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Una mostra imperdibile e gratuita dedicata al talento di Tacita Dean, tra gli artisti britannici viventi più noti ed apprezzati nel mondo. Alla National Gallery dal 15 Marzo fino al 25 Maggio 2018.

Tacita Dean

Tacita Dean (born 1965) Prisoner Pair, 2008 16mm colour film, mute, 11 minutes. Location photograph © Courtesy the artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

L'esibizione fa parte di un progetto di collaborazione senza precedenti tra la National Gallery, la National Portrait Gallery e la Royal Academy of Arts, che ospitano rispettivamente mostre correlate della stessa artista: 'Tacita Dean: PORTRAIT' e 'Tacita Dean: LANDSCAPE'.

I curatori di Tacita Dean: STILL LIFE alla National Gallery hanno voluto esplorare ed indagare il concetto di 'Natura Morta' attraverso l'opera di Tacita Dean, uno dei principali professionisti contemporanei di questo genere. Tacita Charlotte Dean, (nata nel 1965) è un'artista visuale inglese che attualmente vive e lavora a Berlino; è membro della prestigiosa associazione 'Young British Artists', è stata nominata per il Turner Prize nel 1998 e, dal 2008, è stata eletta membro della Royal Academy of Arts. Fotografa e disegnatrice, l'artista è conosciuta soprattutto per i suoi film in 16 mm in cui dedica un'attenzione particolare al racconto storico o di finzione. Le opere di Tacita Dean sono un elogio della lentezza: i paesaggi delle fotografie e i soggetti dei suoi film costituiscono allegorie del tempo e della memoria; le sue narrazioni attente e precise sono caratterizzate da un senso di attesa infinita, che è il risultato di azioni eroiche e modeste allo stesso tempo.

Mostra Tacita Dean

Wolfgang Tillmans (born 1968) Beerenstilleben, 2007 Photograph, 30.5 x 40.6 cm Maureen Paley, London © Wolfgang Tillmans

La mostra, curata dalla stessa Tacita Dean, presenta una selezione diversificata di opere realizzate attraverso una varietà notevole di mezzi di espressione con un'unica invariante: tutti gli oggetti sono sempre rappresentati sotto forma di Natura Morta. Con l'espressione Natura Morta si indicano composizioni con soggetti inanimati o, comunque, prive di figure umane: fiori, frutti, cacciagione, libri, strumenti musicali, teschi, oggetti di uso domestico. Tale genere ha avuto origine nelle Fiandre, dove era denominato Stilleven (vita silenziosa) e si è diffuso in tutta Europa dalla fine del Cinquecento, trovando una grande affermazione, soprattutto nel XVII secolo. La Natura morta ben si adatta al Realismo, carattere distintivo della pittura del Seicento; in questi dipinti, infatti, viene curato con attenzione minuziosa ogni particolare descrittivo; vengono rappresentati suggestivi effetti di luce e di trasparenza, attraverso un'elevatissima abilità tecnica.

'STILL LIFE' esamina l'eredità del genere della Natura Morta nella storia dell'arte moderna e dimostra la continua importanza di tale tecnica nelle opere di molti artisti contemporanei che spesso prendono spunto ed ispirazione da capolavori di maestri del passato conservati nelle sale della National Gallery. Opere dell'artista stessa, tra cui si cita un nuovo dittico cinematografico realizzato appositamente per la mostra, dal titolo 'Ideas for Sculpture in a Setting' e 'Prisoner Pair' (2008, 16mm), si affiancano ai lavori di artisti contemporanei della Dean, tra cui ricordiamo Thomas Demand, Roni Horn e Wolfgang Tillmans.

Tacita Dean: STILL LIFE

Francisco de Zurbarán A Cup of Water and a Rose, about 1630 Oil on canvas 21.2 x 30.1 cm © The National Gallery, London

Oltre alle fotografie e ai video contemporanei, i visitatori potranno ammirare anche alcuni dipinti storici di 'Nature Morte' appartenenti alla collezione permanente della National Gallery, tra cui spicca senza dubbio il capolavoro 'Cup of Water and a Rose' di Zurbarán del XVII secolo.

Tacita Dean: STILL LIFE

Fino al 28 Maggio 2018

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Venerdì fino alle 21.00)

Ingresso gratuito

National Gallery

Trafalgar Square
London, WC2N 5DN

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto