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Alla Tate Britain di Londra per la prima volta una mostra dedicata alla Queer Art negli ultimi due secoli; fino al 1 Ottobre 2017.

Queer British Art

Henry Scott Tuke (1858-1929): The Critics 1927 - Warwick District Council (Leamington Spa, UK)

L'esibizione è stata organizzata in concomitanza del 50° anniversario della depenalizzazione parziale del reato di omosessualità maschile in Inghilterra e Galles. Le opere esposte sono tutte riferibili a tematiche e contenuti vicini al mondo LGBTQ, ovvero a persone gay, lesbiche, bisessuali, trans e di indentità Queer.



La mostra copre un arco temporale di oltre un secolo che parte dal 1861, anno di abolizione della pena di morte per sodomia fino ad arrivare al passaggio del Sexual Offences Act (legge sui reati sessuali) avvenuto nel 1967. La legge, che puniva il reato di omosessualità e che per secoli è stata in vigore in Inghilterra, è nota come il Buggery Act (Parliament act, 25 di Henry VIII) e fu adottata in Inghilterra sotto il regno di Enrico VIII nel 1533; la si può ritenere la prima legge contro la sodomia del regno. Tra modifiche, abolizioni, ripristini e cambiamenti il Buggery Act restò in vigore sino al 1967 con alcune modifiche come la sostituzione della pena di morte con il carcere e la castrazione chimica. Si calcola che tra il 1800 e il 1836 furono giustiziate 58 persone di cui 48 con l'accusa di omosessualità e 10 con l'accusa di zooerastia.

Keith Vaughan: Drawing of two men kissing
Keith Vaughan: Drawing of two men kissing
Tate Archive © DACS, The Estate of Keith Vaughan
Solomon, Simeon 1840-1905: Sappho and Erinna in a Garden at Mytilene
Solomon, Simeon 1840-1905: Sappho and Erinna in a Garden at Mytilene
Tate. Purchased 1980
Laura Knight (1877-1970): Self portrait and Nude
Laura Knight (1877-1970): Self portrait and Nude
National Portrait Gallery (London, UK)
John Craxton: Head of a Greek Sailor 1940
John Craxton: Head of a Greek Sailor 1940
London Borough of Camden © Estate of John Craxton. All rights reserved, DACS 2016. Photo credit: London Borough of Camden
Hannah Gluckstein 1985-1978: Gluck
Hannah Gluckstein 1985-1978: Gluck
© National Portrait Gallery
David Hockney: Life Painting for a Diploma
David Hockney: Life Painting for a Diploma
© Yageo Foundation
Henry Scott Tuke (1858-1929): The Critics 1927
Henry Scott Tuke (1858-1929): The Critics 1927
Warwick District Council (Leamington Spa, UK)
Paul Tanqueray (1905-1991): Douglas Byng 1934
Paul Tanqueray (1905-1991): Douglas Byng 1934
National Portrait Gallery © Estate of Paul Tanqueray
ID-74-TC
ID-74-TC
Angus McBean (1904-1990): Quentin Crisp 1941
Angus McBean (1904-1990): Quentin Crisp 1941
National Portrait Gallery (London, UK) © Estate of Angus McBean / National Portrait Gallery, London

La mostra offre chiavi di lettura alternative rispetto alla tradizione artistica accademica e mette in evidenza il modo in cui gli artisti si siano interrogati, confrontati ed espressi nei confronti dell'omosessualità in un perodo storico in cui pian piano le convinzioni e i pregiudizi riguardanti il genere e la sessualità si andavano trasformando.

Queer British Art mette in mostra la ricca diversità, l'importanza dell'arte Queer (figurativa, visiva, realista o concettuale) e il suo ruolo nella società del XIX e del XX secolo. Gli artisti di questo periodo hanno esplorato ed espresso le proprie esperienze, i desideri, il senso di sè e del proprio orientamento sessuale. I temi esplorati sono diversi e spaziano dalla politica all'ironia, dalla vita personale e domestica alle provocazioni più irriverenti. La mostra si articola attraverso un percorso espositivo composto da oltre 100 opere, tra dipinti, disegni, schizzi, filmati e fotografie; è organizzata in maniera tematica e si divide in differenti sezioni, ciascuna delle quali esplora argomenti diversi che tengono conto sia della componente stilistica che di quella cronologica.

I lavori esposti si differenziano sensibilmente a seconda del periodo storico in cui sono stati realizzati e delle singole personalità: ciascun artista utilizza un proprio linguaggio senza seguire regole prestabilite, per rappresentare i temi del mondo Queer. Si parte dalla rappresentazione e dalla descrizione dei desideri e degli orientamenti sessuali degli artisti Preraffaelliti (seconda metà de XIX secolo) per passare poi all'importanza e al significato del genere e alle lotte per la libertà sessuale di alcuni movimenti artistici della prima metà del XX secolo, come il Bloomsbury Group di Londra, tra i cui membri ricordiamo Virginia Wolf e la sorella Vanessa Bell che, con le proprie opere, hanno sfidato le convenzioni estetiche e sociali del proprio tempo. La mostra termina con una panoramica sull'arte libera che proclama l'amore e la lussuria degli anni Sessanta a Londra e in particolar modo a Soho.

I curatori hanno selezionato opere molto diverse tra loro, presentando lavori personali, intimi, erotici e domestici accanto ad altri più incisivi e rivoluzionari che hanno contribuito a creare, forgiare e far riconoscere nel mondo quel forte di identità e comunità che oggi tutti (o quasi) associamo ai termini gay, lesbica, bisessuale e transessuale.

Tra le opere esposte si citano lavori di artisti di fama internazionale del calibro di Francis Bacon, David Hockney, Keith Vaughan, John Singer Sargent, Dora Carrington, Duncan Grant, Evelyn de Morgan, Gluck, Glyn Philpot, Claude Cahun e Cecil Beaton accanto ad opere più effimere, fotografie personali, film e riviste contemporanee.

Queer British Art 1861–1967

Fino al 1 ottobre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Biglietto adulti £ 16.50 (£15.00 senza donazione)

TATE BRITAIN

Millbank, London SW1P 4RG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto