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Questa importante mostra è l'ultimo atto di un lungo percorso espositivo dedicato all'arte islamica, durato più di un anno e suddiviso in quattro sezioni organizzate in ordine cronologico; alla Whitechapel Gallery fino all'8 Gennaio 2017.

Mostra arte islamica

Manal al-Dowayan - Suspended Together – Standing Dove, Eating Dove 2012 - Image courtesy Barjeel Art Foundation

La mostra è stata organizzata e curata dall'Art Foundation Barjeel, un'istituzione culturale e museale che ha sede negli Emirati Arabi Uniti e che è stata fondata dal sultano Al-Sooud Qassemi nel 2010. Essa detiene una delle più ampie collezioni d'arte islamica, che copre un arco temporale di oltre un secolo, dall'inizio del Novecento fino ai giorni nostri.



In questo sodalizio con la Whitechapel Gallery, la Fondazione ha messo a disposizione più di cento opere realizzate da oltre 60 artisti provenienti da Algeria, Egitto, Iraq, Libano, Palestina Giordania ed altri paesi del Medio Oriente. Le diverse sezioni del percorso espositivo esplorano quattro temi diversi (Debating Modernism I; Debating Modernism II; Mapping the Contemporary I; Mapping the Contemporary II), tutti comunque incentrati sulla cultura araba, sui modi di definire l'arte islamica dagli albori fino ai nostri giorni, con particolare attenzione alla componente geografica ed urbanistica, soprattutto per quanto riguarda l'arte contemporanea.

Mapping the Contemporary II si concentra sul tema della mappatura geografica, ovvero l'atto di rappresentare graficamente la posizione e i dati geografici di determinate aree del pianeta; in particolare in questa sede si esamina l'idea politica, geografica e culturale dello Stato e di come gli artisti locali si impegnino e si rapportino con la rapida espansione socio-culturale del Medio Oriente e della regione araba in generale.

I visitatori possono ammirare opere d'arte, quadri, sculture, mappe, elementi di arredo e disegni provenienti da diverse aree geografiche e raramente viste fuori dai paesi di origine. Tra gli artisti più noti presenti ricordiamo Lawrence Abu Hamdan, Etel Adnan, Marwa Arsanios, Ali Cherri, Manal Al Dowayan, Sadik Al Fraji, GCC Collective, Susan Hefuna, Iman Issa, Jumana Manna, Sophia Al-Maria e Zineb Sedira. Tra i progetti e le installazioni più interessanti si segnala Proposal for a Crystal Building (2003) dell'artista Iman Issa che espone il progetto di uno scintillante, fragile e avveniristico monumento di vetro per la piazza Tahrir al Cairo, mentre Jumana Manna utilizza un portico in pietra calcarea posizionato nei territori contesi di Gerusalemme Est, cambiandone la destinazione d'uso e riconvertendolo in una galleria d'arte. Un grande arazzo astratto dipinto da Etel Adnan e una serie di fotografie di Zineb Sedira rivelano le complesse reti e le intricate rotte commerciali che definiscono e posizionano il traffico mondiale delle industrie di petrolio e di zucchero.

Mostra arte islamica Londra

GCC - Micro Council - 2013 Wood, brass, acrylic glass, glass - Image courtesy of Kraupa-Tuskany Zeidler Barjeel Art Foundation, Sharjah

Imperfect Chronology:
Mapping the Contemporary II

Fino all'8 gennaio 2017

Apertura tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00 (Lunedì CHIUSO, giovedì fino alle 21.00)

Ingresso libero

Whitechapel Gallery

77-82 Whitechapel High St, London E1 7QX

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto