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Al Victoria&Albert Museum una mostra imperdibile dedicata ad un'icona della moda inglese dei vibranti anni Sessanta, Mary Quant. Fino al 14 Luglio 2019.

Mary Quant

The Mary Quant Beauty bus, 1971 © INTERFOTO AlamyStock Photo

Lo scopo principale della moda è rendere disponibili a tutti gli abiti alla moda.

Mary Quant

Basterebbe solo questa citazione per comprendere la portata enorme della rivoluzione operata da Mary Quant nella società inglese della fine degli anni Cinquanta e, successivamente nelle Swinging London dei mitici anni Sessanta.

Mary Quant fu una delle principali artefici delle nuove tendenze e delle dinamiche culturali che si svilupparono in Gran Bretagna (e a Londra in particolare) negli anni '60. Gran parte di questo fenomeno vide la gioventù orientarsi verso il nuovo e il moderno, e risultò in una rivoluzione culturale in tutto il Regno Unito. Inventiva, pensierosa e con una mente commerciale, Mary Quant è stata la stilista più importante degli anni '60. Pioniera del design e della vendita al dettaglio, ha reso popolari capi e tendenze che sono stati fondamentali per lo sviluppo della scena degli 'Swinging Sixties'.

Mostra Mary Quant

Model holding a Bazaar bag c.1959 © Mary Quant Archive

Mary Quant Londra

Kellie Wilson wearing tie dress by Mary Quant’s Ginger Group. Photograph by Gunnar Larsen, 1966. © Gunnar Larsen

Nata e cresciuta a Blackheath, Londra, Mary Quant è figlia di due insegnanti gallesi. In seguito al rifiuto dei suoi genitori di frequentare un corso di moda, la Quant studiò illustrazione alla Goldsmiths, University of London, dove ha incontrato il suo futuro marito, l'aristocratico Alexander Plunket Greene. Laureatasi nel 1953 con una tesi in educazione artistica, iniziò un apprendistato presso la casa di moda Erik of Brook Street, che disegnava abiti per una clientela appartenente alla fascia medio-alta della società londinese. Nel 1955, il marito acquistò un edificio, Markham House, nell'esclusiva e moderna King's Road a Chelsea, un'area di Londra frequentata dal 'Chelsea Set', un gruppo di giovani artisti, registi e stilisti interessati ad esplorare nuovi modi di vivere e vestirsi. Quant, Plunket Greene e un amico, l'avvocato e fotografo di scena Archie McNair, aprirono un ristorante (Alexander's) nel seminterrato del nuovo edificio, e una boutique chiamata Bazaar al piano terra. I diversi punti di forza di ciascun partner contribuirono al successo del gruppo per un lungo periodo; infatti pur lavorando tutti insieme, ciascuno si occupava di un campo specifico: la Quant si dedicò esclusivamente al design e alla moda, Alexander Plunket Greene all'imprenditoria e al marketing, e McNair si occupò della registrazione del marchio dal punto di vista legale e imprenditoriale. La boutique riscosse tra i giovani un successo immediato: finalmente avevano trovato qualcuno che la pensasse come loro, che viveva come loro e che capiva perfettamente i nuovi gusti. I giovani del paese, che allora era il più conformista d'Europa, furono i primi a sentire la necessità di cambiamenti che, per spezzare la tradizione ed imporsi all'attenzione, dovevano essere necessariamente estremi. I londinesi dapprima risero della boutique di Mary e del folcloristico gruppo di giovani che la frequentava, ma poi la curiosità iniziò ad attirare gente del mondo del cinema, del teatro, dell'arte. Arrivano i soldi e Mary, che nel frattempo si era sposata con Alexander, aprì un altro negozio nell'esclusiva Brompton Road a Knightsbridge. Ben presto divenne un'icona della Swinging London ma anche una brillante imprenditrice: nel 1963 fondò il 'Ginger Group' per esportare i suoi prodotti negli USA, mentre nel 1966 lanciò una linea di cosmetici e una collezione di calzature nel 1967. Nel 1966 ricevette. dalle mani della regina Elisabetta, l'onorificenza di Cavaliere della Corona Britannica.

Mostra Mary Quant Londra

Mary Quant and models at the Quant Afoot footwear collection launch, 1967 © PA Prints2008

Mary Quant exhibition

Mary Quant exhibition, Victoria and Albert Museum

I curatori della mostra al Victoria & Albert Museum hanno cercato di analizzare la storia e l'impatto della Quant non solo sulla società inglese degli anni Sessanta ma, in generale, sul mondo della moda a livello mondiale. Dalle minigonne (che ha inventato) agli hot pants, dai coloratissimi collant agli stivaletti in pelle, Mary Quant ha lanciato una rivoluzione della moda britannica senza precedenti.  La mostra è divisa in varie sezioni che trasmettono l'essenza ed il significato dei capi e delle sfilate nel corso dei decenni ed in particolar modo degli anni '60 e '70. Sono stati selezionati oltre 200 capi e accessori, compresi alcuni pezzi inediti mai esposti in precedenza, appartenenti all'archivio personale della designer.

Mary Quant

Fino al 14 Luglio 2019

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.30
(Venerdì fino alle 21.30)

Biglietto adulti £ 12.00

Victoria&Albert Museum

Cromwell Road, London SW7 2RL

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto