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La mostra offre un viaggio temporale nella storia della robotica attraverso i tentativi, compiuti dall'uomo negli ultimi 500 anni, di ricreare se stesso in forma meccanizzata. Al Science Museum di Londra fino al 3 Settembre 2017

Mostra Robots

Articulated iron manikin with book. © The Board of Trustees of the Science Museum

Potrebbe sembrare assurdo, ma la storia dei robot affonda le sue radici addirittura nella Cina del primo millennio avanti Cristo. In base ai recenti sviluppi nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale tutti siamo portati a pensare che i robot siano un'invenzione contemporanea. Ciò è parzialmente vero: la parola robot viene infatti coniata a metà degli anni '20 del XX secolo, da un romanziere ceco; tuttavia i primi automi meccanici vengono descritti, progettati e realizzati migliaia di anni fa: i cinesi furono i primi in questo campo, seguiti diversi secoli dopo dagli antichi Greci. Certamente non avevano nulla a che vedere con gli ultimi ritrovati della tecnologia, ma dimostrano comunque l'alto livello ingegneristico raggiunto dalle due civiltà.



Nel corso dei secoli si sono susseguite numerose prove in differenti civiltà per realizzare automi ed esseri meccanici, di forma antropomorfa, in grado di svolgere, più o meno indipendentemente, un lavoro al posto dell'uomo. I curatori della mostra allo Science Museum si sono soffermati sui tentativi, compiuti negli ultimi 500 anni, di ricreare noi stessi in forma meccanizzata. L'esibizione si sviluppa intorno ad un percorso espositivo eccezionale, composto da oltre 100 robot che formano la più importante collezione di automi umanoidi mai esposti.

La mostra, organizzata sia cronologicamente che tematicamente, ci guida in un viaggio temporale attraverso la storia della robotica che inizia con il progetto di un monaco meccanizzato del XVI secolo e termina con i modernissimi e complessissimi automi creati nei laboratori di ricerca dei nostri giorni; è suddivisa in cinque sezioni principali ciascuna delle quali si riferisce ad un secolo e ad una particolare regione geografica.

Mostra Robots

Biped robot, image of the feet. © The Board of Trustees of the Science Museum

Nel corso della storia, gli artisti e gli scienziati, primo tra tutti Leonardo da Vinci, hanno cercato di conoscere e comprendere la natura del corpo umano e le sue principali caratteristiche. Da sempre l'uomo è stato ossessionato dall'idea di ricreare se stesso; sono molti i tentativi, più o meno riusciti, di costruire esseri meccanici simili all'uomo, dotati di volto, braccia e gambe e capaci di compiere gesti o movimenti. In epoche e aree geografiche diverse molti scienziati hanno provato a creare una sorta di umanoide ed ogni volta il risultato è sempre stato il frutto del contesto storico-sociale di provenienza, plasmato da convinzioni politiche, dalla fede religiosa (nel Medioevo e nel Rinascimento), dalla fiducia nella rivoluzione industriale nel XIX secolo piuttosto che dalla cultura popolare del XX secolo o dai progetti avveniristici di un futuro non troppo lontano.

Mostra Robots

Space scout with packaging, 1970's, Japan. © The Board of Trustees of the Science Museum

La robotica umanoide è diventata ormai un campo di ricerca emergente, destinato a catalizzare, nei prossimi decenni, l'attenzione e gli sforzi di scienziati e case costruttrici. Dalla frontiera fantascientifica immaginata dalla letteratura e dal cinema all'inizio del Novecento, alla realtà attuale, il passo è stato brevissimo: negli ultimi trent'anni la ricerca robotica ha raggiunto livelli altissimi, costruendo macchine antropomorfe intelligenti, capaci di imparare dai propri errori, di esprimere emozioni, di interagire con l'uomo e di adattarsi all'ambiente circostante.

La mostra si avvale di tecnologie multimediali e interattive e permetterà ai visitatori di scoprire il contesto culturale, storico e tecnologico in cui i robot umanoidi vengono costruiti. I visitatori potranno interagire con 12 robot interattivi in esposizione. Tra questi ricordiamo un manichino di ferro articolato, capace di muoversi, realizzato nel 1500; Cygan, un automa alto 2.4m del 1950; e uno dei primi robot a due piedi capaci di muoversi.

Al temine del percorso espositivo, ai visitatori verrà chiesto di immaginare e descrivere un ipotetico mondo futuro in cui gli umani vivranno a stretto contatto con macchine antropomorfe a loro ispirate.

Robots

Fino al 15 settembre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Venerdì fino alle 22.00 – ultimo ingresso alle 20.45

Biglietto adulti £ 15

SCIENCE MUSEUM

Exhibition Road, South Kensington
London, SW7 2DD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto