4.625 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 4.63

Alla Royal Academy of Arts una mostra imperdibile che esplora, esattamente dopo un secolo, uno degli eventi epocali della storia mondiale moderna, raccontato attraverso le innovazioni dell'arte russa di quel periodo. Fino al 17 Maggio 2017.

Revolution: Russian Art. 1917-1932

Isaak Brodsky, V.I.Lenin and Manifestation, 1919 - The State Historical Museum Photo (c) Provided with assistance from the State Museum and Exhibition Center ROSIZO

La Rivoluzione russa (1917) è stato un evento che destabilizzò l'intero assetto socio-politico europeo e che portò al rovesciamento dell'Impero russo degli Zar e alla formazione prima della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, divenuta in seguito l'Unione Sovietica; fu un tentativo di applicazione delle teorie sociali ed economiche di Karl Marx e Friedrich Engels.



Fin dai primi anni del XX secolo si erano succeduti in Russia movimenti che consideravano superate le forme espressive del passato ed avevano iniziato ad allontanarsi dai canoni accademici. A partire dal 1917 numerosi artisti russi aderirono o diedero vita a varie forme di avanguardia che in comune avevano, in primo luogo, il rifiuto del realismo figurativo (in pittura). Le Avanguardie furono molto legate al Cubismo, al Futurismo e all'Astrattismo e furono sostenute, in un primo momento, dalla classe dirigente comunista, andata al potere in seguito alla Rivoluzione di Ottobre del 1917.

In seguito all'euforia, ai tumulti e alla gioia dei primi momenti, le arti inizialmente prosperarono e si intensificarono i dibattiti incentrati intorno alle forme che la 'Nuova Arte Popolare' avrebbe dovuto assumere. Lo stesso regime, però, intorno al 1924 e, successivamente, in seguito alla brutale repressione di Stalin (a partire dal 1932), promosse un'arte retorica e monumentale, che bloccò qualsiasi forma di libera sperimentazione e creatività. Grande rilievo ebbero le correnti d'avanguardia ispirate all'Astrattismo come il Suprematismo e il Costruttivismo. Artisti di fama mondiale come Kandinsky, Malevich, Chagall e Rodchenko sono stati testimoni oculari ed hanno vissuto in prima persona gli eventi rivoluzionari del 1917 che scossero la società russa dalle fondamenta.

Mostra Rivoluzione Russa

Boris Mikailovich Kustodiev, Bolshevik, 1920 - State Tretyakov Gallery Photo (c) State Tretyakov Gallery

La mostra alla Royal Academy of Arts, allestita in concomitanza del centenario dallo scoppio della rivoluzione, trae ispirazione da una importantissima esibizione, organizzata in Russia poco prima della repressione staliniana. I curatori si sono concentrati su questo breve lasso di tempo, durato appena 15 anni (dal 1917 al 1932), in cui l'euforia e la fiducia nel futuro erano al massimo e le possibilità di sviluppo dell'arte russa sembravano non avere limiti in ogni campo della rappresentazione artistica. Sarà esaminato, per la prima volta, l'intero panorama artistico nella Russia post-rivoluzionaria: dalle composizioni audacemente innovative di Kandinsky (con la sua arte geometrica e astratta), a quelle oniriche e simboliche di Chagall (che aveva respinto il Realismo riempiendo le sue tele di animali colorati e figure leggere, che si libravano nell'aria), passando alle astrazioni dinamiche di Malevich e dei Suprematisti, fino a giungere al Realismo socialista, che, nei decenni successivi, avrebbe definito l'arte comunista divenendo l'unico stile accettato dal regime.

Mostra Rivoluzione Russa Londra

Alexander Deineka, Textile Workers, 1927 - State Russian Museum, St. Petersburg. Photo (c) 2016, State Russian Museum, St. Petersburg (c) DACS 2016

Un percorso espositivo ampio e complesso che oltre ai dipinti comprende anche notevoli esempi di fotografia, scultura, cinema (tra i cui pionieri ritroviamo personaggi del calibro di Eisenstein) e manifesti di propaganda, testimoni di quello che può essere definito con certezza il periodo d'oro della progettazione grafica. L'esperienza umana del tempo è portata in vita ed è rappresentata con una ricreazione in scala reale di un appartamento progettato per la vita in comune, completo di numerosi oggetti di uso quotidiano che vanno dalle tessere annonarie, agli utensili per mangiare, fino ai raffinati tessuti e alle brillanti e originali porcellane locali. Rivoluzionaria in tutti i sensi, tutte le opere esposte catturano e rappresentano perfettamente sia le aspirazioni idealistiche che la dura realtà della rivoluzione e delle sue conseguenze sul popolo russo.

Revolution: Russian Art. 1917-1932

Fino al 17 aprile 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Biglietto adulti £ 18.00 (£ 16.00 senza donazione)

Royal Academy of Arts

Burlington House, Piccadilly
London, W1J 0BD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto