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È Yto Barrada l'artista a cui la Barbican Gallery ha commissionato l'incarico del nuovo progetto per la mostra (gratuita) da allestire nel prestigioso spazio espositivo della Curve Gallery. Fino al 20 Maggio al Barbican Art Centre.

Mostra Yto Barrada

Yto Barrada: Untitled, 2013-2015 © Yto Barrada, courtesy Pace Gallery; Sfeir-Semler Gallery, Hamburg, Beirut; and Galerie Polaris, Paris Photograph by Damian Griffiths

Yto Barrada (Parigi, 1971) è una fotografa e artista francese di origini marocchine. Ha studiato storia e scienze politiche alla Sorbonne di Parigi e successivamente al Centro Internazionale di Fotografia di New York. Attraverso opere fotografiche, video e installazioni, indaga la realtà sociale del Marocco contemporaneo, le trasformazioni in atto nel Paese e la sua complessa posizione di confine con l'Occidente. Dalle sue opere traspare un forte senso di sospensione e precarietà che permea l'habitat, i luoghi e le strade, cariche dei dubbi e delle speranze di chi attende un modo per lasciare il Paese in cerca di una vita migliore. Nel 2007 partecipa alla Biennale di Venezia. Tra le recenti mostre personali dedicate al suo lavoro, ricordiamo quelle presso l'International Centre of Photography di New York, il Jeu de Paume di Parigi (2006), il MoMA di San Francisco (2009), il Centre de la Photographie di Ginevra (2010).


Negli ultimi due decenni, gli esperimenti e le installazioni multimediali di Yto Barrada hanno esplorato numerose questioni che vanno dalla migrazione all'astrazione, dai fossili alla botanica, esaminando e soffermandosi sulle strategie di resistenza impiegate ogni giorno dalla gente comune nel suo paese natale, il Marocco.

Mostra Yto Barrada Londra

Yto Barrada Lyautey Unit Blocks (Play), 2010 The Metropolitan Museum of Art, New York. Gift of The Pierre and Tana Matisse Foundation, 2011 © Yto Barrada. Image copyright The Metropolitan Museum of Art/Art Resource/Scala, Florence, 2017

In occasione del suo primo importante incarico nella capitale britannica, Yto Barrada intreccia narrazioni personali e ideali politici per creare un ritratto complesso ed articolato della città di Agadir, della sua gente e delle sue tradizioni in una importantissima fase di transizione e cambiamento. L'artista presenta in questa sede una serie di straordinarie opere ed installazioni perfettamente integrate nello spazio espositivo in cui si trovano: Barrada considera 'The Curve' (uno spazio di forma semicircolare, come si evince dal nome) come un set cimematografico che si trasforma in una installazione drammatica; qui inserisce un murale, una proiezione cinematografica, fotografie, numerose sculture e una serie di esibizioni dal vivo o registrate. Ogni elemento e reperto esposto o proiettato è riferito e rapportato alla città e serve per descrivere e raccontare la storia di Agadir, del suo popolo e di come sia stato affrontato il processo di reinvenzione dopo il disastroso terremoto che, nel 1960 ha totalmente raso al suolo la città, mietendo oltre 15.000 vittime. Il punto di partenza del percorso espositivo è un testo surreale di Mohammed Khaïr-Eddine, intitolato Agadir, appunto, (del 1967) che racconta del devastante terremoto del 1960.

Yto Barrada

Yto Barrada Gran Royal Turismo, 2003 © Yto Barrada, courtesy of Pace Gallery; Sfeir-Semler Gallery, Hamburg, Beirut; and Galerie Polaris, Paris Photograph by RG Image

La mostra, organizzata dalla Barbican Art Gallery in collaborazione con Nicoletta Fiorucci, fondatrice di Fiorucci Art Trust e Fluxus Art Projects (utilizzando i finanziamenti pubblici provenienti dall Arts Council England) è parte della stagione artistica The Art of Change organizzata dal Barbican nel 2018 che esplora il modo in cui gli artisti leggono, interpretano e, potenzialmente, modificano il panorama sociale e politico in cui vivono o sono cresciuti.

Yto Barrada: Agadir

Fino al 20 Maggio 2018

Barbican Art Centre

Silk St, London EC2Y 8DS

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto