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Un'occasione unica ed imperdibile di entrare nello studio del famosissimo pittore Henri Matisse e ammirare gli oggetti preziosi di cui l'artista si circondava, e da cui traeva costantemente ispirazione. Alla Royal Academy of Arts fino al 12 Novembre 2017.

Matisse in the Studio

Henri Matisse, Still Life with Shell, 1940, Private collection © Succession H. Matisse/DACS 2017

I curatori dell mostra Matisse in the Studio hanno focalizzato l'attenzione principalmente sulla ricchissima ed eclettica collezione d'arte di proprietà del pittore, sul ruolo fondamentale che essa ha avuto nel suo lavoro e di come questi oggetti, conservati nel suo studio, siano stati fonte di ispirazione continua nella sua arte trascendente.



Henri Matisse è stato un pittore, incisore, illustratore e scultore francese tra i più noti artisti del XX secolo, ed esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Nel 1901 espone a Parigi al Salon des Indépendants e conosce gli altri artisti con cui fonda il movimento dei Fauves: Maurice de Vlaminck e André Derain. Per gli esponenti di questo gruppo l'artista raffigura non tanto ciò che vede, quanto l'emozione suscitata in lui dalla realtà. Principale mezzo espressivo è il colore: le tinte sono pure, stese su ampie superfici ed accostate in modo da esaltare i contrasti tra colori i complementari e la luminosità.

Come molti altri artisti d'avanguardia, Matisse si interessa di varie forme espressive e di arte Primitiva. Abbandona la tavola cromatica degli Impressionisti creando uno stile molto personale, basato su colori piatti e brillanti e linee fluide. I suoi soggetti sono principalmente donne, interni e nature morte. A partite dal 1939 inizia a produrre, oltre ai dipinti, sculture, litografie, acqueforti, pitture murali, cartoni per arazzi, mobili, scenari e costumi per balletti.

Matisse ha disegnato e creato le sue opere partendo ed ispirandosi a numerosi oggetti, molti dei quali esposti per la prima volta alla Royal Academy of Arts, provenienti dagli angoli più lontani e remoti del mondo: statue buddiste thailandesi, figure Bamana del Mali, mobili e tessuti acquistati nel Nord Africa. Pur non avendo alcun valore materiale, questi oggetti erano comunque molto preziosi, in quanto offrivano punti di partenza, ispirazione e idee su cui, nel tempo, Matisse tornava spesso, rivisitando forme e disegni e reinterpretando il modello originale in diverse fasi della sua carriera, adattandolo a nuovi ambienti, constesti sociali e periodi storici.

Mostra Matisse Londra

Henri Matisse, The Moorish Screen, 1921, Philadelphia Museum of Art. Bequest of Lisa Norris Elkins © Philadelphia Museum of Art/Art Resource, NY

Gli oggetti della collezione personale di Matisse che sono stati riuniti nella mostra, se da una parte hanno formato e plasmato il suo repertorio artistico, dall'altra hanno offerto infinite possibilità di allargare gli orizzonti attraverso influenze, culture e stili che andavano ben oltre i limiti dell'arte occidentale del tempo. La scultura africana e le maschere tribali (che molto interessarono anche Gauguin e Picasso) furono per lui una rivelazione, suggerendo modelli più espressivi e inusuali per raffigurare il volto e la figura umana in genere.

A partitre dagli anni Trenta, Matisse iniziò a decorare ed adornare il suo studio di Nizza con colonne, arabeschi e tessuti provenienti dal mondo islamico per creare set raffinati e sensuali per i suoi 'odalisques', dai quali emerge un'armoniosa sinergia tra figure oggetti. E ancora, quasi alla fine della sua vita, mentre la carriera raggiungeva l'apice, nel periodo dei famosissimi 'Cut-out', egli guardò e si ispirò alla concisa precisione della calligrafia cinese e dei tessuti africani per inventare un nuovo e personale linguaggio semplificato costituito essenzialmente di segni.

La mostra Matisse in the Studio offre chiavi di lettura alternative rispetto alla ricca storiografia e bibliografia di Matisse permettendo ai visitatori di osservare contemporaneamente sia la collezione personale dell'artista che i dipinti, le sculture e i disegni che essa ha ispirato. E solo così, guardando fisicamente e contemporaneamente opere e modelli ispiratori, si può comprendere come la magistrale visione sinergica e dinamica della sua arte sia originata innanzitutto dal collage di modelli e ritmi che l'artista ha trovato nel mondo degli oggetti.

Matisse in the Studio

Fino al 12 novembre 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Biglietto adulti £ 15.50 (£ 14.00 senza donazione)

Royal Academy of Arts

The Sackler Wing, Burlington House
Piccadilly, London, W1J 0BD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto