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Incoming, l'originale mostra-installazione progettata ed allestita da Richard Mosse, è ospitata nella Curve Gallery alla Barbican Art Gallery fino al 23 Aprile 2017.

Richard Mosse

Richard Mosse: Still frame from Incoming, 2015–2016. Courtesy of the artist, Jack Shainman Gallery, New York and carlier|gebauer, Berlin

Richard Mosse (nato nel 1980 in Irlanda) è un fotografo documentarista molto vicino all'arte Concettuale, che vive e lavora tra New York e Berlino. E' noto soprattutto per le fotografie realizzate nel corso della guerra nel Congo Orientale; con i suoi scatti Mosse riesce a catturare bellezza e tragedia in contesti di guerra e distruzione. Ha ripreso relitti di aerei nei più remoti luoghi del pianeta e scene di distruzione nei territori governati da Saddam Hussein ed ora occupati dall'esercito americano.



R. Mosse è famoso per i complessi lavori che rappresentano una costante sfida nei confronti della fotografia documentaria. La sua serie più recente, Infra, documenta l'andamento della guerra tra le fazioni ribelli e l'esercito congolese nella Repubblica Democratica del Congo. La serie è caratterizzata dall'uso di Kodak Aerochrome, una pellicola sensibile ai raggi infrarossi che è in grado di registrare la clorofilla della vegetazione. Ne deriva che la lussureggiante foresta tropicale congolese si trasforma in un bellissimo paesaggio surreale di colore rosso e rosa. La stessa tecnica è stata usata nel suo recente lavoro The Enclave (2013), un impianto a sei canali video, commissionato dal Padiglione irlandese per la Biennale di Venezia del 2013, in cui Mosse ha impiegato una pellicola a colori (ormai fuori produzione) a raggi infrarossi di 16 millimetri che ha trasformato la vegetazione di alcune regioni africane in un paesaggio onirico e surreale caratterizzato da tinte vivaci nei toni del rosa.

Mostra Richard Mosse

Richard Mosse: Still frame from Incoming, 2015–2016. Courtesy of the artist, Jack Shainman Gallery, New York and carlier|gebauer, Berlin

La Barbican Art Gallery ha invitato Mosse, vincitore, tra l'altro, del Deutsche Börse Photography Prize, a creare una nuova video-installazione multimediale (con più canali) di incredibile impatto visivo. Per il nuovo incarico in questo prestigioso spazio espositivo, l'eclettico e geniale artista presenta un ambizioso programma combinato e definito dalle sue straordinarie immagini rappresentate attraverso modernissime ed avanzatissime tecnologie multimediali. In collaborazione con il compositore Ben Frost e il direttore della fotografia Trevor Tweeten, Richard Mosse ha lavorato per questo progetto con nuove avanzatatissime armi termografiche combinate con una tecnologia di border imaging in grado di vedere ad oltre 30km di distanza, registrando qualsiasi forma di calore, movimento e differenza di temperatura. Mosse ha utilizzato questa sofisticatissima macchina fotografica, classificata come parte di un sistema avanzato di armamento, (secondo l'International Traffic in Arms Regulations - ITAR) in maniera totalmente differente, rispetto alla sua reale funzione: ha creato così un'opera d'arte che che è allo stesso tempo testimonianza e denuncia della drammatica situazione della crisi dei rifugiati dispersi nel Mar Egeo, al largo delle coste della Libia, in Siria, nel Sahara e nel Golfo Persico.

Incoming, Richard Mosse

The Enclave, 2013. Six screen film installation, colour infrared film transferred to HD video. Courtesy of the artist and Jack Shainman Gallery. Photo © Tom Powel Imaging inc

Uno degli scopi principali dell'opera di Mosse è quello di mettere in discussione il valore e soprattutto l'utilizzo della fotografia di guerra: la rappresentazione e le immagini da lui realizzate in numerosi conflitti armati in giro per il mondo, rappresentano un nuovo modo di guardare e concepire gli scatti fotografici in situazioni socio-politiche particolarmente complesse e pericolose.

Richard Mosse: Incoming

Fino al 23 aprile 2017

Apertura tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Giovedì e Venerdì fino alle 21.00)

Ingresso Gratuito

BARBICAN Art Gallery

Silk St, London EC2Y 8DS

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto