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La Tate Britain celebra con un'importante mostra personale l'artista britannico Simeon Barclay. Fino al 5 Novembre 2017, l'ingresso è gratuito.

Simeon Barclay: The Hero Wears Clay Shoes

Simeon Barclay, Royal Flush (detail), 2017. Courtesy of the artist © Simeon Barclay

L'esibizione rientra nel progetto Art Now, che prevede una serie di eventi ed esibizioni, presso la Tate Britain, incentrati sui nuovi lavori di artisti emergenti. Fin dagli anni Novanta Art Now ha scoperto e reso famosi giovani talenti, diventando un eccellente trampolino di lancio per la carriera di molti artisti ormai di fama mondiale.



La curatrice, Elsa Coustou, la selezionato per il pubblico numerosi lavori, compresa una serie di nuovi dipinti che riuniscono i filoni artistici più noti nell'ambito della produzione di Barclay: l'esplorazione della natura dinamica del linguaggio, delle immagini mediatiche e degli oggetti che provocano e seducono.

Simeon Barclay è interessato alla definizione e alla rappresentazione della nostra identità. Attraverso pubblicità, riviste, televisione e musica, combina immagini di momenti e personaggi culturalmente significativi, con i suoi ricordi personali per cercare di capire come ciascuno di noi si definisce e si pone nell'ambito della società contemporanea. Sin dagli esordi, dal suo studio di Leeds Barclay ha basato il suo modo di dipingere e fare arte su un mix ampio e diversificato di riferimenti, tra cui l'architettura brutalista, la rivista Vogue, il giornalismo sportivo e la cultura dei club (in particolar modo quelli del centro-nord dell'Inghilterra, dove vive e lavora). In tal modo intende indagare e considerare i modi distinti in cui ciascuno di noi, normalmente, si rapporta con il concetto di 'soggettività'.

Nei quadri esposti in questa mostra sono chiari i riferimenti alla cultura popolare degli ultimi decenni che Barclay utilizza per esplorare ruoli maschili e femminili e le aspettative della società contemporanea da essi. Immagini di calciatori, attrici e oggetti (come un'auto, ad esempio) illustrano le caratteristiche del genere sessuale. Barclay fonde la fantascienza con la realtà adattando una scena della fiction televisiva 'Boys from the Blackstuff' (con chiari riferimenti alla classe sociale, al concetto di virilità e alla disoccupazione negli anni Ottanta in UK) o usando collage e immagini di personaggi tratti da Viz Comic, The Fat Slags o foto del ginnasta Haruhiro Yamashita. Tra gli altri personaggi rappresentati nelle opere esposte nella mostra alla Tate Britain troviamo il campione del calcio argentino Diego Maradona, il primo calciatore nero di Liverpool Howard Gayle, ma anche riferimenti alla politica di Margaret Thatcher sull'immigrazione negli anni Ottanta. Tutti temi che alludono ai conflitti e alle tensioni tipiche della cultura e dell'identità britannica di quei tempi.

Simeon Barclay: The Hero Wears Clay Shoes

Simeon Barclay, Annabel and Phoebe, 2017. Courtesy of the artist © Simeon Barclay

Oltre ai colori, Barclay utilizza spesso nei suoi quadri materiali lucenti e colorati, provenienti dal mondo dell'industria ma anche oggetti e immagini che si riferiscono alla realtà patinata e glamour delle riviste di moda. I visitatori possono ammirare ancora alcuni video pubblicitari, come quello di Calvin Klein, e una performance cinematografica dell'artista americana Martha Rosler: anche in questo caso l'attenzione è focalizzata sul potere delle immagini, sulla loro capacità di sedurre e provocare e sull'intrinseco collegamento alle leggi del consumismo.

Simeon Barclay
The Hero Wears Clay Shoes

Fino al 5 novembre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

Tate Britain

Millbank, London SW1P 4RG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto