, l’attrice Lucia Bosè, il fumettista Albert Uderzo, lo scrittore Luis Sepulveda, fino alla leggenda del cinema Sean Connery.

Ma se tutto questo può giustificare la nomea di Annus Horribilis per il 2020, c’è guardando al passato, un anno che potrebbe di diritto soffiare la prima posizione e parliamo del 536 dopo Cristo.

Il Medioevo era appena cominciato e ancora oggi questo periodo viene definito il peggior periodo della storia dell’uomo.

L’evento principale che ha aumentato la fama sinistra di questo anno è senza dubbio la presenza di una nebbia fittissima che oscurò il sole per tantissimi mesi. La luminosità del giorno e della notte erano praticamente identiche, per non parlare delle temperature molto rigide proprio a causa dell’assenza del sole. L’estate del 536, poi, fu caratterizzata da una carestia gravissima, visto che nel periodo più caldo del peggior anno di sempre ci fu addirittura la neve. Ovviamente non esistevano termosifoni e case calde. Se inoltre vogliamo dirla tutta, dopo soli 5 anni scoppiò l’epidemia di peste bubbonica.

Studi recenti hanno accertato come il responsabile del cambiamento climatico fu un vulcano nordamericano, eruttato nel 535. Come se non bastasse, le temperature giornaliere non riuscivano mai a superare i 2 gradi.

Freddo intenso, la cenere del vulcano eruttato che non permetteva ai raggi solari di filtrare correttamente e pochissimo cibo a disposizione: con eventi del genere, non è difficile capire perché gli storici abbiano definito il 536 dopo Cristo come il peggior anno in cui vivere. Il 2020 può entrare sicuramente sul podio anche perché mancano ancora un paio di mesi prima della fine. Toccate ferro.

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