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Un'occasione imperdibile per ammirare due capolavori di incredibile fattura del pittore spagnolo Fray Juan Bautista Maíno: 'L'Adorazione dei Pastori' e 'L'Adorazione dei Magi' sono esposte nella Sala 1 della National Gallery fino al 29 Gennaio 2017.

Mostra Maino Londra

Fray Juan Bautista Maíno: a detail from The Adoration of the Kings 1612 - 1614 Oil on canvas © Museo Nacional del Prado


L'esibizione coincide con l'importantissima mostra 'Beyond Caravaggio' (dal 12 ottobre al 15 gennaio sempre alla National Gallery), la prima esibizione nel Regno Unito allestita per far conoscere l'influenza del Caravaggio sull'arte dei suoi contemporanei e seguaci. Le due Adorazioni di Maìno sono altamente significative in tale contesto poiché rappresentano esempi straordinari dell'influenza di Caravaggio in tutta Europa.



Il prestito dei due preziosi dipinti dal Museo Nacional del Prado di Madrid offre una rara opportunità di presentare e far conoscere in UK l'opera del pittore spagnolo Fray Juan Bautista Maíno (1578–1649), un artista di eccezionale talento il cui nome è rimasto in gran parte sconosciuto fuori della Spagna. Figlio di un artista milanese, Maìno si formò in Italia e a Roma conobbe l'arte di Caravaggio. Tornò in patria nel 1611 e a Toledo abbracciò la vita religiosa nell'ordine dei Frati Predicatori; venne ammesso a corte dove fu a servizio di Filippo III, che lo scelse come maestro di disegno per suo figlio Filippo IV; fu anche un apprezzato ritrattista e godette del sostegno del duca de Olivares. Diede un notevole contributo alla diffusione del realismo caravaggesco in Spagna e influì sulla formazione del giovane Velázquez, anch'egli attivo a corte. Fra le sue opere più note si ricordano le due qui esposte: l'Adorazione dei Magi (Madrid, Prado), l'Adorazione dei Pastori, oltre alla Riconquista di Bahia (Madrid, Prado) e il Retablo di San Pietro Martire (1613).

I dipinti di Maìno in mostra alla National Gallery, ciascuno dei quali misura più di tre metri di altezza, in origine facevano parte di un 'retablo' (o pala d'altare), dipinto tra il 1612 e il 1614 per l'altare maggiore della chiesa domenicana di San Pedro Mártir a Toledo. Maíno impiegò ben tre anni per completare l'opera, a dispetto degli otto mesi previsti nel contratto iniziale; fu proprio mentre lavorava a questa pala d'altare che prese i voti religiosi e entrò nell'Ordine Domenicano. Il cane bianco e nero in primo piano nell'Adorazione dei Pastori allude infatti proprio all'ordine domenicano; il cane è spesso attribuito a San Domenico ed è presente sin'anche nella radice del nome stesso: 'dominicanus' in latino sta per 'Domini canis' (cane del Signore). L'Adorazione dei Magi dimostra il talento dell'artista nel rappresentare il colore e i materiali soprattutto nei tessuti di lusso, come la luminosa tunica in seta viola con decorazioni in oro e broccato indossata dal re inginocchiato in primo piano; la conoscenza delle stoffe deriva probabilmente dalla professione del padre che era un mercante di tessuti pregiati. In questo dipinto, all'estrema sinistra della composizione, quasi certamente l'artista ha inserito un autoritratto, dipingendosi sotto le spoglie di un pellegrino che punta il dito verso Cristo: ciò suggerisce un profondo legame personale dell'artista con il dipinto.

Oltre ad essere le opere più importanti di Maíno, le due Adorazioni rappresentano anche i primi dipinti spagnoli eseguiti in stile caravaggesco ed hanno diversi riferimenti alla pittura italiana del tempo. Le tele, infatti, combinano il Naturalismo di Caravaggio, i cui dipinti rivoluzionari Maíno aveva ammirato in prima persona a Roma, con la paletta raffinata di Orazio Gentileschi e lo stile più classicheggiante di Annibale Carracci e Guido Reni, tutti artisti che Maíno aveva conosciuto personalmente.

Mostra Maino

Fray Juan Bautista Maíno, The Adoration of the Shepherds (1612 - 1614) Oil on canvas © Museo Nacional del Prado

Maíno's Adorations: Heaven on Earth

Fino al 29 gennaio 2017

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(Venerdì fino alle 21.00)

Ingresso Gratuito

NATIONAL GALLERY

Trafalgar Square London, WC2N 5DN

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto