Hyundai Commission 2019: Kara Walker - Tate Modern

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E' Kara Walker l'artista scelta per l'installazione Hyundai Commission 2019: l'opera resterà esposta nell'immensa Turbine Hall della Tate Modern di Londra fino al 5 Aprile 2020.

Kara Walker

Kara Walker, Hyundai Commission 2019, Installation image © Ben Fisher

Kara Walker è la quinta artista ad aver ricevuto l'importante richiesta di costruire ed allestire una grandiosa installazione (su larga scala) in grado di riempire gli ampi spazi della Turbine Hall nell'ambito della partnership artistico-economica tra la Hyundai Motor Commission e la Tate Modern: per 11 anni, a partire dal 2015, la casa automobilistica sponsorizza e supporta un'importante installazione di arte contemporanea, a Site-specific Installations, opera di un noto e rinomato artista di fama mondiale.

Hyundai Commission

Kara Walker, Hyundai Commission 2019, Installation image © Ben Fisher

Kara Walker è un'artista afroamericana (nata nel 1969 a Stockton, California) che vive e lavora a New York, tra le più note ed innovative nel panorama artistico mondiale contemporaneo. È conosciuta per le candide esplorazioni sui concetti di razza, sessualità e violenza, ma soprattutto per l'uso di figure nere realizzate con la carta intagliata, le famose silhouette, che fanno riferimento alla storia della schiavitù nel mondo ed in paricolar modo nel Sud negli Stati Uniti; con la sua arte, attraverso installazioni provocatorie e grazie all'uso di elaborate “silhouette”, combatte costantemente contro ogni tipo di stereotipo razzista. Nella sua opera Kara Walker esplora temi di forte impatto sociale e problematiche di grande attualità come la violenza, il razzismo, il classismo, la sessualità, le ingiustizie, la schiavitù, le atrocità e la segregazione che il popolo nero ha dovuto subire nel corso dei secoli. I suoi lavori rimandano alla storia socio-culturale degli Stati Uniti (ma non solo), alle tradizioni, al costume e alla storia dei popoli. L'artista narra le storie con differenti mezzi grafici ed espressivi che vanno dal disegno, agli schizzi su carta, dalle sculture ai collage su vari supporti (dal muro alla tela) dai video alle installazioni, dalle tempere alle miniature di piccole e grandi dimensioni, dai film alle scenografie, dai wall drawing alle proiezioni delle lanterne magiche, dalle marionette alle ombre cinetiche. Componente costante in tutte le creazioni, quasi una sorta di marchio di fabbrica, sono le sue “silhouette”, una forma d'arte ormai obsoleta, quasi dimenticata, che la Walker ha riportato in auge con grande successo attraverso l'uso di figure semplici e sinuose che definiscono con precisione i contorni e lasciano solamente intuire le storie e i segreti più profondi, che vengono alla luce solo con il procedere del racconto.

Hyundai Commission 2019

Kara Walker, Hyundai Commission 2019, Installation image © Tate photography (Matt Greenwood)

Hyundai Commission 2019 Kara Walker

Kara Walker, Hyundai Commission 2019, Installation image © Tate photography (Matt Greenwood)

La Turbine Hall della Tate Modern per questa esibizione si trasforma in un ambiente diverso, che sembra lontano, rarefatto, popolato da centinaia di “silhouette” che raccontano storie complesse, a volte difficili, con grazia ed eleganza; un'esperienza nuova e coinvolgente, che sfida la percezione del tempo e dello spazio. Frances Morris, direttore della Tate Modern, ha dichiarato: 'Kara Walker affronta senza paura alcune delle questioni più complesse e spinose della storia contemporanea. Il suo lavoro si occupa di storia e di identità con una forte immediatezza, ma anche con grande comprensione, acume ed intelligenza. Vederla allestire una mostra in uno spazio industriale così ampio come la Turbine Hall è stato incredibilmente interessante ed entusiasmante'.

Hyundai Commission 2019
Kara Walker

Fino al 5 Aprile 2020

Ingresso gratutito

Aperta dalla Domenica al Giovedì dalle 10.00 alle 18.00
Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 22.00

Tate Modern

Bankside, London SE1 9TG

Informazioni Evento

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto