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Un'occasione imperdibile per ammirare il lavoro ed il talento di uno dei più noti ed acclamati artisti britannici contemporanei: Phyllida Barlow. Alla Royal Academy of Arts, dal 23 Febbraio al 23 Giugno 2019

Mostra Phyllida Barlow

Phyllida Barlow, demo, Kunsthalle Zurich 2017 © Phyllida Barlow. Photo Annik Wetter

Ironica, abile, originale, la Barlow è una figura chiave nel panorama artistico britannico degli ultimi decenni; le sue sculture e le incredibili installazioni cambiano la percezione dello spazio, definendo forme nuove e monumentali.

Nata nel 1944 a Newcastle in Inghilterra, Phyllida Barlow è conosciuta per le sue uniche opere scultoree, realizzate con materiali poveri e facilmente disponibili, come legno, cemento, tessuto, compensato o elementi recuperati e riciclati per creare ogni volta lavori nuovi, che vengono trasformati in forme particolari. La sua tecnica compositiva e progettuale è caratterizzata dalla esperienza fisica di movimentazione dei materiali, che si trasforma attraverso processi di stratificazione, accumulo e giustapposizione. La Barlow ha studiato, testato e verificato i limiti e le possibilità di questi materiali creando opere monumentali, talvolta senza l'impiego di armature o di altri metodi di costruzione più tradizionali. A prima vista, le sue sculture vibranti e di grandi dimensioni sembrano sempre sul punto crollare, di fuoriuscire dai margini e dai luoghi in cui si trovano, di essere troppo pesanti e squilibrate per stare in piedi liberamente: ovviamente si tratta solo di una brillante illusione.

Phyllida Barlow Londra

Phyllida Barlow, Folly, Venice Biennale 2017 © British Council. Photo Ruth Clark

Phyllida Barlow Royal Academy of Arts

Phyllida Barlow, untitled, cut, 2018 © Phyllida Barlow. Photo Alex Delfanne

La Barlow è diventata nota al grande pubblico nel Regno Unito grazie alle sue opere per la Tate Britain Commission 2014 e, successivamente, per l'installazione al Padiglione britannico della Biennale di Venezia nel 2017. In precedenza, ha insegnato a lungo in prestigiosi istituti universitari e di cultura come la Slade School of Art, dove è stata professore di Belle Arti e Direttore degli Undergraduate Studies fino al 2009. Per questa mostra la Barlow ha creato una serie di lavori completamente inediti e site-specific, progettati appositamente per le ampie sale (illuminate a giorno costantemente) delle Gabrielle Jungels-Winkler Galleries che lei stessa concepisce come la personale interpretazione di un 'residencial cul-de-sac'. In alcune stanze le opere invadono l'intero spazio dal pavimento fino al soffitto, creando foreste di strutture; altre sale invece saranno quasi vuote, alterando la percezione dello spazio da parte del visitatore che sarà invitato alla speculazione e al dialogo.

Come sempre nelle opere della Barlow, anche in queste installazioni il colore rappresenterà un tema chiave, con graffiti blu, coralli e caramelle intonacate di rosa, schiacciate e pressate, realizzate in materiali grezzi come cartone e gesso, spesso preferiti ai materiali scultorei tradizionali. Un punto chiave dell'esibizione è rappresentato da un'installazione artistica che evoca la forma architettonica di un portale, una sorta di passaggio con accanto una spessa ombra di cemento, che servirà da 'ingresso' alla sua creazione.

Phyllida Barlow

Phyllida Barlow in her studio, 2018 © Royal Academy of Arts. Photo Cat Garcia

Con la sua tipica originalità e abilità, la Barlow inviterà i visitatori a esplorare il passaggio tra due spazi paralleli incoraggiandoli a dare più interpretazioni della realtà servendosi delle sue strutture 'anti-monumentali'.

Phyllida Barlow RA. Cul-de-sac

Fino al 23 Giugno 2019

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Biglietto adulti £ 14.00 (£ 12.00 senza donazione)

Royal Academy of Arts

The Gabrielle Jungels-Winkler Galleries, Burlington Gardens,

St. Martin's Place,
London WC2H 0HE

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto