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La prima retrospettiva personale interamente dedicata al talento e all'opera di uno dei più importanti scultori britannici del XIX secolo, John Gibson (1790–1866), per commemorarne il 150° anniversario della morte. Alla Royal Academy of Arts fino al 18 Dicembre 2016.

Mostra John Gibson

John Gibson, R.A. (1790-1866) Cupid pursuing Psyche Before 1843 - (c) Royal Academy of Arts, London

John Gibson, nato a Conwy nel 1790, è tra gli scultori britannici di maggior successo della sua generazione e uno dei principali interpreti dell'arte neoclassica nel Regno Unito. Figlio di un giardiniere Gibson lavorò nella sua adolescenza come apprendista di un ebanista a Liverpool. Sin da giovane espresse un notevole interesse per la scultura e fu particolarmente attratto dal nascente movimento culturale del Neoclassicismo.



Le ideologie dello stile neoclassico si svilupparono in Europa tra gli anni Settanta del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento e furono espressione del pensiero illuminista. Gli artisti e i letterati assunsero come modello l'arte classica greco-romana, ne studiarono le opere in modo metodico e le catalogarono con estrema precisione. Gli artisti neoclassici si opposero con decisione alla sregolatezza e alla libera invenzione dell'arte barocca e del Rococò: essi, al contrario, cercarono di recuperare i valori razionali e le forme pure e armoniose dell'arte classica. L'attenzione verso l'arte del passato fu favorita dalla scoperta dei resti di Ercolano (1719) e di Pompei (1748), le città rimaste sepolte ma intatte dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e dall'avvio di campagne di scavo, non solo in Italia ma anche in Grecia, Egitto e Mesopotamia.

L'Italia tornò ad essere il centro della vita artistica internazionale: essa conservava le vestigia dell'antica Roma e vi accorrevano da tutta Europa, per il cosiddetto Grand Tour, artisti, letterati, storici ed archeologici. Tra questi anche Gibson che, da sempre ispirato da una forte passione per l'arte ed il mondo classico, decise di trasferirsi a Roma nel 1817, dove trascorse gran parte della sua vita. Qui studiò e lavorò come apprendista nello studio del più importante scultore neoclassico italiano, Antonio Canova, prima di aprire la propria bottega dove creò eleganti sculture in stile neoclassico popolare. Tra le sue opere più importanti, tutte in stile neoclassico, si ricordano: la Psiche sospinta dagli Zefiri (1816), l'Ila e le Ninfe (1827) e la splendida Venere (1851).

Gibson rientrò per la prima volta nel Regno Unito nel 1844, dove organizzò varie mostre che gli diedero una certa notorietà e fama: in breve tempo divenne uno dei scultori preferiti del principe Albert e realizzò diversi ritratti della regina Vittoria.

Nella mostra alla Royal Academy of Arts sono esposte una selezione di sculture, gessi preparatori, disegni e schizzi origniali (in gran parte inediti), tutti provenienti dallo studio di Gibson, parte dell'importante lascito che l'artista fece alla Royal Academy of Arts nel 1866. Tra queste ricordiamo alcune bellissime sculture in marmo come il 'Narciso', rilievi in gesso come il gruppo di 'Ero e Leandro', disegni e schizzi preparatori su carta e tela.

Mostra John Gibson

Sir Edwin Landseer, R.A. (1802-1873) Portrait of John Gibson (c) Royal Academy of Arts, London; Photographer: John Hammond

John Gibson:
a British Sculptor in Rome

Fino al 18 dicembre 2016

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Biglietto adulti £ 3.00 (gratuito se si possiede un biglietto per una delle altre mostre del museo)

Royal Academy of Arts

Burlington House, Piccadilly
London, W1J 0BD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto