5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 5.00

La prima retrospettiva nel Regno Unito dedicata all'opera di Wilfredo Lam (1902–1982), uno degli artisti cubani più noti ed importanti del XX secolo. Alla Tate Modern, fino all'8 gennaio 2017.

Mostra Wifredo Lam

Bélial, Emperor of the Flies, 1948, Private collection © SDO Wifredo Lam

Wilfredo Lam nacque a Cuba nel 1902: la madre era di origini afro-spagnole mentre il padre era cinese. Dopo diciotto anni in Europa, Lam tornò a Cuba alla riscoperta delle tradizioni locali africane che hanno trasformato definitivamente il suo lavoro e il suo stile. Strettamente collegato a movimenti come il Cubismo e il Surrealismo e ad artisti e scrittori come Pablo Picasso, André Breton, Asger Jorn, Lucio Fontana e Aimé Césaire, il lavoro di Wilfredo Lam risente di tradizioni e contaminazioni multiple.



Lo stile di Lam è infatti la somma delle numerose correnti pittoriche incontrate durante i lunghi viaggi e i soggiorni in giro per il mondo (Cuba, New York, Spagna, Parigi, Italia): le sue opere sono caratterizzate da tratti simili a quelli dei graffiti primitivi ma si mescolano anche a leggeri influssi cubisti (fu amico di Pablo Picasso), il tutto inserito in un'atmosfera surrealista.

Il suo quadro più famoso e rappresentativo è La giungla (1942). Lam ha avuto il merito di essere stato il primo artista non bianco a vantare un riconoscimento ufficiale all'interno della storiografia dell'arte occidentale. Considerato, insieme a René Portocarrero, il maggior artista cubano, è stato esponente del movimento chiamato 'Negrismo'.

Lo stile così originale ed unico di Lam scosse profondamente le fondamenta del Modernismo occidentale. I suoi dipinti, fortemente intrisi del simbolismo e delle tradizioni provenienti dalle radici cubane, finirono col definire un nuovo modo di dipingere, rappresentativo di una nuova società, in un nuovo mondo post-coloniale. I numerosi viaggi effettuati in Europa così come nel Nord e nel Sud dell'America, lo videro testimone dei terribili sconvolgimenti politici del XX secolo che segnarono profondamente la sua vita e le sue opere. Tra questi eventi ricordiamo la guerra civile spagnola, l'inizio della Seconda Guerra Mondiale e la conseguente evacuazione di molti artisti e intellettuali dalla Francia (e non solo), la Rivoluzione cubana.

Nel corso della lunga carriera, nelle sue opere ha affrontato numerosi temi di natura sociale: l'ingiustizia, la sofferenza, la natura e la spiritualità, sfidando gli atteggiamenti prevaricatori tenuti da molti artisti occidentali nei confronti di culture e società diverse dalle proprie. Il suo lavoro ancora oggi sorprende per l'apporto di novità, per l'originalità del tocco e per l'intensità con cui ha trattato i temi storici e sociali nelle questioni contemporanee visti sempre con una prospettiva storica diversa da quella ufficiale e imperante. Questa mostra celebra la vita e le opere di Lam e conferma il suo posto di primo piano nella Storia dell'Arte globale.

Tra le opere in mostra alla Tate Modern si segnalano: Ibaye (1905), The Eternal Present (an Homage to Alejandro Garcìa Cuturla (1944), Crossed Hands (1951), The Sombre Malembo, God of the Crossroad (1943), solo per citarne alcune.

Wifredo Lam - Tate Modern

The Sombre Malembo, God of the Crossroads, 1943, The Rudman Trust © SDO Wifredo Lam

The EY Exhibition:
Wifredo Lam

Fino all'8 gennaio 2017

Aperta dalla Domenica al Giovedì dalle 10.00 alle 18.00 Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 22.00

Biglietto adulti £16.00 (£14.00 senza donazione)

TATE MODERN

Bankside, London SE1 9TG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto