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Il concetto di Paesaggio e la rappresentazione della Natura, nella sua mutevolezza atmosferica, visti e interpretati dai più noti artisti britannici. Al British Museum di Londra fino al 27 Agosto 2017.

Places of the Mind: British watercolour landscapes 1850–1950

Michael Rothenstein (1908-1993), Essex Landscape, c.1947, watercolour with pen and ink, 437 x 572 mm. © Reproduced by permission of the artist's estate

La mostra, che copre un arco temporale di oltre un secolo, mette in evidenza le differenze tematiche e stilistiche tra i pittori paesaggisti dell''età vittoriana e quelli moderni del XX secolo. Il titolo è preso in prestito da una raccolta di saggi del 1949 (Places of Mind, appunto) del poeta e critico d''arte britannico Geoffrey Grigson. In quest''opera egli afferma che ogni disegno o dipinto di un paesaggio è in realtà una costruzione della mente e della fantasia del suo creatore, un tentativo di trasmettere non solo le caratteristiche fisiche del paesaggio, ma anche e soprattutto di catturarne la spiritualità, l''essenza più intima e i significati più reconditi che il luogo nasconde.



Tutti i disegni provengono dalla ricca collezione del British Museum e, per la prima volta, sono esposti insieme per rappresentare la riproduzione della natura nei suoi aspetti più intensi, siano essi drammatici o pieni di gioia e serenità. L''esibizione intende celebrare il lavoro e le opere dei più noti pittori paesaggisti britannici durante i cento anni successivi alla morte di J M W Turner, probabilmente il più grande rappresentante di tale genere. Turner si proponeva in origine di indagare la natura in modo oggettivo; presto però si concentrò sugli effetti atmosferici della natura stessa. Così i suoi paesaggi si trasformarono in pure variazioni di colori. Le sue opere riflettono le emozioni provate dall''artista di fronte al grande spettacolo della natura. Con il tempo, l''opera di Turner acquisì caratteri visionari con forme sempre più dissolte e spazi quasi impossibili da percepire.

I curatori della mostra hanno posto l''accento sull''eredità lasciata da Turner nel genere pittorico del Paesaggismo mettendo in evidenza, allo stesso tempo, le tecniche e gli stili usati dagli artisti britannici a partire dalla seconda metà dell''Ottocento fino agli anni '50 del XX secolo. Si tratta per la maggior parte di opere su carta realizzate non solo con la tecnica dell''acquerello ma anche con tecniche (spesso miste) sperimentali come il bodycolour, il pastello, il gesso, la penna e l''inchiostro. Le opere esposte si differenziano sensibilmente a seconda del periodo storico in cui sono state realizzate e delle singole personalità: ciascun artista utilizza un proprio linguaggio senza seguire regole prestabilite, rappresentando il paesaggio nella sua effimera mutevolezza atmosferica. Ogni disegno è figlio della propria era e rappresenta la risposta artistica ai rivolgimenti socio-culturali del tempo.

Places of the Mind: British watercolour landscapes 1850–1950

John William North (1841-1924), ‘The Old Bowling Green’, Halsway Court, Somerset, 1865, watercolour with bodycolour, 330 x 450 mm. © The Trustees of the British Museum

La mostra è composta da ben 125 opere, molte delle quali (più della metà) mai esposte in precedenza. Il percorso espositivo è suddiviso in varie sezioni ciascuna delle quali esplora differenti tematiche che tengono conto sia della componente stilistica che di quella cronologica. Si parte dalla rappresentazione e dalla descrizione delle differenti varietà di tecniche e stili pittorici (nel XIX e nel XX secolo) per passare poi all''importanza e al significato del turismo in patria e all''estero, al ruolo delle colonie di artisti, per finire con alcune riflessioni sulla scrittura contemporanea e sull''effetto devastante delle due guerre mondiali nella società e nella pittura. Tra le opere esposte troviamo capolavori realizzati da maestri del calibro di James McNeil Whistler, Edward Burne-Jones, John Singer Sargent, Muirhead Bone, Paul Nash, John Minton, Henry Moore e Graham Sutherland.

Places of the Mind:
British watercolour landscapes 1850–1950

Fino al 27 agosto 2017

Aperta dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 17.30
Venerdì fino alle 20.30
Sabato e Domenica dall 9.00 alle 17.30

Ingresso Gratuito

BRITISH MUSEUM

Room 90
Great Russell Street, London WC1B 3DG

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto