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All'Estorick Collection of Italian Modern Art si celebra l'Arte Povera, il suo lascito e l'importanza che il movimento ha avuto per gli artisti britannici degli anni Settanta ed Ottanta. Fino al 17 Dicembre 2017.

Mostra Poor art Londra

MICHELANGELO PISTOLETTO, Television, 1962-83. Silkscreen on stainless steel (100x120 cm) Mazzoleni, London-Turin

La mostra Poor Art, nata con l'intento di celebrare il cinquantesimo anniversario della nascita e della prima mostra sull'Arte Povera (organizzata ed allestita da Germano Celant), vuole definire con chiarezza e precisione l'impatto che il movimento ha avuto su alcuni artisti britannici della seconda metà del XX secolo. Tutto ciò perchè, nonstante si tratti di un movimento tipicamente italiano, l'influenza che l'Arte Povera ha avuto a livello internazionale è stata notevole e duratura nel tempo.



Il termine 'Arte Povera' è stato utilizzato per la prima volta nel settembre del 1967 dal critico Germano Celant per descrivere l'opera di un certo numero di artisti impegnati nell'usare materiali non convenzionali e spesso semplici e poco pregiati. A tal proposito Celant scrisse: 'L'Arte si fa con tutto e ovunque senza confini linguistici e territoriali'.

Gli anni Settanta videro il rifiuto delle forme della Pop Art considerata asservita al consumismo e troppo commerciale. La tendenza più diffusa del tempo in Italia fu quella di respingere l'arte come oggetto di mercato, che ha un suo prezzo, che si può vendere o comprare, per proporre opere in cui abbia valore il progetto, l'idea di base anzichè la realizzazione che, anzi, venne spesso affidata alla macchina o venne a mancare del tutto. Proprio da questi presupposti nasce l'Arte Povera, un movimento che prevede un processo di riduzione e semplificazine dell'opera d'arte; utilizza materiali poveri (come legno, stoffe, tessuti, pietre, gesso) e forme naturali e primitive, per rievocare l'energia primordiale delle cose contro il progresso tecnologico.

A cinquanta anni dalla prima mostra, i curatori hanno posto l'accento sull'importanza che l'Arte Povera ha avuto sugli artisti del tempo, analizzando il fenomeno internazionale del movimento (il più influente dell'arte italiana alla fine del ventesimo secolo) e soffermandosi su come esso abbia influenzato l'opera di diversi artisti britannici che si sono formati nelle scuole d'arte negli anni Settanta e Ottanta del Novecento; ogni dipinto esposto, infatti, è stato sapientemente selezionato per un indiscusso debito artistico nei confronti del movimento italiano. I visitatori potranno così ammirare da una parte le opere di artisti britannici come Eric Bainbridge, Tony Cragg, Ceal Floyer, Anya Gallaccio, Mona Hatoum, Jefford Horrigan, Stephen Nelson, Lucy Skaer, Gary Stevens, Jo Stockham e Gavin Turk, che parteciparono al primo evento internazionale sull'Arte Povera (tenutosi ad Amalfi nel 1968), dall'altra dipinti e sculture di importanti artisti italiani dell'Arte Povera come Alighiero Boetti, Mario Merz e Giuseppe Penone, Giulio Paolini, e Gilberto Zorio.

Mostra Arte Povera Londra

GAVIN TURK, Small Gold senza titolo, 2012. 24ct gold leaf on acrylic on linen (29.5x29,5x3,3 cm) The artist: courtesy Ben Brown Fine Arts, London

Le opere di Boetti così come quelle di Pistoletto, Penone Paolini o di Merz vogliono spesso dimostrare che i concetti di 'Brutto' e 'Bello' dell'arte tradizionale non hanno più senso, perchè anche dal contrasto di materiali e oggetti, scelti dall'artista in modo provocatorio, può nascere un'opera affascinante. Così tutte le opere esposte sono state selezionate perchè per la loro realizzazione l'artista ha adottato un linguaggio nuovo, quasi trasgressivo, ispirato da principi di protesta (rifiuto della guerra, opposizione al capitalismo, sensibilità ecologica), che andavano al di là del Modernismo e in cui l'idea prevale sulla concreta realizzazione dell'oggetto stesso.

La mostra come sempre rappresenta un approfondimento su tematiche ed argomenti dell'arte italiana del XX secolo ed è stata allestita nelle gallerie 1 e 2 al piano terra dell'edificio in stile georgiano che ospita il museo Estorick Collection of Italian Modern Art.

Poor Art | Arte Povera: Italian Influences, British Responses

Fino al 17 dicembre 2017

Orario di apertura: dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 18.00 domenica dalle 12.00 alle 17.00 Chiuso il lunedì e il martedì

Biglietto adulti £ 6.50
(Concessions £ 4.50; National Art Pass £ 3.50)

Estorick Collection of Italian Modern Art

39a Canonbury Square
London N1 2AN

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto