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William Morris

Se siete degli appassionati del movimento che ha rivoluzionato in senso moderno le arti decorative del XIX secolo, non potete mancare una visita a due affascinati case-museo di Londra che preservano la memoria del suo vulcanico animatore, William Morris (1834-1898).

La William Morris Gallery di Walthamstow fin dal 1950 espone una collezione di opere, scritti e cimeli che orgogliosamente ripercorrono la storia del grande personaggio. A Bexleyheath sorge invece la Red House, la casa dove Morris abitò per soli cinque anni, ma che rappresenta nell'archtettura e nella decorazione, il primo risultato della collaborazione tra l'artista e gli altri membri di quel sodalizio che avrebbe portato alla nascita del movimento Arts and Crafts.

William Morris Gallery

William Morris Gallery Londra

Dopo un lungo ed elaborato intervento di restauro e riallestimento la William Morris Gallery ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico. Ora, dopo il necessario rinnovamento, in linea con i principi teorici e morali che animavano Morris, la sua arte è efficacemente accessibile a chiunque desideri apprezzarla.

L'ala est dell'edificio, demolita all'inizio del '900, è stata ricostruita in modo da ricavare al suo interno uno spazio per le mostre temporanee, una caffetteria affacciata sul parco retrostante e uno studio per le attività educative. Gli spazi originali sono stati quindi dedicati totalmente all'esposizione della collezione creando ambienti tematici che, ripercorrendo la storia personale di Morris, ne illuminano di volta in volta i molteplici interessi, le passioni umane, artistiche e sociali, e la sua poliedrica creatività.



William Morris

La prima sala del museo è stata pensata come una presentazione del personaggio William Morris. Vengono ricostruiti i legami della famiglia Morris con il sobborgo di Walthamstow e sono presentati cimeli e oggetti che introducono la varietà di attività nelle quali Morris si cimentò con entusiasmo. Tra tutti spicca il bellissimo 'Woodpecker Tapestry' (1885), interamente disegnato e tessuto dall'artista. Appollaiato sul ramo di un lussureggiante albero avvolto da intricati girali di fogliame azzurro Picus, leggendario Re del Lazio, è rappresentato nelle forme di un picchio, il risultato della punizione che la maga Circe gli inflisse per aver rifiutato il suo amore.

Negli spazi successivi vengono introdotti i momenti salienti della carriera dell'artista. L'incontro con Edward Burne-Jones (1833-1898) e il sodalizio stretto con la cerchia dei Pre-Raffaelliti e il loro ispiratore Dante Gabriel Rossetti (1828-1882) sono narrati presentando disegni, schizzi e cartoni nati da una collaborazione fondata su intimi e complessi rapporti di amicizia e illuminata da una accesa idealità condivisa. La collaborazione tra questi artisti e artigiani porta alla fondazione del marchio Morris Marshal Faulkner & Co., destinato a diventare celebre come 'The Firm'. Morris stabilisce i suoi laboratori presso Merton Abbey e apre quindi il negozio in Oxford Street. Questi due storici ambienti vengono rievocati in due sale allestite in modo da dare ai visitatori l'opportunità di calarsi nei panni degli artigiani intenti alla tessitura degli arazzi o alla soffiatura dei vetri, o dei clienti in visita tra i cataloghi e i manufatti esemplari prodotti dagli artisti della compagnia.

Al piano superiore è l'amore di Morris per la letteratura ad essere esaminato. Considerando l'arte della stampa, al pari delle altre arti decorative, in misero declino, Morris mise su una propria casa editrice, la Kelmscott Press, dedicandosi nell'ultimo decennio della sua vita quasi esclusivamente alla produzione e pubblicazione di libri e autori che avevano infiammato la sua giovinezza e nutrito la sua fantasia. Morris inventò i propri caratteri e partecipò alla elaborazione delle illustrazioni, coinvolgendo come sempre i suoi amici; il risultato, come è evidente dalle prime pagine della sua stessa novella utopica 'News from Nowhere' (1890), furono preziose opere d'arte, impregnate di idealismo ma paradossalmente accessibili solo ad una limitata elite di raffinati benestanti.

Ad essere considerata da ultimo è l'attività di Morris come infaticabile promotore sociale e attivista politico. Ogni creazione dell'inglese è da considerarsi infatti in un contesto ideale e poetico in cui non vi è alcuna separazione tra dimensione estetica e sociale. Membro della Social Democratic Federation è tra i fondatori della Socialist League nel 1884, ricevendo l'appoggio di Friedrich Engels ed Eleanor Marx. Nel 1877 fonda la Society for Protection of the Ancient Buildings, atterrito dalla indifferenza con cui importanti edifici antichi venivano condannati ad una acritica manomissione o alla definitiva distruzione.



Red House

Red House Londra

Morris scopre il suo talento per la decorazione d'interni durante la progettazione e costruzione della Red House, la casa che l'artista commissiona all'amico architetto Philip Webb (1831-1915) per se stesso e per la moglie e musa Jane.

La casa, situata nel sobborgo di Bexleyheath, è stata acquistata nel 2002 dal National Trust e aperta al pubblico. Sebbene la struttura architettonica sia stata conservata integralmente, purtroppo gran parte delle decorazioni frutto della collaborazione tra Morris e i suoi compagni è oggi invisibile. Morris abitò nella Red House fino al 1865, considerandola un pezzo di paradiso in terra essendo ciò che di più vicino ai suoi ideali estetici e morali era stato capace di creare; i propietari successivi hanno adattato alle loro esigenze gli spazi, spesso coprendo le decorazioni originali in quanto diventate fuori moda o precocemente deperite. Per questo motivo la visita alla Red House è un affasciante percorso in ciò che è ancora visibile ma anche in quello che era un tempo e potrebbe essere forse celato dietro scialbature e intonaci neutri. I conservatori del National Trust stanno infatti progressivamente portando alla luce brani dell'antico apparato decorativo, che sorprendentemente vengono fuori grattando via le superfici successive.

William Morris

Nella Drawing Room è possibile ammirare il breve ciclo di affreschi eseguiti da Edward Burne-Jones come dono di nozzo per Morris e Jane. Rappresenta la leggenda di Sir Degrevant; nella scena finale, in cui viene rappresentato il banchetto nuziale di Degrevant e Melydor, le fattezze degli sposi sono quelle di William e Jane Morris. Un'altra sorpresa è celata nella stanza da letto della coppia: rimuovendo il pannello retrostante di un armadio sono spuntati fuori affreschi eseguiti probabilmente da Elizabeth Siddal, moglie di Dante Gabriel Rossetti e musa di tutti i pittori facenti parte della cerchia dei Pre-Raffaelliti (il quadro probabilmente più famoso in cui è possibile ammirare la sua bellezza è Ofelia di John Everett Millais, in esposizione permanente alla Tate Britain). Sono ancora in situ e perfettamente godibili le vetrate eseguite su disegno di Burne-Jones, maioliche, alcuni mobili, le carte da parati di Morris e un set di bicchieri appositamente disegnati da Webb per la casa.

Antonio David Fiore

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