I ritratti di Gauguin in mostra alla National Gallery di Londra

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La National Gallery di Londra presenta Gauguin Portraits, un'incredibile retrospettiva dedicata ai ritratti di uno dei più importanti artisti del XX secolo, Paul Gauguin! Fino al 26 Gennaio 2020.

Paul Gauguin

Paul Gauguin, Self Portrait with Yellow Christ, 1890-1891 Oil on canvas 38.1 x 45.7 cm Musée d'Orsay, Paris. Acquired by the Musées nationaux with the participation of Philippe Meyer and a Japanese patron, coordinated by the newspaper Nikkei, 1994 © RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / René-Gabriel Ojéda

Si tratta di un evento unico ed imperdibile: l'occasione di scoprire ed ammirare, per la prima volta in assoluto, il simbolismo, la spiritualità e la profondità psicologica dei ritratti di Paul Gauguin.

Paul Gauguin (1848 –1903) è stato un pittore francese, considerato tra i maggiori interpreti del Post-impressionismo. Da alcuni critici viene considerato come un artista simbolista, da altri spiritualista: tuttavia è difficile classificare Gauguin all'interno di uno specifico movimento artistico. Formatosi come autodidatta, venne a contatto e fu affascianto dalla rivoluzione culturale dei pittori impressionisti dai quali, però, si allontanò ben presto, nella convinzione che l'arte non possa limitarsi alla rappresentazione del mondo reale e della mera impressione visiva. Gauguin, al contrario, considerava l'arte come un mezzo per cercare l'essenza profonda e misteriosa delle cose e dell'animo umano. Come molti artisti del suo tempo, Gauguin rifiutò la tranquilla vita borghese per andare alla ricerca di un mondo incontaminato, primitivo, lontano dal progresso e dall'industrializzazione. Lasciata Parigi, si trasferì prima in Bretagna, dove la vita era ancora serena e carica di spiritualità e, nel 1891, si imbarcò per Tahiti, nella Polinesia francese, e poi per le Isole Marchesi, ancora più isolate, dove morì nel 1903.

Mostra Gauguin Londra

Paul Gauguin, Self Portrait with Manao tupapau (front)  Diptych- oil on canvas 46 × 38 cm Musée d'Orsay, Paris. Acquired with the assistance of an anonymous Canadian donation, 1966 © RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / Franck Raux

Gauguin National Gallery

Paul Gauguin, Self Portrait with Idol, about 1893 Oil on canvas 43.8 × 32.7 cm Collection of the McNay Art Museum, Bequest of Marion Koogler McNay 1950.46 © McNay Art Museum, San Antonio

Dai primi ritratti parigini fino agli ultimi dipinti realizzati nella Polinesia francese, la mostra alla National Gallery esamina l'evoluzione artistica di Gauguin soffermandosi, in particolare, sui modi e sulle tecniche attraverso cui l'artista ha rivoluzionato e cambiato per sempre il significato del ritratto. Aggiungendo attributi ed oggetti accuratamente selezionati o collocando i modelli in contesti unici e fortemente suggestivi, Gauguin ha realizzato numerosi ritratti in grado di esprimere significati, emozioni e sensazioni che andavano ben oltre l'apparenza superficiale delle persone ritratte.

Gauguin Portraits

Paul Gauguin, Vahine no te vi (Woman with a Mango), 1892 Oil on canvas 72.7 × 44.5 cm The Baltimore Museum of Art, The Cone Collection, formed by Dr. Claribel Cone and Miss Etta Cone of Baltimore, Maryland; BMA 1950.213 The Baltimore Museum of Art / Photo: Mitro Hood

Ritratti Gauguin

Paul Gauguin, The Ancestors of Tehamana or Tehamana Has Many Parents (Merahi metua no Tehamana), 1893 Oil on canvas 76.3 × 54.3 cm The Art Institute of Chicago, Gift of Mr. and Mrs. Charles Deering McCormick 1980.613 © The Art Institute of Chicago

La mostra, organizzata dalla National Gallery in collaborazione con la National Gallery of Canada di Ottawa, si sviluppa attraverso un percorso espositivo che copre un arco temporale di circa 40 anni della carriera dell'artista. E' composta da oltre 50 ritratti, tra dipinti, acquerelli, opere su carta, stampe, disegni, schizzi , documenti inediti, sculture ed oggetti di grande valore, provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. E' suddivisa in varie sezioni, ciascuna delle quali pone l'accento su differenti temi e fasi artistiche della sua opera. I ritratti esposti forniscono una seria testimonianza della maturazione artistica e umana dell'uomo e del pittore: dai primi ritratti parigini fino agli ultimi dipinti realizzati nella Polinesia francese. Un percorso cronologico ed artistico che definisce con precisione l'affascinante evoluzione e la trasformazione del suo stile, soffermandosi, in particolare, sui modi con cui egli ha rivoluzionato e cambiato per sempre la tecnica ed il significato del ritratto.

The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits

Paul Gauguin, Christ in the Garden of Olives, 1889 Oil on canvas 72.4 x 91.4 cm Norton Museum of Art, Gift of Elizabeth C. Norton, 46.5 © Norton Museum of Art

Tra le opere esposte ricordiamo un gruppo di autoritratti che rivelano una serie di personificazioni e trasformazioni della sua persona, tra cui un'immagine di sé visto come Cristo, nell'opera 'Cristo nel giardino degli ulivi', 1889, proveniente dalla Norton Gallery of Art, di West Palm Beach; ma anche il bellissimo ritratto, The Ancestors of Tehamana (Merahi metua no Tehamana), 1893, provenente dall'Art Institute of Chicago. I curatori hanno inoltre riunito qui per la prima volta alcune opere dello stesso soggetto provenienti da diverse collezioni sparse in tutto il mondo, dando al pubblico l'opportunità di ammirare e contemplare il talento di Gauguin e la sua bravura nel reinterpretare uno stesso modello in diverse modalità usando tecniche, stili e mezzi espressivi completamente differenti.

In coincomitanza con la mostra, nei cinema del Regno Unito, a partire dal 15 ottobre, la National Gallery presenta un nuovo film biografico su Gauguin, girato a Tahiti, nelle Isole Marchesi, in Francia e nel Regno Unito.

The Credit Suisse Exhibition:
Gauguin Portraits

Fino al 26 Gennaio 2020

Biglietto adulti £ 22.00 dal Lunedì al Venerdì
£ 24.00 Sabato e Domenica

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Venerdì fino alle 21.00)

National Gallery

Trafalgar Square, London, WC2N 5DN

Informazioni Evento

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto