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La Royal Academy of Arts presenta la prima retrospettiva in UK dedicata ad una delle artiste più importanti ma ancora poco conosciute, fuori dalla Finlandia, dell'ultimo secolo: Helene Schjerfbeck. Fino al 27 Ottobre 2019.

Mostra Helene Schjerfbeck

Helene Sofia Schjerfbeck (1862-1946) è un'icona nazionale finlandese. Il suo stile, mutevole, sempre pronto al cambiamento e alle novità artistiche, è stato definito realista, romantico, impressionista, simbolista, espressionista e addirittura astratto. Le sue opere sono raffigurazioni della vita semplice dei bambini e delle donne. Helene Schjerfbeck dipinge spesso donne che stanno lavorando (pittura di 'genere') o che sono perse nei propri pensieri. Come modelle utilizza sovente sua madre e altre persone a lei vicine. Usa anche le fotografie come fonte d'ispirazione. Dipinge paesaggi della natura circostante, interni e nature morte. Ma la parte più nota della sua opera rimane comunque la sequenza di autoritratti che ha il suo culmine nella serie di autoanalisi opportunamente sintetizzate. Negli autoritratti analizza il suo declino fisico (dovuto ad un incidente avuto da bambina che la renderà invalida per tutta la vita) e il suo invecchiamento con modalità che ricordano la vita e le opere di Frida Kahlo. A differenza della Kahlo, però, le opere di Helene Schjerfbeck non contengono riferimenti alla sua disabilità fisica. Esse, infatti, non riflettono solo la condizione esteriore dell'artista, ma soprattutto gli stati d'animo e la paura della morte: nel modo in cui l'artista li analizza si potrebbe intravedere l'influenza della psicoanalisi.

Helene Schjerfbeck

Helene Schjerfbeck, Girl from Eydtkuhne II, 1927. Oil on canvas, 70 x 54.5 cm. Yrjö and Nanny Kaunisto Collection. Finnish National Gallery / Ateneum Art Museum; photo: Hannu Aaltonen

Helene Schjerfbeck Londra

Helene Schjerfbeck, Self-portrait, Black Background, 1915. Oil on canvas, 45.5 x 36 cm. Herman and Elisabeth Hallonblad Collection. Finnish National Gallery / Ateneum Art Museum; photo: Yehia Eweis

La Schjerfbeck, riscosse subito un discreto successo di critica; negli anni Ottanta dell'Ottocento fu molto vicina alle 'colonie' di artisti a Pont Aven, in Bretagna e St. Ives, in Cornovaglia. Nei suoi ultimi anni, lasciò la capitale finlandese per una vita più tranquilla che le permise di concentrarsi sul suo lavoro. Mantenne sempre forti i rapporti e i contatti con gli amici artisti europei, aggiornando costantemente il suo stile che, negli ultimi decenni della carriera, ha risentito dei radicali cambiamenti nell'arte moderna che l'hanno avvicinata alle avanguardie e all'astrattismo.

Mostra Royal Academy of Arts

Helene Schjerfbeck, Self-portrait with Red Spot, 1944. Oil on canvas, 45 x 37 cm. Gösta and Bertha Stenman Donation. Finnish National Gallery / Ateneum Art Museum; photo: Hannu Aaltonen

Mostra Londra

Helene Schjerfbeck, Self-portrait, 1884-85. Oil on canvas, 50 x 41 cm. Friends of Ateneum Collection. Finnish National Gallery / Ateneum Art Museum; photo: Hannu Aaltonen

La mostra, organizzata dalla Royal Academy of Arts di Londra in collaborazione con l'Ateneum Art Museum e la Finnish National Gallery di Helsinki, si sviluppa attraverso un percorso espositivo che copre un arco temporale di oltre 60 anni della carriera della Schjerfbeck ed è composta da ben 60 reperti tra disegni, schizzi, dipinti e documenti di grande valore (esposti per la prima volta in UK), provenienti da collezioni pubbliche e private europee. E' suddivisa in varie sezioni: dai primi dipinti naturalistici realizzati durante gli anni di studio in Francia ai noti autoritratti astratti dell'ultima parte della sua vita, dagli straordinari paesaggi nordici alle nature morte. Tra i punti salienti della mostra segnaliamo certamente la sequenza di autoritratti, che dimostrano il fascino permanente della Schjerfbeck per il processo fisico e psicologico dell'invecchiamento. La scelta di usare il proprio viso come punto di partenza per l'arte non è frutto di narcisismo ma, come ella spiega ad un amico in una lettera, 'quando uno ha poche forze per lavorare è comodo dipingere autoritratti, perché così la modella è sempre disponibile'. In un'epoca dominata ormai dai selfie e dalla ossessionata rappresentazione della propria immagine, il suo impegno nella raffigurazione delle maschere e della masquerade (rapporto tra l'aspetto superficiale che presentiamo al mondo e ciò che realmente c'è dietro la maschera), è più rilevante ed attuale che mai.

Helene Schjerfbeck

Fino al 27 Ottobre 2019

Biglietto adulti £ 14.00 (£ 12.00 senza donazione)

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Venerdì e Sabato fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Royal Academy of Arts

Piccadilly
London, W1J 0BD

Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto