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Alla Tate Britain di Londra la nuova incredibile mostra (gratuita) realizzata dall'artista britannico Mike Nelson. Fino al 6 Ottobre 2019.

Mike Nelson

Tate Britain Commission 2019: Mike Nelson - Installation view of The Asset Strippers at Tate Britain, 2019. Photo: Tate (Matt Greenwood)

L'esibizione rientra nel programma della Tate Britain Commission 2019, sostenuto e sponsorizzato da Sotheby's: ogni anno è allestita da un artista britannico diverso ed è ospitata nelle tre maestose sale in stile neoclassico nel cuore della Tate Britain chiamate Duveen Galleries che rappresentano le prime gallerie espositive pubbliche inglesi, specificamente progettate per accogliere mostre e sculture. L'evento è considerato uno dei momenti culturali più importanti e innovativi della stagione estiva. Quest'anno è stato affidato a Mike Nelson. Tra gli artisti che negli anni precedenti sono stati selezionati per esporre per questo importante evento ricordiamo: Anthea Hamilton (2018), Cerith Wyn Evans (2017), Phyllida Barlow (2014), Fiona Banner (2010), Martin Creed (2008), Mark Wallinger (2007) e Mona Hatoum (2000). La Tate Britain Commission è nota per essere una piattaforma artistica ineguagliabile nel proporre progetti contemporanei fortemente innovativi.

Mostra Mike Nelson

Tate Britain Commission 2019: Mike Nelson - Installation view of The Asset Strippers at Tate Britain, 2019. Photo: Tate (Matt Greenwood)

Tate Britain Commission 2019

Tate Britain Commission 2019: Mike Nelson - Installation view of The Asset Strippers at Tate Britain, 2019. Photo: Tate (Matt Greenwood)

Mike Nelson è nato a Loughborough nel 1967. Ha studiato all'Università di Reading dal 1986 al 1990 e successivamente ha ottenuto un Master in Scultura al Chelsea College of Art & Design di Londra. Nelson ha organizzato mostre in molte parti del mondo: le più recenti presso l'OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino nel 2018 e la Gwangju Biennale (2018). Ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2011 e due volte è stato nominato per il Turner Prize (2001 e 2007) . È diventato un Royal Academician nel 2013 e nel 2018 ha ricevuto il premio Wollaston. Costruisce ambienti scultorei site-specific su larga scala che spesso prendono ispirazione da un periodo di vita e di lavoro che ha trascorso in un luogo o in una nazione in particolare. Le sue opere fondono riferimenti letterari, cinematografici, sociopolitici e culturali per creare opere d'arte ed installazioni accuratamente orchestrate e complesse. A tal proposito basti citare l'opera The Coral Reef 2000 (Tate Collection) che cattura lo spettatore attraverso un labirinto di stanze abbandonate ed interconnesse in cui racconti individuali e storie culturali si snodano attraverso i diversi oggetti che occupano gli spazi: un sacco a pelo vuoto, un calendario in arabo, un poster di JFK, la maschera di un clown.

Mostra Tate Britain

Tate Britain Commission 2019: Mike Nelson - Installation view of The Asset Strippers at Tate Britain, 2019. Photo: Tate (Matt Greenwood)

Per questo progetto Nelson si è fortemente ispirato ai grandiosi ambienti neoclassici delle gallerie Duveen, perfetti per le sue incredibili installazioni labirintiche che invitano i visitatori ad entrare e, successivamente a chiedere aiuto per uscirne. Il grande progetto espositivo di Mike Nelson occupa interamente le Duveen Galleries trasformando il cuore della Tate Britain in un'installazione straordinaria che unisce scultura e performance in uno spettacolo di notevole impatto per chiunque entri nel museo. Quest'anno le gallerie hanno assunto l'aspetto di un cortile di sculture accanto al quale è sorto uno spazio adibito allo scorporo e alla vendita di un società in fallimento che cerca di sbarazzarsi di tutte le proprie attività prima di chiudere. Nelson ha accuratamente selezionato numerosi oggetti provenienti dalla Gran Bretagna del dopoguerra e che hanno accompagnato i ricordi della sua infanzia; tra questi ritroviamo enormi macchine per maglieria, lavori e sculture in legno staccati da una vecchia caserma dell'esercito, macchinari per l'agricoltura, tende da sole in acciaio graffito e porte prelevate da un vecchio ospedale dell'NHS. In poche parole quest'anno Nelson ha trasformato le neoclassiche Duveen Galleries in un magazzino di monumenti dismessi e polverosi, simboli di un'epoca ormai andata, fornendo una accurata visione della società che tali oggetti rappresentavano.

Alex Farquharson, direttore della Tate Britain, ha dichiarato di essere molto lieto di questa assegnazione in quanto Nelson, nel corso della sua carriera, ha dato un profondo contributo all'arte britannica e, in genere, a quella internazionale, ma soprattutto per la sua capacità unica di creare esperienze straordinarie e indimenticabili all'interno degli spazi espositivi in cui espone e che trasforma radicalmente.

Tate Britain Commission 2019:
Mike Nelson

Fino al 6 Ottobre 2019

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso Gratuito

TATE BRITAIN

Millbank, London SW1P 4RG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto