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Ospitata presso la Burlington House a Piccadilly, nel centro di Londra, la Royal Academy of Arts è una delle istituzioni artistiche più importanti del Regno Unito.

Royal Academy of Arts Londra

La Royal Academy of Arts fu fondata nel 1768 con atto personale del re Giorgio III con l'intento di promuovere le arti attraverso l'educazione e le esposizioni delle opere contemporanee di giovani artisti. Celebri furono le mostre d'arte fin dalla sua fondazione, una tradizione che continua tuttora in quanto qui vengono organizzate ed ospitate annualmente alcune tra le più interessanti ed originali esposizioni artistiche del paese. Possiede anche una collezione permanente legata sia a opere di ex-allievi, sia a lasciti vari. Tra questi ultimi spicca la presenza del Tondo Taddei di Michelangelo, esposto gratuitamente negli orari di apertura dell'istituzione. Tra i principali membri dell'Accademia, all'epoca della sua fondazione, ricordiamo il pittore Joshua Reynolds che fu anche il primo presidente; Sir William Chambers, uno degli architetti più noti del momento ed il pittore William Hogarth.

La Royal Academy of Arts attualmente occupa la parte dell'edifcio che prospetta sul versante settentrionale della corte, mentre altre cinque Società Accademiche (note al pubblico come le Courtyard Societies), occupano simmetricamente le ali orientali ed occidentali del palazzo.

Courtyard Societies

  • The Geological Society of London
  • The Linnean Society of London
  • The Royal Astronomical Society
  • The Society of Antiquaries of London
  • The Royal Society of Chemistry


Burlington House

Fu tra i primi dei numerosi palazzi privati costruiti sul versante settentrionale di Piccadilly (che in precedenza era una strada di campagna) a partire dal 1660. La prima costruzione, in mattoni rossi, con pianta a forma di U fu edificata intorno al 1665. L'edificio venne successivamente venduto a Richard Boyle, I Conte di Burlington, da cui prese il nome. Nel 1704 la dimora venne ereditata dal giovane Richard Boyle, III conte, più noto come Lord di Burlington, figura preminente ed arbitro indiscusso nel gusto e nelle mode artistiche inglesi del XVIII. In seguito ai suoi viaggi in Italia, divenne uno dei principali estimatori dello stile palladiano in Inghilterra; fu proprio grazie a Lord Burlington che furono definitivamente canonizzate le norme e regole del Neoclassicismo inglese, già introdotte nel Seicento da Inigo Jones.

I primi lavori del palazzo furono diretti dall'architetto James Gibbs che apportò diverse modifiche all'esterno della costruzione realizzando un bellissimo colonnato dorico di forma semicircolare, uno degli esempi più interessanti ed eleganti di architettura del tempo.

Nel 1718, Colen Campbell, fedele collaboratore di Burlington, venne incaricato di completare i lavori, trasformando il vecchio prospetto nella prima facciata palladiana di Londra. Si notano infatti elementi tipici dell'architettura classica e del Rinascimento italiano quali il bugnato del piano terra, le finestre architravate, i timpani, le serliane e le colonne e paraste corinzie. Questo fu un momento importantissimo nella storia dell'architettura inglese, in cui si raggiunse il massimo splendore dello stile palladiano ed i suoi artefici divennero l'esempio per una intera generazione.

Alla morte di Lord Burlington nel 1753, l'edifico passò ai duchi di Devonshire, che pur non usandola molto, vi apportarono modifiche ed ampliamenti (nel 1819 venne costruita una nuova ala sul lato occidentale). Nel 1854 Burlington House venne venduta al governo britannico; nel 1857 il palazzo fu occupato dalla Royal Society. Nel 1867 vennero attuati nuovi lavori di restauro e ristrutturazione che portarono l'edificio alle forme primitive del progetto di Campbell. I lavori vennero completati nel 1873 e vi si trasferirono le prime tre associazioni, seguite nel 1874 dalla Royal Astronomical Society e dalla Society of Antiquaries.

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto
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